Normativa

Limite 36 mesiE' uno dei tanti punti della legge 107 contestati dai precari, quello che stabilisce il divieto di superare i 36 mesi di supplenze su incarichi al 31 agosto. In merito l'associazione CNT (Coordinamento Nazionale TFA) comunica che il Parlamento Europeo ha approvato la petizione contro il comma 131 della legge sulla Buona Scuola, il quale sancisce il divieto di stipulare contratti a termine su posti vacanti oltre i 36 mesi di servizio.

Nel comunicato si legge: si tratta di un risultato importante, frutto di un anno di sforzi, di pressioni, di tentativi anche a vuoto davanti a cui non ci siamo mai dati per vinti. Ma questo è anche un importante riconoscimento per tutti gli insegnanti precari, che da oggi hanno finalmente la possibilità di difendere il proprio diritto ad esercitare la professione.

Non più di 22 alunni per classe in presenza di diversamente abili e ruolo determinante dell’INVALSI nell’individuare gli indicatori per la valutazione della qualità del delicato processo relativo all’inclusione scolastica e ancora Stato, Scuola, Regioni, Enti locali, a chi spetterà cosa?
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Sistema Integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a 6 anni.

La cosiddetta Riforma 0-6 è ormai in dirittura d’arrivo. Il Governo ha sottoposto a parere parlamentare lo schema del decreto legislativo N. 380 così come stabilito dalla Buona Scuola, la Legge 107/2015.

Le finalità del Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni, sono illustrate nel testo del decreto: “Alle bambine e ai bambini, dalla nascita fino ai sei anni, per sviluppare potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo, sono garantite pari opportunità di educazione e istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali ”.

PSN Visita fiscale"Nuove regole per le visite fiscali, controlli più severi dal 2017". E' questo il tormentone che sta circolando da diversi giorni sul web, ripreso da numerosi siti specialistici, agenzie di stampa e quotidiani nazionali con diverse sfumature fino ad assumere i contorni di una vera e propria bufala. Sembra incredibile ma nell'era dell'internet 3.0 dove in meno di un minuto si può verificare la fonte di una notizia e comprendere se sia o meno una bufala, nessuno dei giornalisti che ha ripreso questa notizia si è preso la briga di verificarla né tanto meno si è posto il problema di capire quale fosse il riferimento normativo che disponesse queste nuove misure a partire dal 2017. Eppure basterebbe controllare se sia stata emanata una nuova legge o circolare INPS per capire se effettivamente sia cambiato o meno qualcosa. 
Una tale verifica avrebbe infatti portato alla luce che rispetto al 2016 non è cambiato nulla e che le nuove fasce di reperibilità sono le stesse almeno dal 2010 visto che con il decreto 206 del 18 dicembre 2009, n. 206 "Determinazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia." pubblicato in G.U. n.15 del 20-1-2010 ed entrato in vigore il 4/2/2010 si è stabilita la fascia di reperibilità per i lavoratori pubblici e con Decreto Legge 1 luglio 2009 n. 78 quella del settore privato
Inoltre sono almeno 5 anni che sono stati attivati i "controlli più severi" visto l’entrata in vigore del D.L. n. 98/2011 convertito nella Legge n. 111 del 15 luglio 2011 con cui si è previsto che la verifica della reperibilità del lavoratore da parte dell’Inps possa essere attivata "dal primo giorno se l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.
L'unica circolare INPS più recente riguarda invece la n. 95/2016 che ha esteso anche ai lavoratori del settore privato l'esonero dall'obbligo di essere reperibili in determinati casi come ad esempio di patologie gravi necessitanti terapie salvavita. 
Dunque nessuna novità per le visite fiscali a partire dal 2017 come da giorni leggiamo su numerose testate web che si riprendono l'un l'altra senza preoccuparsi di cercare una conferma o uno straccio di rifermento normativo. 
PSN pertanto, come nel suo stile, riassume in questo articolo le norme riguardanti i controlli e le visite fiscali in caso di malattia del lavoratore tutt'ora valide:

Non esisterà più il profilo dinamico funzionale e neppure la diagnosi funzionale, documenti necessari da sempre ai docenti per la formulazione del Piano Educativo Individualizzato. Al Gruppo di inclusione territoriale, invece spetterà segnalare al MIUR le ore necessarie di sostegno per gli alunni diversabili.  Queste ed altre novità per alunni e docenti sono previste dallo “Schema di decreto legislativo recante norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità” 

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8 decretiSono stati resi noti i testi degli otto decreti legislativi applicativi della Legge 107 ,approvati dal Consiglio dei Ministri lo scorso 14 gennaio.
Il tirocinio, il concorso,  l’insegnamento del sostegno, le scuole dell'infanzia e i nidi che dovrebbero confluire nel nuovo segmento 0-6, la valutazione nella scuola primaria e le scuole italiane all'estero sono alcuni temi scottanti, argomento degli otto decreti, su cui si dovrà pronunciare la Commissione Cultura della Camera entro il prossimo 17 marzo, data in cui il Governo potrà, anche in assenza di tale parere , emanare il testo definitivo dei decreti.

Ci riserviamo di approfondire ciascuno degli importanti temi che ne derivano nei prossimi giorni, in tanto vi proponiamo di seguito il testo integrale di ciascun atto di governo

FedeliIl Consiglio dei Ministri ha dato oggi il via libera a 8 decreti legislativi sui 9 previsti dalla Legge 107/2015, la Buona Scuola.

La Ministra Valeria Fedeli: “Sono la parte più innovativa della legge. Oggi primo passo: ora parte la fase di ascolto dei soggetti coinvolti. I testi finali saranno frutto della massima condivisione possibile”

Resta in sospeso solo la revisione del Testo Unico della Scuola, mentre i decreti approvati riguardano:

  • il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;
  • la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
  • la revisione dei percorsi dell'istruzione professionale;
  • l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
  • il diritto allo studio;
  • la promozione e la diffusione della cultura umanistica;
  • il riordino della normativa in materia di scuole italiane all'estero;
  • l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.


corte costituzionale 2Comunicato MIUR

Le norme caratterizzanti, quelle che contengono i principi fondamentali della Buona Scuola, sono costituzionalmente legittime. Lo conferma la sentenza della Corte Costituzionale numero 284 del 22 novembre 2016 depositata ieri.

La Corte è intervenuta a seguito del ricorso da parte di due Regioni, Veneto e Puglia. Il ricorso presentato dal Veneto è stato rigettato. La Corte ha invece accolto 2 dei 14 punti sollevati dalla Puglia che riguardano il comma 153 (Scuole Innovative) e il comma 181 (la delega sullo 0-6) della Buona Scuola.