Varie

Croce rossa

E' stato rinnovato il Protocollo d’intesa stipulato tra il MIUR e la Croce Rossa Italiana (CRI), per favorire lo sviluppo dell’educazione alla salute, la diffusione dei valori dell’amicizia e della leale collaborazione attraverso il volontariato giovanile. 
Il documento che rinnova un’intesa pluriennale, è stato presentato nel Salone dei Ministri del MIUR, dal Sottosegretario all’Istruzione Vito De Filippo e dal Vicepresidente e rappresentante nazionale dei Giovani CRI Gabriele Bellocchi. Firmato dalla Capo Dipartimento per il Sistema educativo, di istruzione e formazione del MIUR Rosa De Pasquale e dal Presidente nazionale della CRI Francesco Rocca.

alternanza scuola lavoro 0

Ha ottenuto il via libera ieri dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dai ministeri del Lavoro e della Funzione pubblica, "La Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in Alternanza” che per la Ministra Valeria Fedeli “rappresenta un elemento di forte qualificazione dei percorsi Scuola-Lavoro".

Miur esami logo

Il Ministero ha pubblicato i primi dati sugli Esami di Stato e gli scrutini finali che emergono dalle rilevazioni condotte dal Miur sulla Maturità 2017, in cui si attesta un aumento degli studenti diplomati con 100 e 100 e lode ed il 62,5% con votazione superiore a 70/100. 

valeria fedeli

Un altro tassello della Buona Scuola e dei suoi decreti attuativi va a posto. La firma al decreto di riparto delle risorse Inail per la realizzazione dei Poli per l’infanzia è un atto importante che ci accompagna verso la concreta costruzione di un sistema di istruzione ed educazione di qualità e uniforme su tutto il territorio nazionale.

Senato 1

Soddisfazione da parte della ministra Valeria Fedeli per l'approvazione del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, che ha incassato la fiducia del Senato con 154 sì e 117 no.

cellulare in classeLa ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli in occasione dell'evento relativo all'attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) tenutosi a Roma lo scorso 26 luglio ha annunciato che presto il cellulare si potrà usare anche in classe, ponendo fine al divieto introdotto nel 2007. Un annuncio che ha aperto un acceso dibattito sui social sull'utilità dell'uso in classe degli smartphone (forse meglio definirli così oggi) ma che dimostra quanto genitori e gran parte degli stessi docenti non siano affatto a conoscenza delle potenzialità nella didattica dell'uso delle nuove tecnologie. Ne abbiamo infatti illustrato già in numerose occasioni, qui su PSN, le potenzialità in diversi articoli della nostra rubrica di didattica ponendo l'attenzione su un uso consapevole ed intelligente nelle metodologie didattiche innovative. 

Ricordiamo le disposizioni finora adottate (tra cui la Direttiva del Ministro del 15.3.2007, Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni cellulari”) con cui si disciplina l’utilizzo di dispositivi personali durante le attività didattiche hanno affrontato spesso in modo troppo drastico la questione, generalmente chiudendo ad ogni possibilità di uso misto, senza discriminare tra il fascio di attività potenzialmente svolte nell’ambiente scolastico.

Nelle pagine illustrative del PNSD  l'azione #6  Politiche attive per il BYOD (Bring Your Own Device) si leggeva: "La scuola digitale, in collaborazione con le famiglie e gli enti locali, deve aprirsi al cosiddetto BYOD (Bring Your Own Device), ossia a politiche per cui l’utilizzo di dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche sia possibile ed efficientemente integrato.

Piano educazione sostenibilità

É stato presentato stamane alle ore 14, presso la Sala della Comunicazione del Miur, il Piano per l’Educazione alla Sostenibilità, elaborato dal Gruppo di lavoro “Scuola, Università e Ricerca per l’Agenda 2030”, costituito a maggio di quest’anno, composto da esperte ed esperti e vertici del Ministero e coordinato da Enrico Giovannini.

Camera dei deputati

"Il varo definitivo della legge aumenterà il livello di protezione sanitaria delle famiglie italiane". Queste le parole del premier Paolo Gentiloni, dopo il via libera finale al decreto vaccini, passato alla Camera con 296 favorevoli, 92 contrari e 15 astenuti. Contro il decreto si sono espressi M5S e Lega, mentre ad astenersi sono stati i deputati di Si e Fdi. Alla proclamazione del risultato del voto, dai banchi dei deputati del Pd, è partito un lungo applauso.