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Lo studio delle lingue straniere  rappresenta una delle tematiche fondamentali su cui la Commissione Europea ha centrato il suo interesse, infatti nell'incontro tenutosi a Bruxelles nel novembre 2017,”Rafforzare l’identità europea grazie all'istruzione e alla cultura” si pone appunto l’attenzione sull'istruzione e la cultura in quanto esse vengono considerate due punti cardini  per poter fornire alle persone le competenze necessarie sul mercato del lavoro per potersi adeguare e saper  fronteggiare le circostanze mutevoli che caratterizzano la nostra società  in continua metamorfosi.

Essere cittadini europei significa conservare la propria identità culturale, i propri valori comuni ma significa anche sapersi rapportare e integrarsi con le altre culture, e in questa fase l’apprendimento delle lingue straniere rappresenta una priorità, infatti il processo di integrazione europea richiede l’acquisizione di buone competenze linguistiche, e oggi la conoscenza di un’altra lingua oltre a quella madre, rappresenta una vera sfida in quanto  circa la metà dei cittadini dell’UE parla e capisce solo la propria lingua madre mentre al contempo un’ampia maggioranza di Stati membri ha reso obbligatorio l’apprendimento di due lingue straniere per tutti gli studenti del sistema d’istruzione generale. La raccomandazione dell’U.E. è quella di migliorare l’apprendimento delle lingue in Europa, in cui si stabilisca che entro il 2025, tutti i giovani europei che concludono un ciclo di studi secondari dovranno avere una buona conoscenza di due lingue oltre a quella della propria lingua madre (o delle proprie lingue madri).

sport di classeCon la nota MIUR prot n° 4834 del 31-10-2019, relativa al progetto Sport di Classe 2019/2020, si da il via alla nuova edizione di “Sport di Classe”, il progetto promosso da MIUR e CONI, che ha come obiettivo la valorizzazione dell’educazione fisica nella scuola primaria per le sue valenze trasversali e per la promozione di stili di vita corretti e salutari.

“Sport di Classe” è aperto a tutte le classi IV e V delle scuole primarie d'Italia che vogliano aderire, requisito di partecipazione è l’inserimento da parte della scuola di due ore settimanali di attività motoria nel piano orario scolastico.

PSN Strategie contro bullismoDalla “Prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”, tenutasi il 7 febbraio 2017, è trascorso un po’ di tempo e tantissime sono state le iniziative per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo . Si è detto e fatto tanto, lo stesso Miur a partire dalla nota n°2519/2015 che dettava le Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e cyberbullismo ha iniziato un percorso per coinvolgere il mondo della scuola e le famiglie. La legge del 29 maggio 2017, n° 71 Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, dispone che tutto il personale scolastico si impegni in una costante osservazione  del comportamento degli alunni e degli studenti nominando fra i docenti un  referente per il coordinamento, la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo, due fenomeni che hanno in comune atti di violenza, prevaricazione, e molestie con la sola differenza che mentre il primo avviene in spazi limitati e agisce sempre dinanzi ad un pubblico, il secondo tramite mezzi elettronici come le e- mail, le chat, i blog, i telefoni cellulari, i siti web o qualsiasi altra forma di comunicazione riconducibile al web, garantisce un anonimato, permane nel tempo ed è rivolto ad un pubblico privato. Chi vive la scuola, sa che è un pullulare di emozioni, ma è anche come una bomba ad orologeria che potrebbe scoppiare da un momento all’altro.

Hate SpeechFanno davvero male le offese di questi giorni a Liliana Segre, la senatrice a vita, che da bambina fu espulsa da scuola per le leggi razziali e poi deportata al campo di concentramento di Auschwitz da decenni impegnata per conservare la memoria dell’Olocausto nelle nuove generazioni. Nonostante il suo impegno ad incontrare studenti cui racconta la sua odissea da sopravvissuta ad Auschwitz, la persecuzione e l’indifferenza vissuta dopo l’emanazione delle leggi razziali, gli insulti si sono intensificati dopo aver presentato una sua proposta di legge in Senato contro l'incitamento all'odio ("hate speech"). 
Forse tutto è cominciato da Goebbels. Forse è da allora che non si fa più Politica (“La scienza e l’arte di governare, cioè la teoria e la pratica che hanno per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica” cit. Vocabolario Treccani), ma propaganda (Azione che tende a influire sull’opinione pubblica, orientando verso determinati comportamenti collettivi, e l’insieme dei mezzi con cui viene svolta” cit. Vocabolario Treccani). Per chi fa propaganda, la Cultura è spazzatura, e di riflesso lo sono tutti i luoghi (la scuola in primis) dove la Cultura dovrebbe crescere.

PSN Protesta DSI dirigenti scolastici oggi, 30 ottobre, si sono riuniti a Roma per protestare contro l'impossibilità di garantire la sicurezza negli edifici scolastici da loro diretti secondo quanto prescritto dal D.Lgs.81/2008. Si tratta della protesta di Dirigenti dello Stato che esercitano la loro attività in edifici scolastici di proprietà degli Enti Locali (Comuni per le scuole del primo ciclo e Province o Città metropolitane per le scuole del secondo ciclo) e cioè degli Enti pubblici che ai sensi dell'art.3 della Legge 23/1996, hanno la competenza di provvedere alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici italiani.
Circa 700 presidi da tutta Italia con caschetti "simbolici" e striscioni si sono riuniti in piazza Bernardino da Feltre a Roma, a due passi dal Miur, per ribadire che servono scuole più sicure e per richiamare l'attenzione sulla grande responsabilità gestionale dei dirigenti scolastici davanti alla legge in senso penale, civile e patrimoniale, di quello che può accadere nelle strutture di proprietà di Comuni e Province. Una protesta scatenata dalla condanna in Cassazione e dalla sospensione dallo stipendio di Franca Principe, dirigente dell'istituto Pisacane di Sapri. Un caso arrivato al terzo grado di giudizio che risale al 2011 quando un suo studente nei giorni degli orali della Maturità cadde da un lucernaio ferendosi gravemente.

maturitaLa traccia di storia torna tra i temi proposti allo scritto della maturità. Il ministro Fioramonti aveva più volte dichiarato di voler reinserire la materia agli esami e oggi ha dato l’ufficialità in un’intervista a “La Repubblica”.

maturita2020

Secondo il Miur, gli studenti che quest’anno affronteranno la maturità dovrebbero essere 463.133:

  • 226.909 mila vengono dagli indirizzi liceali
  • 144.087 dai tecnici
  • 92.137 dai professionali

Tra i liceali distinguiamo:

  • 65.703 dell'indirizzo scientifico tradizionale,
  • 30.479 dell'indirizzo scienze applicate,
  • 3.867 dell'indirizzo sportivo,
  • 40.299 del linguistico,
  • 26.122 del classico.

villani ok 2Condivido pienamente il pressing dei Dirigenti Scolastici che negli ultimi giorni chiedono con insistenza la modifica del D.Lgs. 81/2008, sulle loro responsabilità e sollecitano maggiore supporto per garantire la sicurezza nelle scuole. Ho apprezzato molto anche l’intervento del Ministro Lorenzo Fioramonti che illustrando le linee programmatiche del suo Ministero, ha posto al primo posto il problema della sicurezza nelle scuole. Non si può avere qualità dell’istruzione se prima non si garantisce agli studenti e a tutti gli operatori del settore scolastico la vivibilità e la sicurezza delle aule”.

Ai professionisti della scuola, la Deputata della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, già dirigente scolastica Virginia Villani esprime la propria solidarietà e promette tutto l’impegno possibile per risolvere l’annosa questione. “Hanno pienamente ragione i dirigenti scolastici a sollecitare interventi legislativi in tal senso. In Italia la fotografia della situazione relativa all'edilizia scolastica è disastrosa: 22.000 scuole su 42.000 sono state costruite prima del 1970 con criteri non antisismici e sono prive di certificazioni. Il 59% degli istituti non ha il certificato di Prevenzione degli Incendi.