Normativa

MyPAMeno di 24 ore fa, con un post sulla propria pagina Facebook il portale NoiPA avvisa che c'è stata una rielaborazione delle Certificazioni Uniche (ex CUD) relative all'anno 2016. Si invitano pertanto tutti gli amministrati a verificare eventuali variazioni che, se presenti, comporterebbero una variazione alla Dichiarazione dei Redditi e, di conseguenza, alla pratica per il rinnovo degli assegni familiari.

Scorrendo il post, in un commento, si legge che ""È da considerare "valida" unicamente l'ultima versione della CU presente nell'area privata del portale (sezione "Documenti Personali/CU") che sarà l'unica presente al momento della consultazione. Si è in presenza di una CU rielaborata se, all'interno del documento, alla voce "annotazioni", si trova la dicitura "Sostituisce la precedente". Un'ulteriore indicazione è rappresentata dalla data del documento."

Per essere certi di avere una CU rielaborata bisogna quindi controllare in questa sezione di pag. 2

PSN Scuola finitaCome di consueto ogni anno al termine delle attività didattiche si ripropone la pretesa da parte di alcuni Dirigenti Scolastici di obbligare i docenti a prestare servizio anche nei periodi di sospensione delle lezioni. In merito va detto che dopo la fine delle lezioni prevista dal calendario scolastico, non sussiste alcun obbligo di servizio o presenza a scuola per altre attività non programmate. E' pertanto illegittima la pretesa anche in presenza di ordine di servizio se le attività non sono state programmate e deliberate dal collegio docenti.

Riportiamo ennesimo chiarimento in merito alla presenza dei docenti a scuola dopo il termine delle attività didattiche scritto dalla Gilda Venezia.Come si evince dalla sentenza del Consiglio di Stato dell’8 maggio 1987 e, più recentemente da una sentenza del Tribunale di Trento del 23/01/2004, nonché da un’ulteriore sentenza del Giudice del Lavoro di Napoli r.g. 5344/2006, durante la sospensione delle lezioni possono essere effettuate solo attività funzionali all’insegnamento di carattere collegiale previste nel Piano Annuale delle Attività deliberato dal Collegio nel mese di Settembre (eventualmente integrato con delibere successive) e, comunque, nel rispetto delle 40 + 40 ore annue di attività collegiale.

gazzettaPubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2017 gli otto decreti legislativi attuativi della legge 107/15 .

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

 Nel mese di maggio sono previste le prove INVALSI per le classi II e V della scuola primaria e per la classe II della scuola secondaria di II grado. Precisamente:

  • mercoledì 3 maggio, prova INVALSI di italiano per le classi II e V della scuola primaria
  • venerdì 5 maggio, prova INVALSI di matematica per le classi II e V della scuola primaria
  • martedì 9 maggio, prove INVALSI di italiano e di matematica per la classe II della scuola secondaria di II grado.

In merito agli alunni con Bisogni Educativi Speciali di seguito la tabella pubblicata dall'Istituto con i riferimenti specifici su cosa fare in caso di alunni con disabilità certificata, con Disturbi Evolutivi Specifici (con certificazione o diagnosi) e con svantaggio socio-economico, culturale e linguistico. 

PSN Valutazione esame di stato

Aggiornato con il testo del decreto attuativo
Di seguito riportiamo in sintesi punto per punto tutte le novità del decreto attuativo approvato relativo alla valutazione, certificazione delle competenze ed esami di stato (in allegato il testo scaricabile).

Con l'approvazione dei decreti attuativi della legge 107/2015,  dall’anno scolastico 2018/2019, cambia pelle l’esame di Stato quando lo svolgimento delle prove INVALSI e dell’alternanza scuola/lavoro saranno requisito di ammissione all’esame insieme alla votazione minima di sei decimi per ogni disciplina e condotta. Possibilità di ammissione con insufficienza in una disciplina con deliberazione motivata del consiglio di classe.
Ridotte a due le prove scritte: una prova sulla padronanza della lingua italiana ed una prova avente ad oggetto una o più discipline caratterizzanti. Esposizione nel colloquio dell’esperienza maturata nei percorsi di alternanza scuola/lavoro e la necessità di accertare il possesso delle competenze in “Cittadinanza e Costituzione”.
 Cambia anche l'esame conclusivo della secondaria di I grado con tre prove scritte riferite rispettivamente alla lingua italiana, alle competenze logico-matematiche e alle competenze in lingue straniere oltre al colloquio.Il presidente della Commissione sarà il dirigente scolastico della stessa istituzione. 
Prove invalsi necessarie per essere ammessi all’esame. Di seguito riportiamo in sintesi punto per punto tutte le novità del decreto attuativo approvato in materia di valutazione, certificazione delle competenze ed esami di stato.

Gentiloni- Fedeli

Dopo mesi di attesa eccoci arrivati ad uno dei giorni tanto attesi da noi docenti: gli otto decreti della Buona scuola sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri riunitosi questa mattina alle ore 11.00 a Palazzo Chigi.

Decreti che inglobano temi di fondamentale importanza tra cui il sistema di formazione dei docenti, nuove risorse per il diritto allo studio, novità per l'educazione della fascia 0-6 anni, revisione dei percorsi professionali, disciplina per le scuole all'estero, inclusione scolastica, norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato e promozione cultura umanistica.

deleghe camera

Nei prossimi giorni (ovvero entro il 17 aprile) daremo il via libera ai decreti attuativi della Buona Scuola che rappresentano una delle parti più qualificanti della legge toccando temi importanti come la formazione e il reclutamento degli insegnanti, la valutazione delle studentesse e degli studenti, il diritto allo studio, la maggiore attenzione per la cultura umanistica, l’importanza delle scuole all’estero, il sistema di istruzione da zero a sei anni.

Limite 36 mesiE' uno dei tanti punti della legge 107 contestati dai precari, quello che stabilisce il divieto di superare i 36 mesi di supplenze su incarichi al 31 agosto. In merito l'associazione CNT (Coordinamento Nazionale TFA) comunica che il Parlamento Europeo ha approvato la petizione contro il comma 131 della legge sulla Buona Scuola, il quale sancisce il divieto di stipulare contratti a termine su posti vacanti oltre i 36 mesi di servizio.

Nel comunicato si legge: si tratta di un risultato importante, frutto di un anno di sforzi, di pressioni, di tentativi anche a vuoto davanti a cui non ci siamo mai dati per vinti. Ma questo è anche un importante riconoscimento per tutti gli insegnanti precari, che da oggi hanno finalmente la possibilità di difendere il proprio diritto ad esercitare la professione.