Normativa

camera dei deputatiLo scorso 19 maggio nella Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto Rilancio per ovviare alla crisi economica causata dal Covid-19 e il 4 giugno è scaduto il termine per presentare le proposte di modifica alla legge di conversione in discussione alla Commissione Bilancio della Camera. Da una prima ricognizione sembrerebbe che siano stati presentati sia dai partiti di maggioranza che da quelli di opposizione circa 10 mila emendamenti di modifica al testo, contenente le misure economiche previste dal governo durante l'emergenza coronavirus. Di alcuni di essi si dovrà verificare l’ammissibilità. Il termine fissato per l’avvio delle votazioni sulle proposte di modifica è il 15 giugno, al fine di terminare i lavori e far sì che i relatori possano riferire in Aula a partire dal 24 giugno.

Ricordiamo che il Decreto Rilancio ha previsto degli interventi anche a favore della scuola e fra questi lo stanziamento di circa 331 milioni di euro alle 8.300 scuole pubbliche italiane per iniziare l’anno scolastico in sicurezza e circa 70 milioni di euro per le scuole paritarie primarie e secondarie a compensazione delle rette non versate durante i mesi di chiusura delle scuole a causa dell’epidemia e 65 milioni per i servizi educativi e per le scuole dell’infanzia.

Tra le proposte di modifica al Decreto Rilancio, molte riguardano la scuola su tematiche di DAD, Carta docente, posti di sostegno, didattica all'aperto, concorso straordinario su sostegno. Qui di seguito riassumiamo alcune delle proposte presentate:

decreto scuola approvatoFinalmente si è giunti alla fine di questo tortuoso iter, con 145 voti a favore e 122 contrari e dopo accese discussioni il decreto è stato approvato anche alla Camera, domani sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Vittoria Casa (M5S) dal suo profilo Facebook annuncia:” La Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il Decreto Scuola. Sono stati giorni di lunghissime discussioni, con toni accessi e poco adatti al dibattito costruttivo. Se questo provvedimento fosse stato bloccato, non sarebbe stato possibile aggiornare le graduatorie, prevedere la nuova prova per il concorso straordinario, stabilire le definitive disposizioni per gli esami di maturità, avviare i tavoli di confronto per i percorsi abilitanti e introdurre altre importanti misure”.

Anche la Ministra Azzolina si è espressa: “Il decreto Scuola approvato definitivamente alla Camera è un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico in corso. Il testo è stato migliorato durante l'iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire qualità dell'istruzione. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza."

Rivediamo quindi quali sono i principali punti contenuti nel Testo tanto attesi e determinanti per lo svolgimento degli appuntamenti calendarizzati per l’immediato e per prossimi mesi:

elezioni camera dei deputatiL’iter del Decreto scuola 22 /2020, approdato alla Camera dei Deputati lo scorso 3 giugno, dopo la fiducia ottenuta in Senato con 148 voti a favore e 77 contrari, sta incontrando non poche forme di ostruzionismo da parte delle opposizioni, in particolare dalla Lega e Fratelli d’Italia. Ieri infatti i deputati della Lega hanno creato una bagarre innalzando uno striscione con la scritta “Azzolina bocciata”. La seduta fiume, che era andata avanti tutta la giornata proprio per far sì che si arrivasse all’approvazione del decreto ad evitare la decadenza dello stesso nel caso non venisse approvato entro il 7 giugno, è stata sospesa e rinviata a oggi.

La mancata conversione in legge alla Camera del decreto, renderebbe vani tutti gli sforzi fatti al Senato, in piena emergenza Covi 19, e annullerebbe tutti gli emendamenti proposti per ovviare al lockdown che ha paralizzato il normare svolgimento dell’anno scolastico.

E così come un vortice tutto si metterebbe nuovamente in discussione con le coseguenze di seguito elencate:

PSN Voti primariaNon si può fare. Non è giusto, non va fatto. E sicuramente c'è il modo di non farlo. Basta volerlo. Basta che ci sia una "manina" (in politica ne abbiamo viste tante di "manine" furbe), che inserisca in qualche decreto un piccolo comma. E non sarebbe una manina maliziosa o fraudolenta. Sarebbe una manina sacrosanta, che darebbe un volto diverso, più realista, più pedagogicamente corretto ed adeguato, a quanto sta succedendo nella scuola primaria. In questi mesi di quarantena e didattica a distanza, in questi mesi dove davvero i bambni sono stati "messi da parte", privati di scuola, sport, momenti di socializzazione, addidati come untori, come portatori sani, a volte diventati un macigno da gestire h24, quasi nessuno tra quelli che "possono", si è chiesto "Ma è davvero giusto che alla fine dell'anno scolastico, sul documento di valutazione, ci debba essere PER FORZA un numero ?' Ma cosa esprime questo numero ?"

Non si può, davvero non si può trasformare in un numero un'emergenza che i bambini hanno vissuto con grande sacrificio e con chissà quali risvolti futuri sulla loro pelle. E non si possono trasformare più di 100 giorni di DAD alla scuola primaria in un voto numerico, che non può avere alcun significato e non può rappresentare niente di quanto sia accaduto in questi mesi. Nel documento di valutazione della scuola primaria è previsto un giudizio. Si potrebbe, almeno per una volta, limitarsi a quello, magari rendendolo ancora più articolato ed eliminare quei numeri, così freddi, squalificanti, demotivanti e insignificanti in un momento come questo.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di una docente della scuola primaria di Bologna, nella speranza che il ministro o chi per esso ascolti questa voce, che è la voce di tantissimi maestri e maestre che chiedono di ricordarsi anche dei bambini.

PSN Esami di stato conclusivi terza mediaNella conferenza stampa tenuta oggi dalla ministra Azzolina sono stati illustrati anche i contenuti dell'ordinanza emessa per gli esami di stato di terza media conlcusivi del I ciclo riguardo il colloquio orale che avverrà a distanza con modalità sincrone per la presentazione dell'elaborato assegnato dal consiglio di classe a ciascun studente/ssa. L’esame di Stato delle studentesse e degli studenti coincide, quest’anno, con la valutazione finale da parte del Consiglio di Classe e terrà conto anche di un elaborato prodotto dall’alunno, su un argomento concordato con gli insegnanti.

L’elaborato è uno strumento per valorizzare il percorso degli studenti: sarà consegnato e poi discusso, per via telematica, prima dello scrutinio finale. Per lo svolgimento di tutte le operazioni (consegna, discussione, scrutini) ci sarà tempo fino al 30 giugno. La valutazione finale terrà conto di tutto il percorso fatto dallo studente. Sarà possibile conseguire la lode.

Per gli alunni con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento l’assegnazione dell’elaborato e la valutazione finale sono condotte sulla base, rispettivamente, del piano educativo individuale e del piano didattico personalizzato.

Queste in sintesi le modalità di svolgimento dell'esame di Stato del I ciclo con l'ordinanza pubblicata scaricabile da qui:

elezioni camera dei deputati

In questi giorni si parla sovente del decreto milleproroghe che fa riferimento al decreto legge 162/19Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”, un provvedimento nel quale confluiscono diversi emendamenti con riferimenti alla finanza, alle organizzazioni di pubbliche amministrazioni e di magistrature, sono circa 82 articoli e 436 commi. Molti sono stati i rinvii della discussione sul decreto milleproroghe avviato dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati, il 14 gennaio e si è concluso il 13 febbraio 2020. Nel corso dell'esame parlamentare il testo originario del decreto legge ha subito delle modifiche in seguito anche all’inserimento di nuove disposizioni. Dal 17 febbraio 2020 il provvedimento è all'esame dell'Assemblea della Camera dei deputati e, successivamente, verrà trasmesso al Senato, visto i tempi stretti, per la conversione in legge del decreto, non sarà più possibile apportare delle modifiche, diversamente l’intero provvedimento non avrà un seguito.

In riferimento alla Scuola, gli emendamenti approvati e che andranno al voto sono i seguenti:

PSN Riscatto di laureaSono tanti i docenti che, anche alla luce delle ultime novità, ci scrivono in redazione per capire realmente se sia conveniente o meno fare il riscatto degli anni del corso di laurea. Di seguito proponiamo degli esempi oltre a due simulatori per calcolare il costo del riscatto di laurea fornendo anche le indicazioni operative su come materialmente presentare la domanda.

Il Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4 (c.d. Decretone) recante “disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni" aveva introdotto la possibilità di riscattare fino a 5 anni, anche non consecutivi, pagando una cifra agevolata pari a 5.239,74 euro per ciascun anno in una volta sola o in 120 rate mensili. Il riscatto low cost riguardava però solo coloro che hanno iniziato a lavorare (e dunque a versare contributi all’Inps) dopo il 1996.

La circolare INPS n° 6 del 22 gennaio 2020 ha ampliato i criteri per identificare i beneficiari del riscatto della laurea, andando a cancellare uno dei requisiti richiesti ovvero l’abolizione del requisito d’età. Inoltre il riscatto può includere anche gli anni precedenti al 1996, a patto che il corso di studi sia situato almeno in parte nella sua durata legale nell’anno 1996.

Questo cosa vuol dire ?

i soldi non fanno la felicitàAria gelida tra Sindacati e Miur su concorsi e reclutamento, ma un nuovo incontro si è tenuto il 3 febbraio per decidere su come dovrà essere erogato il famigerato bonus al personale scolastico riformato dalla legge di Bilancio 2020 che introduce nuove disposizioni riguardo ad esso. Secondo la legge 160/2019, le risorse del “bonus docenti” saranno utilizzate dalla contrattazione integrativa a favore del personale scolastico (docente e Ata), senza ulteriore vincolo di destinazione, a differenza di quanto era stata stabilito dalla Legge 107/2015 che aveva appunto introdotto il Bonus per la valorizzazione del merito, attribuito annualmente dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri individuati dal Comitato per la valutazione dei docenti. I sindacati auspicano che il bonus merito riservato ai docenti confluisca direttamente nello stipendio di tutti i dipendenti del MIUR.

Durante l’incontro le OO.SS. hanno ribadito che: