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       Ministero istruzioneLa ministra Azzolina, più volte ha ribadito quanto sia importante, dar credito solo alle notizie ufficiali pubblicate dal Ministero dell’Istruzione o direttamente da lei, ma in rete continuano a circolare indiscrezioni come la bozza del decreto che il Ministero dell’istruzione ha scritto  e che dovrebbe poi sottoporre all’attenzione dei consiglio dei ministri a fine settimana,  lo stesso segretario  generale della Uil Scuola, Pino Turi, che ha preso  parte con gli altri esponenti sindacali ad  un confronto in una  video conferenza con la ministra Azzolina  ha espresso il suo disappunto dichiarando:” Indiscrezioni di stampa anticipano il provvedimento per il CdM. Nessun accenno  nella video conferenza con i sindacati. Nessun confronto parlamentare”.

La ministra non ha fatto nessun annuncio in riferimento a questa bozza ma sul suo profilo Facebook ha scritto: “Ora che la pausa forzata dalla scuola in presenza si sta ulteriormente allungando vogliamo mettere in campo nuovi strumenti per sostenere docenti e studenti. Adotteremo un piano complessivo che possa guidare la Scuola nella prosecuzione di questo anno scolastico e guardando al prossimo. Di concerto con tutte le forze politiche che compongono la maggioranza stiamo definendo un pacchetto di misure. A breve faremo chiarezza perché la scuola ha bisogno di certezze”.

colloquio maturitàE’ stato da poco firmato il nuovo DCPM con cui Conte ha stabilito la proroga delle misure di contenimento del Coronavirus fino al 13 aprile

Queste le sue parole in conferenza stampa: «se allentassimo le misure gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che queste misure cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani», ipotizzando, poi,  una fase 2, di allentamento graduale, che è la convivenza con il virus e una fase 3 coincidente con l’uscita dell'emergenza,della ricostruzione, del rilancio. 

Dalle sue ulteriori parole è però chiaro che non è scontato che la seconda fase inizierà proprio il 14 aprile: «non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2».

Per quanto riguarda la scuola è pur vero che la nuova data del 13 aprile (già prevista per alcune Regioni) con ogni probabilità non sarà quella definitiva.

i rischi della DADAllo scopo di fornire a scuole, atenei, studenti e famiglie delle indicazioni utili per un uso consapevole e   positivo delle nuove tecnologie a fini didattici, il Garante per la privacy, il presidente Antonello Soro, ha approvato uno specifico atto di indirizzo che individua le implicazioni più importanti dell’attività formativa a distanza sul diritto alla protezione dei dati personali. Nella lettera inviata al Ministro dell’Istruzione, al Ministro dell’Università e della ricerca e al Ministro per le pari opportunità e la famiglia per illustrare gli obiettivi del provvedimento, ha ricordato che “il contesto emergenziale in cui versa il Paese ha imposto alle istituzioni scolastiche e universitarie, nonché alle famiglie stesse, l’esigenza di proseguire l’attività didattica con modalità innovative, ricorrendo alle innumerevoli risorse offerte dalle nuove tecnologie. È una soluzione estremamente importante per garantire la continuità didattica”. È stato sottolineato la potenzialità del digitale che purtroppo non è scevro da rischi che possano derivare da un suo uso scorretto. 

“Considerando che, spesso, per i minori che accedono a tali piattaforme si tratta delle prime esperienze (se non addirittura della prima) di utilizzo di simili spazi virtuali, è evidente come anche quest’attività vada svolta con la dovuta consapevolezza, anche sulla base delle indicazioni fornite a livello centrale”.

Queste sono in sintesi le prime “istruzioni per l’uso” indicate del Garante:

Parlamento Covid 19Lo scenario apocalittico a cui tutto il mondo sta assistendo non può non arrecare sentimenti di sofferenza e disorientamento ma la forza che determina l’essere umano, in questo momento, rappresenta l’unica arma con la quale combattere il COVID-19.

La scuola e la sanità sono al centro di questo vortice e insieme stanno affrontando quanto più di inaspettato e inverosimile potesse accadere. “La scuola italiana sta dimostrando grande capacità di reazione”, questo, quanto più volte affermato dalla ministra Azzolina che ha ringraziato tutti i docenti che in questa fase della DAD si sono rimboccati le maniche e sono andati avanti nel percorso di apprendimento dei loro alunni.

La ministra, non dimenticando che fino a due anni fa era in classe, conosce molto bene quali possano essere le competenze e le potenzialità dei docenti e nonostante molte siano le critiche che riceve ogni giorno, ha usato nei loro confronti toni concilianti anche quando ha indicato quelli privi di competenze tecnologiche come una parte minoritaria. Sì è vero il modo di far didattica dei docenti è stato travolto da un vero tsunami, ma tantissimi non si sono persi d’animo sfruttando subito tutte le opportunità che la tecnologia mette a disposizioni ancor prima che fosse indicato di attuare la DAD.

Indubbiamente il caos ha inzialmente preso il sopravvento con docenti che hanno interpretato la DAD come mero caricamento di materiale didattico in piattaforma, ma ad essi si sono susseguiti tantissimi altri docenti che stanno impiegando intere giornate a produrre del materiale da sottoporre alla visione dei loro studenti, aggiungendo video o audio per rendere più fruibile e comprensibile la lezione.

Pc comodatoPubblicata la nota 572 del 28/03/2020 con Oggetto: D.L. 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” - Indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche ed educative

In relazione all’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19, il Governo è intervenuto con il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. “Cura Italia”) attraverso l’adozione di specifiche misure in diversi settori, con particolari previsioni anche nei confronti delle Istituzioni scolastiche. Al fine di supportare le Istituzioni scolastiche nella gestione delle attività in un momento di estrema contingenza, la presente nota intende fornire alcune prime indicazioni essenziali rispetto all’applicazione del Decreto, in particolare, sulle seguenti disposizioni afferenti al sistema scolastico:

I. pulizia straordinaria degli ambienti scolastici (art. 77);

II. differimento dei termini amministrativo-contabili (art. 107);

III. strumenti per la didattica a distanza (art. 120).

In particolare ci soffermiamo su un passaggio che pone una serie di interrogativi riguardanti gli strumenti per la didattica a distanza:

coronavirus riunione conte regioni 4 650x433Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, questa sera in conferenza stampa, oltre a chiarire che saranno adottate  misure per il contenimento del contagio e misure economiche e aiuti alla cittadinanza a causa dello scontento e dell'inquietudine crescente, specie al Sud, per il protrarsi della quarantena che sta azzerando i redditi di tantissime famiglie, ha anche chiarito per la scuola:

«Lo ha già detto la ministra Azzolina e lo ribadisco anche io, è chiaro che la sospensione delle attività didattiche proseguirà. Ora il termine è il 3 aprile, ma per quanto abbiamo potuto valutare non c’è la possibilità di ritornare alle attività didattiche». 

SCUOLA2E' forte la contrapposizione tra favorevoli e contrari alla didattica a distanza, un tema sul quale si sta dibattendo fortemente tra gli stessi docenti e sul quale è intervenuta più volte la ministra Azzolina sia con l'audizione in parlamento e sia con la sua lettera indirizzata a tutto il mondo della scuola nella quale scrive "La didattica a distanza sta diventando una risorsa (così come lo è sempre stata nella scuola in ospedale) che sopperisce all’impossibilità di fare lezione in presenza, e sta permettendo a docenti, ragazzi e famiglie di riscoprire una vicinanza, una collaborazione ed un’alleanza che sono ancora più preziose di fronte al senso di incertezza che comprensibilmente tutti sentiamo".
Ma la didattica a distanza può essere non democratica, ma terribilmente classista se non garantirsce a tutti gli studenti le stesse possibilità di accedere alle risorse e le lezioni in rete sia per carenza di pc che di adeguata connessione.

Un aspetto emerso anche dal dibattito tenuto in Senato. Il timore che accomuna un po' tutti gli interventi dei senatori dell'opposizione è quello di non riuscire a raggiungere tutti gli studenti, nonostante gli esiti dei sondaggi pubblicati.

Sempre più chiaro a tutti che divario digitale significa divario sociale. Che ancor di più in questa emergenza si è creata una scuola di seria A  e una di serie B, con scuole preparate e super organizzate, in cui gli studenti erano quasi tutti pronti e autonomi per recepire questo tipo di istruzione, e scuole che per mezzi e platea, rischiano seriamente di compromettere il percorso scolastico di molti studenti.

letteraPubblichiamo la lettere che il Ministro Azzolina ha indirizzato a tutto il mondo della scuola:

Carissimi,

in questi giorni difficili sento ancora più il dovere di stare vicino a tutti Voi, a tutta la comunità della scuola italiana. La scuola è stata destinataria di una delle prime misure che il Governo ha dovuto varare per fare fronte all’emergenza causata dal Coronavirus; ha dovuto confrontarsi con una situazione inaspettata, rapida e profondamente impattante. La scuola, prima di tanti altri ambiti, ha dovuto imparare a far fronte ad un’emergenza drammatica, non solo da un punto di vista organizzativo, ma anche emotivo. E voglio dire, prima di ogni altra cosa, che sono orgogliosa di come tutto il mondo della scuola italiana, i suoi docenti, i suoi alunni e tutto il persona le, abbia reagito ad un evento di questa portata. Sono orgogliosa di tutti Voi, e Vi ringrazio per avere accompagnato ogni decisione, ogni cambiamento, per quanto repentino, con professionalità e umanità.

In questi giorni faticosi penso spesso al suono della campanella . Quel suono a volte fastidioso, ma sempre emozionante, che fino a due anni fa ogni mattina rappresentava per me il vero inizio della giornata: salutare le colleghe e i colleghi insegnanti, il mio dirigente scolastico, il personale ATA, incontrare le studentesse e gli studenti, e quell’aula vuota che in pochi secondi si riempiva di vita, risate, rumore, sguardi assonnati. Penso a quanto possa mancare ora a tutti noi quella campanella .
E mi chiedo: se fossi stata a scuola da docente o da dirigente scolastico, cosa avrei fatto io davanti a quest’emergenza che ha sconvolto le abitudini di tutti noi? Mi chiedo che cosa avrei fatto davanti ai volti smarriti degli alunni, alle notizie atroci di studenti che perdono i loro affetti più cari senza nemmeno poterli salutare, a bimbi che non capiscono il perché di tutto ciò, come del resto gli adulti. Chi fa il docente o il dirigente scolastico sa che c’è una sola risposta possibile.