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lucia azzolina 2 695x391In una intervista a Rainews 24 la ministra Azzolina ha dato indicazione dei possibili scenari futuri che riguarderanno la scuola e la ripresa delle attività focalizzando il suo discorso sulle diverse tematiche. In particolare si è soffermata sui seguenti argomenti:

  • Svolgimento degli esami di Stato
    • Soluzioni per le famiglie che lavorano con figli a casa
    • Didattica a distanza
    • Riapertura delle scuole a settembre
    • Digitalizzazione

Già nella giornata di ieri la ministra attraverso un’intervista su Facebook, aveva informato tutti i maturandi in trepidazione che gli esami di Stato si svolgeranno in presenza il 17 giugno e ci sarà un’unica prova quella orale. Nell'intervento a Rainews ha aggiunto che l'ordinanza che uscirà nei prossimi giorni darà tutte le direttive relative alle procedure da adottare per il regolare svolgimento degli esami in totale sicurezza. La ministra fa anche riferimento al protocollo di sicurezza che verrà stipulato insieme alle parti sociali e che potrebbe anche essere come quello adottato alla Camera, distanziamento sociale di un metro con mascherina, ma se lo studente durante il colloquio fosse posto ad una distanza di oltre quattro metri potrebbe anche evitare di indossarla. Gli esami di Stato rappresentano un inizio a quello che sarà il rientro a settembre a scuola. Tre i possibili scenari ipotizzati:

In uninclusione sezionea lettera indirizzata ai dirigenti scolastici, a tutti i docenti, al personale, alle famiglie e agli studenti, la ministra ha ribadito l’importanza della tutela del diritto allo studio degli alunni con disabilità. È chiaro che la DAD ha stravolto la didattica a cui erano abituati i nostri alunni e sebbene si tratti di nativi digitali ha creato inizialmente una sensazione di disorientamento che si è invece tramutato in qualcosa di più profondo nei ragazzi diversamente abili soprattutto in quelli con patologie più gravi.  

Chi è insegnante di sostegno sa benissimo che il rapporto che si stabilisce con il proprio alunno ha qualcosa di speciale e che va oltre quello che possa essere il suo ruolo di insegnante, non si può essere insegnante se non si ha passione e se non si ama il proprio lavoro e l’insegnante di sostegno ancor più.

La ministra nella lettera scrive: Pur certa del «massimo impegno da parte di tutti i docenti e i dirigenti scolastici» per «garantire l’inclusione nelle classi e nelle sezioni della scuola italiana», qualcosa di più e meglio si può fare per «contribuire a sanare alcuni disallineamenti riscontrabili nelle pratiche didattiche quotidiane» e «stimolare alla costruzione di strategie utili a recuperare quanto, in termini di socializzazione e didattica inclusiva ha, malgrado l’impegno di tutti, perso di efficacia»

luigi galloDal prossimo 4 maggio moltissime persone, circa 4 milioni e mezzo, torneranno a lavoro.  Da qui il sorgere di un enorme problema nella gestione familiare: genitori a lavoro e figli a casa fino a settembre. Ma con chi?

Il governo ha previsto diverse misure per aiutare le famiglie quali i voucher baby sitter o il congedo parentale ma sono sufficienti? Questi “incentivi” arriveranno davvero a tutte le famiglie? E come si può far  fronte alle difficoltà legate alla didattica a distanza che, nonostante le considerazioni positive del ministro Azzolina presenta ancora diverse problematiche ? 

A questo proposito è intervenuto Luigi Gallo, deputato del Movimento Cinque Stelle e presidente della Commissione Cultura alla Camera.

“Stiamo lavorando in Parlamento per un graduale ritorno alla presenza a scuola con un numero ridotto di studenti per aula per garantire la sicurezza dato il rischio di contagi da Covid-19. Sarà necessario un cambio di organizzazione, sugli orari e sugli spazi. Le lezioni in classe saranno accompagnate dalla didattica a distanza, e potranno svolgersi anche in luoghi aperti”.

La scuola può educare ad una società che cambia senza esporre a rischio la salute dei bambini, delle famiglie e degli operatori scolastici.

Concorso Docenti PCCome dispongono i bandi di concorso docenti ordinario per la scuola sia secondaria che  infanzia e primaria, è prevista una  prova preselettiva laddove i candidati superino di 4 volte il numero dei posti e laddove non siano inferiori a 250.  Alla prova scritta saranno ammessi un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna proceduraSono, altresì, ammessi alla prova scritta coloro che, all'esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell'ultimo degli ammessi.

I quesiti saranno estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell'avvio delle sessioni di preselezione.

Riportiamo  la strutturazione delle prove preselettive  con la tipologia di quesiti:

Date Maturità 2020In un'intervista la Ministra Azzolina ha chiarito alcuni punti sulle nuove modalità della maturità 2020, completamente modificata dall'emergenza Coronavirus ancora in atto. Chiarito dunque che le scuole non riapriranno, non è ancora chiaro se effettivamente gli esami saranno svolti in modalità telematica o in presenza. Vediamo invece, come sarà impostato il nuovo orale:

PSN Conte 26 04 2020Nel lungo intervento in conferenza stampa, il Premier Giuseppe Conte dà spazio anche alla scuola, ribadendo quanto aveva già anticipato stamattina ad una intervista: le scuole riapriranno solo a settembre.
Ma nel suo intervento chiarisce su una affermazione che aveva a lungo aperto un dibattito su cosa volesse intendere quando parlava di "conferenza personale" dei candidati all'Esame di Stato. Si riferiva ad un colloquio orale in presenza, differentemente da quanto sembrava essere stato stabilito nel caso in cui le scuole non sarebbero state riaperte entro il 18 maggio.
Dunque i candidati sosterranno l'unica prova dell'Esame di Stato presso la scuola in presenza con la commissione esaminatrice. Ma nel suo intervento spazio e attenzione anche ai concorsi docenti, ordinario e straordinario, con la conferma che saranno espletati in presenza con rigorose misure di sicurezza anti-contagio. Nella conferenza indica anche le misure allo studio per il sostegno delle famiglie i cui componenti dovranno lavorare mantenendo i figli a casa per la chiusura delle scuole.

Di seguito riportiamo testualmente l'intervento del Premier Giuseppe Conte espresse in riferimento alla scuola:

Conte

E' arrivata la conferma: la scuola non riaprirà a maggio, l'anno scolastico proseguirà con la didattica a distanza, con gli studenti dell'ultimo anno delle superiori che affronteranno un Esame di Stato basato su unico colloquio orale. E' quanto ha anticipato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una intervista a Repubblica in cui chiarisce che il ritorno in classe avverrà a settembre. Manca a questo punto solo il provvedimento ad ufficializzare la decisione del governo che disporrà il rientro a scuola solo a partire da settembre.

"Le scuole riaprono a settembre, dal 4 maggio più spostamenti, i prezzi delle mascherine saranno calmierati e c'è il massimo impegno contro la burocrazia per facilitare l’arrivo degli aiuti finanziari alle aziende". Sono questi i provvedimenti che il premier Giuseppe Conte nell'intervista esclusiva al quotidiano La Repubblica, anticipa circa il contenuto del provvedimento che allenterà il lockdown.

Queste le parole del Presidente del Consiglio riguardo alla ripaertura delle scuole rimandata a settembre in cui spiega: "La scuola è al centro dei nostri pensieri e riaprirà a settembre. Ma tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole. È in gioco la salute dei nostri figli, senza trascurare che l’età media del personale docente è tra le più alte d’Europa. La didattica a distanza, mediamente, sta funzionando bene."

Piccole Scuole IndireIndire e il movimento delle Piccole Scuole (il movimento riunisce gli istituti scolastici situati nei territori geograficamente isolati e con un esiguo numero di studenti) propongono  di creare un ambiente formativo partendo dalle case come territori da esplorareluoghi ricchi di “fatti educativi”, da qui il nome dell’iniziativa“Dove sta di casa la scuola?”Il Covid 19 ha costretto tutti ad una reclusione forzata nelle proprie case e la scuola per continuare il processo di apprendimento e formazione con i propri alunni ha dovuto utilizzare i mezzi tecnologici digitali che il web mette a disposizione e la DAD pur se emergenziale  è divenuta con tutti i suoi limiti unico modo  per sostituire la lezione in presenza. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di raggiungere quei luoghi a "bassa intensità digitale" e soprattutto in quei posti dove è più difficile avere la connessione internet. La collaborazione di numerosi esperti offrirà ai docenti la possibilità di usufruire di proposte operative per attraversare discipline e grandi temi educativi attraverso fenomeni e materiali che possiamo incontrare negli spazi domestici.