Graduatorie e Organici

Luigi GalloSale lo scontro politico tra M5S e PD sul numero effettivo di posti in organico di fatto da stabilizzare in organico di diritto. Una vicenda che si sta trascinando da mesi, iniziata con lo stanziamento di 140 milioni per il 2017 e 400 milioni per il 2018 nella legge di stabilità e usata come spot elettorale dal governo Renzi e dal ministro Giannini durante la campagna referendaria con la promessa di stabilizzare 25 mila posti da organico di fatto ad organico di diritto. Posti che come si sa sono essenziali per poter disporre sia nuove immissioni in ruolo, a cui andranno il 60%, che per dare maggiori possibilità sul restante 40% destinato a mobilità territoriale (30%) e professionale (10%) consentendo a tanti docenti, sbattuti in giro per l'italia dall'algoritmo dello scorso anno, di avvicinarsi ai loro affetti.
A riaccendere le polemiche e richiamare l'attenzione sui posti che si possono stabilizzare con i 400 milioni stanziati dal governo nella legge di stabilità per il 2018 è il deputato Luigi Gallo che sulla sua pagina pubblica un post in cui, calcoli alla mano, quantifica addirittura in oltre 53 mila i posti che si possono trasformare da organico di fatto ad organico di diritto con la somma stanziata. Gallo usa toni molto duri nei confronti del Governo e del PD citando però dati concreti estratti dalla relazione allegata alla buona scuola dell'allora governo Renzi, quasi prendendo in parola il suggerimento di PSN che in questo articolo suggeriva appunto ai tecnici del MEF di andarsi a riguardare quel documento per calcolare i costi della trasformazione dell'organico da OF ad OD.

PSN MeF MiurEnnesimo teatrino della politica oggi sulla questione delle 25 mila stabilizzazioni di posti da organico di fatto ad organico di diritto promessi con grande enfasi dal Governo Renzi prima del referendum costituzionale e dati per certo proprio alla vigilia del voto del 5 dicembre. Una promessa che però la ministra Fedeli aveva rilanciato con forza nei giorni scorsi anche in una interrogazione parlamentare e in diverse trasmissioni televisive e che però si scontra con le parole del ministro Padoan che proprio oggi, ad una specifica interrogazione parlamentare di Sinistra Italiana che chiedeva conto dei numeri effettivi dei posti che sarebbero stati trasformati in organico di diritto, ha affermato che le coperture di 400 milioni non sarebbero affatto sufficienti per la stabilizzazione di 25 mila posti promessi. Un teatrino che va avanti da mesi e che a procedure di mobilità ormai avviate lasciano ancora una volta i docenti al buio sul loro destino visto che i 25 mila posti da stabilizzare potrebbero consentire di avvicinarsi ai propri affetti tantissimi insegnanti sbattuti in giro per l'italia dall'algoritmo dello scorso anno oltre a consentire su di assumere migliaia di precari su posti di fatto disponibili ogni anno per incarichi di supplenza. PSN in questo video consente di ascoltare le parole di Padoan nel question Time di oggi

banchi scuola

Per i docenti abilitati e coloro che hanno maturato 36 mesi di servizio,anche non consecutivi, si delinea quella che viene definita “fase transitoria” che prevede un concorso riservato.

Di seguito riportiamo i commenti a caldo dei rappresentanti sindacali riguardanti il parere delle Commissioni Cultura di Camera e Senato sullo schema di decreto legislativo sulla formazione iniziale e il reclutamento dei docenti di scuola secondaria.

Finalmente il buonsenso ha prevalso e sono stati apportati alcuni importanti correttiviagli "orrori" della Buona Scuola", dichiarano dal M5S in una nota ufficiale. Tutto questo dovrebbe, in sostanza, portare buone notizie per i docenti abilitati di II fascia d’Istituto, in quanto il Pd ha aperto alle richieste  avanzate dal Movimento: inserire tutti gli abilitati in graduatorie di merito regionali a scorrimento per l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibiliin base al fabbisogno reale delle scuole.

 

Pensionamenti 2017 PSN

PSN pubblica in anteprima una rielaborazione dei dati dei pensionamenti dei docenti per l'anno 2017 a partire dai dati diffusi dal Miur. Dati forniti su richiesta delle organizzazioni sindacali ma che, come avviene da troppo tempo, sono stati rilasciati in una forma poco utile per analisi sulle tendenze e per una immediata comprensione dei posti liberi. PSN ha pertanto provveduto a rielaborare i dati in modo da presentarli in modo chiaro, dando la possibilità di verificare per ciascun ordine e ciascuna classe di concorso i posti che saranno liberi e disponibili da settembre 2017. Dati fondamentali per poter fare previsioni sulle disponibilità che saranno utilizzate per le operazioni di immissioni in ruolo e di mobilità per il prossimo anno scolastico 2017-18.

Dall'analisi di PSN emerge che a differenza degli anni scorsi dove i pensionamenti erano in maggioranza al sud, quest'anno a primeggiare per pensionamenti sono le regioni del nord con oltre il 18% in Lombardia, seguita ma molto staccata dalla Campania con poco più del 10% di nuovi pensionamenti, seguita da vicino da Veneto (9,2%) e Piemonte (9%). Brutte notizie quindi per chi tenterà di tornare al sud dopo gli esiti infausti della mobilità dello scorso anno. Cambia dunque la geografia dei pensionamenti che ora si spostano al nord rispetto ad appena 5 anni fa, quando fra le prime 6 regioni per numero di pensionamenti ben 5 erano erano quelle del sud con più della metà dei posti liberati.

graduatorie

La provincia autonoma di Bolzano ha fissato i termini per la presentazione delle domande per le graduatorie a livello provinciale e di istituto nelle scuole in lingua italiana.

Tramite la circolare della Sovrintendente scolastica prot. n. 117894 del 22.02.2017 (che riportiamo di seguito integralmente), sono stati infatti aperti i termini per la presentazione delle domande di inserimento e di aggiornamento delle posizioni nelle graduatorie provinciali e di istituto.

Blundo M5S

La scuola è nel caos, ancora di più lo sono i tanti insegnanti precari di 2* e 3* fascia che, nonostante numerosi anni di precariato vedono ancora lontano un posto a tempo indeterminato. A pronunciare queste parole è l'onorevole Enza Blundo (M5S)  ieri in Senato.