Normativa

 Nel mese di maggio sono previste le prove INVALSI per le classi II e V della scuola primaria e per la classe II della scuola secondaria di II grado. Precisamente:

  • mercoledì 3 maggio, prova INVALSI di italiano per le classi II e V della scuola primaria
  • venerdì 5 maggio, prova INVALSI di matematica per le classi II e V della scuola primaria
  • martedì 9 maggio, prove INVALSI di italiano e di matematica per la classe II della scuola secondaria di II grado.

In merito agli alunni con Bisogni Educativi Speciali di seguito la tabella pubblicata dall'Istituto con i riferimenti specifici su cosa fare in caso di alunni con disabilità certificata, con Disturbi Evolutivi Specifici (con certificazione o diagnosi) e con svantaggio socio-economico, culturale e linguistico. 

PSN Valutazione esame di stato

Aggiornato con il testo del decreto attuativo
Di seguito riportiamo in sintesi punto per punto tutte le novità del decreto attuativo approvato relativo alla valutazione, certificazione delle competenze ed esami di stato (in allegato il testo scaricabile).

Con l'approvazione dei decreti attuativi della legge 107/2015,  dall’anno scolastico 2018/2019, cambia pelle l’esame di Stato quando lo svolgimento delle prove INVALSI e dell’alternanza scuola/lavoro saranno requisito di ammissione all’esame insieme alla votazione minima di sei decimi per ogni disciplina e condotta. Possibilità di ammissione con insufficienza in una disciplina con deliberazione motivata del consiglio di classe.
Ridotte a due le prove scritte: una prova sulla padronanza della lingua italiana ed una prova avente ad oggetto una o più discipline caratterizzanti. Esposizione nel colloquio dell’esperienza maturata nei percorsi di alternanza scuola/lavoro e la necessità di accertare il possesso delle competenze in “Cittadinanza e Costituzione”.
 Cambia anche l'esame conclusivo della secondaria di I grado con tre prove scritte riferite rispettivamente alla lingua italiana, alle competenze logico-matematiche e alle competenze in lingue straniere oltre al colloquio.Il presidente della Commissione sarà il dirigente scolastico della stessa istituzione. 
Prove invalsi necessarie per essere ammessi all’esame. Di seguito riportiamo in sintesi punto per punto tutte le novità del decreto attuativo approvato in materia di valutazione, certificazione delle competenze ed esami di stato.

Gentiloni- Fedeli

Dopo mesi di attesa eccoci arrivati ad uno dei giorni tanto attesi da noi docenti: gli otto decreti della Buona scuola sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri riunitosi questa mattina alle ore 11.00 a Palazzo Chigi.

Decreti che inglobano temi di fondamentale importanza tra cui il sistema di formazione dei docenti, nuove risorse per il diritto allo studio, novità per l'educazione della fascia 0-6 anni, revisione dei percorsi professionali, disciplina per le scuole all'estero, inclusione scolastica, norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato e promozione cultura umanistica.

deleghe camera

Nei prossimi giorni (ovvero entro il 17 aprile) daremo il via libera ai decreti attuativi della Buona Scuola che rappresentano una delle parti più qualificanti della legge toccando temi importanti come la formazione e il reclutamento degli insegnanti, la valutazione delle studentesse e degli studenti, il diritto allo studio, la maggiore attenzione per la cultura umanistica, l’importanza delle scuole all’estero, il sistema di istruzione da zero a sei anni.

Limite 36 mesiE' uno dei tanti punti della legge 107 contestati dai precari, quello che stabilisce il divieto di superare i 36 mesi di supplenze su incarichi al 31 agosto. In merito l'associazione CNT (Coordinamento Nazionale TFA) comunica che il Parlamento Europeo ha approvato la petizione contro il comma 131 della legge sulla Buona Scuola, il quale sancisce il divieto di stipulare contratti a termine su posti vacanti oltre i 36 mesi di servizio.

Nel comunicato si legge: si tratta di un risultato importante, frutto di un anno di sforzi, di pressioni, di tentativi anche a vuoto davanti a cui non ci siamo mai dati per vinti. Ma questo è anche un importante riconoscimento per tutti gli insegnanti precari, che da oggi hanno finalmente la possibilità di difendere il proprio diritto ad esercitare la professione.

Non più di 22 alunni per classe in presenza di diversamente abili e ruolo determinante dell’INVALSI nell’individuare gli indicatori per la valutazione della qualità del delicato processo relativo all’inclusione scolastica e ancora Stato, Scuola, Regioni, Enti locali, a chi spetterà cosa?
tab inclusione

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Sistema Integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a 6 anni.

La cosiddetta Riforma 0-6 è ormai in dirittura d’arrivo. Il Governo ha sottoposto a parere parlamentare lo schema del decreto legislativo N. 380 così come stabilito dalla Buona Scuola, la Legge 107/2015.

Le finalità del Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni, sono illustrate nel testo del decreto: “Alle bambine e ai bambini, dalla nascita fino ai sei anni, per sviluppare potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo, sono garantite pari opportunità di educazione e istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali ”.

PSN Visita fiscale"Nuove regole per le visite fiscali, controlli più severi dal 2017". E' questo il tormentone che sta circolando da diversi giorni sul web, ripreso da numerosi siti specialistici, agenzie di stampa e quotidiani nazionali con diverse sfumature fino ad assumere i contorni di una vera e propria bufala. Sembra incredibile ma nell'era dell'internet 3.0 dove in meno di un minuto si può verificare la fonte di una notizia e comprendere se sia o meno una bufala, nessuno dei giornalisti che ha ripreso questa notizia si è preso la briga di verificarla né tanto meno si è posto il problema di capire quale fosse il riferimento normativo che disponesse queste nuove misure a partire dal 2017. Eppure basterebbe controllare se sia stata emanata una nuova legge o circolare INPS per capire se effettivamente sia cambiato o meno qualcosa. 
Una tale verifica avrebbe infatti portato alla luce che rispetto al 2016 non è cambiato nulla e che le nuove fasce di reperibilità sono le stesse almeno dal 2010 visto che con il decreto 206 del 18 dicembre 2009, n. 206 "Determinazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia." pubblicato in G.U. n.15 del 20-1-2010 ed entrato in vigore il 4/2/2010 si è stabilita la fascia di reperibilità per i lavoratori pubblici e con Decreto Legge 1 luglio 2009 n. 78 quella del settore privato
Inoltre sono almeno 5 anni che sono stati attivati i "controlli più severi" visto l’entrata in vigore del D.L. n. 98/2011 convertito nella Legge n. 111 del 15 luglio 2011 con cui si è previsto che la verifica della reperibilità del lavoratore da parte dell’Inps possa essere attivata "dal primo giorno se l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.
L'unica circolare INPS più recente riguarda invece la n. 95/2016 che ha esteso anche ai lavoratori del settore privato l'esonero dall'obbligo di essere reperibili in determinati casi come ad esempio di patologie gravi necessitanti terapie salvavita. 
Dunque nessuna novità per le visite fiscali a partire dal 2017 come da giorni leggiamo su numerose testate web che si riprendono l'un l'altra senza preoccuparsi di cercare una conferma o uno straccio di rifermento normativo. 
PSN pertanto, come nel suo stile, riassume in questo articolo le norme riguardanti i controlli e le visite fiscali in caso di malattia del lavoratore tutt'ora valide: