Contratto e Retribuzione

PSN soldi arretrati contrattoE' ancora lontana la conclusione della trattativa per il rinnovo del contratto del pubblico impiego e che riguarda anche i docenti, tra i meno pagati d'Europa. Una contrattazione che si dilunga da oltre un anno prevedendo un misero aumento di 85 euro a regime solo dopo tre anni che scremato di tasse e contributi previdenziali si ridurrebbe ulteriormente fino a diventare appena 25 euro mensili netti. E questo senza considerare che gli aumenti degli stipendi, per tanti docenti con reddito tra i 24 e 26 mila euro, andrebbero ad azzerarsi con la conseguente perdita del bonus di 80 euro che, tra l’altro, è versato al netto. 
Tutto ciò a contraddire, palesemente, le promesse sull’adeguamento degli stipendi dei docenti a quelli europei, con il silenzio assordante di governo e sindacati sugli arretrati spettanti che possono arrivare fino a 12.000 euro come già chiarito in questo articolo di PSN
Nonostante una sentenza del 2015 della Corte costituzionale abbia eliminato dal nostro ordinamento la norma che disponeva il blocco stipendiale, il rinnovo del contratto non è ancora avvenuto.

Dopo due lunghi anni dalla sentenza nulla è stato fatto per adeguare gli stipendi dei docenti italiani e di tutti i dipendenti pubblici, nonostante un conclamato diritto di ottenere l’adeguamento stipendiale con effetto retroattivo dal mese di gennaio 2010. Solo facili proclami e promesse ad oggi completamente disattese sul rinnovo contrattuale discutendo da oltre un anno di somme comunque risibili e mai retroattive. 

Per questo PSN – Professionisti Scuola Network, in convenzione con AGC – Sblocca Stipendi, ha deciso di procedere con un'azione giudiziaria collettiva, cui è possibile aderire su tutto il territorio nazionale italiano, per l’ottenimento dell’adeguamento delle retribuzioni dei docenti di ruolo e precari, a tutt'oggi bloccate da gennaio 2010 e per il recupero fino a 12.000 euro di arretrati quali somme spettanti a titolo di indennizzo e risarcimento.

AGC – Azioni Giudiziarie Collettive è il Dipartimento dello Studio Legale degli Avvocati Vincenzo Rocco e Francesca Testini, Cassazionisti, esperti nella individuazione e proposizione di azioni collettive giudiziarie, con comprovata esperienza in tale modalità di esercizio giurisdizionale dei diritti collettivi.

Il ricorso è fondato sulla sentenza della Consulta n. 178 del 24.06.2015 che ha sancito l’illegittimità costituzionale delle norme che hanno disposto il blocco della contrattazione collettiva nel pubblico impiego.

PSN Dichiarazione servizi GuidaAncora una anteprima e anticipazioni da PSN. Disponibile qui la guida operativa e dettagli fondamentali per la compilazione on line della domanda di ricostruzione di carriera di cui ieri abbiamo dato notizia per primi. La domanda di ricostruzione di carriera con la relativa dichiarazione dei servizi dovrà comunque essere valutata ed approvata dalla scuola di competenza che potrà approvarla o richiedere modifiche o integrazioni aggiuntive. E' questo quanto si legge nella Guida operativa che pubblichiamo in anteprima su PSN: 
Una volta inoltrata l’istanza, la
scuola di competenza dovrà valutare quanto riportato nella dichiarazione dei servizi tramite apposite funzionalità SIDI. La scuola potrà:

  • Valutare positivamente la dichiarazione. L’utente riceverà una mail all’indirizzo di posta registrato su Polis in cui gli viene comunicata l’approvazione della dichiarazione inoltrata.
  • Richiedere ulteriori informazioni aggiuntive. L’utente riceverà una mail all’indirizzo di posta registrato su Polis in cui la scuola richiede modifiche/integrazioni da apportare all’istanza. A questo punto l’istanza “Dichiarazione Servizi” tornerà ad essere disponibile, e il dipendente dovrà procedere ad inoltrare nuovamente l’istanza secondo le indicazioni descritte.

E ancora si può leggere: L’inoltro avrà l’effetto di salvataggio dei dati acquisiti e contemporaneamente di:

  • Produrre un PDF: il modello compilato dall’utente in formato .pdf con tutti i dati acquisiti, sarà inviato per mail all’utente e sarà salvato nel proprio archivio personale in modo da poter essere recuperato nella sezione “Archivio” presente sulla Home Page personale di Istanze online.

ricostruzione carrieraDopo l'anteprima di PSN nella giornata di ieri della  nuova funzione per richiedere la ricostruzione di carriera direttamente sul suo portale IOL, oggi viene diramata la nota ufficiale MIUR che riportiamo

Nuove modalità di gestione delle domande di ricostruzione di carriera

Il Miur ha reso disponibile su Istanze on Line una nuova funzione per richiedere la ricostruzione di carriera direttamente sul suo portale. Una funzione che dovrebbe consentire una velocizzazione dei tempi di elaborazione della domanda, tempi spesso lunghissimi visto che a distanza di anni tanti lamentano ancora la mancata emissione del decreto di ricostruzione di carriera che consente il riconoscimento degli scatti stipendiali.

L'istanza, destinata al personale immesso in ruolo che ha superato l'anno di prova, consente di richiedere il riconoscimento dei servizi validi prestati anteriormente alla nomina nell'attuale ruolo:

ricostruzione carriera

La procedura attivata sostituirà la richiesta cartacea seguita fino ad oggi dai docenti. Con una applicazione separata, messa a disposizione dal Miur proprio in queste ore, bisognerà presentare separatamente la dichiarazione dei servizi come mostrato nella schermata di seguito estratta provando la nuova applicazione on line:

visite fiscaliA partire dal 1 settembre 2017 per le visite fiscali l'INPS ha messo  a punto l'algoritmo Savio  in grado di scovare gli assenteisti verso i quali concentrare i controlli per malattia.

Per saperne  di più bisognerà attendere quando  verrà presentato il nuovo Polo Unico per le visite fiscali che avrà il compito di gestire i controlli in caso di malattia a partire da settembre 2017.

L’algoritmo Savio permetterà, grazie al controllo dei dati inseriti in un database, di stabilire se il profilo del dipendente statale assente per malattia sia o meno compatibile con quello dell’assenteista tipo: malato di venerdì o di lunedì, a ridosso di giorni feriali e in periodi di grandi carichi di lavoro.

Si tratta di un algoritmo in grado di elaborare degli indici di rischio sui lavoratori che si assentano per malattia, ma malati non sono e in tali casi verranno predisposte le visite fiscali d’ufficio da parte dell’INPS.

cartadeldocente#Cartadocente
#bonus500euro
Un avviso sul sito Cartadeldocente.istruzione.it, conferma indirettamente quanto già segnalato da PSN circa la cumulabilità per il prossimo anno scolastico 2017/18 del buono di 500 euro dell'anno in corso 2016/17 ancora non speso o speso solo parzialmente. La cumulabilità è infatti stata prevista ed introdotta dal DPCM del 28 novembre 2016 all'art.6 comma 6 dove si stabilisce che "le somme non spese entro la conclusione dell’anno scolastico di riferimento sono rese disponibili nella Carta dell’anno scolastico successivo, in aggiunta alle risorse ordinariamente erogate".

L'avviso prevede anche importati disposizioni per chi abbia generato buoni ancora non spesi e definisce una sospensione temporanea dal 1 settembre per allineamento degli importi.
Questo l'avviso pubblicato sul sito: 

PSN soldi arretrati contrattoMentre la discussione sul rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici è ancora lontana dalla effettiva conclusione, con aumenti previsti effettivi di poco più di 25 euro mensili effettivi, il Governo, da due anni continua ad applicare una norma incostituzionale sul blocco degli stipendi. E' stata infatti stabilita dalla Corte costituzionale, con la sentenza n. 178/2015, la illegittimità costituzionale del blocco stipendiale che i docenti e tutti i dipendenti pubblici stanno subendo sin dal mese di gennaio 2010. Una incostituzionalità qualificata dalla Consulta come “sopravvenuta” nel 2015, precisazione che ha consentito, a chi intende sottostimare i diritti ed il ruolo dei docenti italiani, di affermare erroneamente che tutti i mesi di blocco antecedenti alla sentenza sarebbero invece asseritamente legittimi. Tanto che nella discussione in corso per il rinnovo contrattuale dei docenti non si sta assolutamente considerando la possibilità di riconoscere arretrati che come abbiamo scritto ammontano a circa 12.000 euro dal 2010 ad oggi.

Una posizione che invece fa a pugni col diritto, poggiata su una affermazione ingannevole: i docenti hanno infatti diritto all’adeguamento stipendiale sin dal 2010, e non soltanto dal 2015. Un diritto, però, che i docenti dovranno necessariamente chiedere con ricorso giurisdizionale per ottenere gli arretrati da gennaio 2010.

PSN richiesta part timeI docenti neoimmessi in ruolo per l'a.s. 2017-18 ed i docenti supplenti con nomina annuale (fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) possono richiedere di svolgere l'orario di servizio in regime di part timeL’assunzione a tempo determinato e a tempo indeterminato può infatti avvenire sia con rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale. In quest’ultimo caso, il contratto individuale deve indicare anche l’articolazione dell’orario di lavoro. Ma come e quando va richiesto il part time se si è docenti neoimmessi in ruolo o docenti con incarico di supplenza ? 
Nella guida di PSN tutti i chiarimenti per poter accedere al regime di orario part time

PSN soldi arretrati contratto

Dovrebbe chiudersi entro l'anno la discussione che si protrae da mesi sul rinnovo del contratto dei docenti, iniziata nel giugno 2016 ed ancora non conclusa, nonostante un primo accordo già firmato nel novembre 2016 con i sindacati confederali, con il quale dovrebbero arrivare aumenti davvero modesti. Si parla infatti di circa 85 euro medi mensili lordi che sarebbero erogati gradualmente e solo a partire dal 2018 per intero riducendosi quindi a circa 45 euro lordi se considerati nel triennio 2016-2018.
Una presa in giro, se si tiene conto che i docenti sono tra i meno pagati d'Europa e queste cifre sono ulteriormente da tagliare in conseguenza delle scremature di tasse e di contributi previdenziali fino a diventare appena 25 euro mensili netti. Aumenti degli stipendi che, secondo quanto stima il quotidiano ItaliaOggi, per tanti docenti con reddito tra i 24 e 26 mila euro, andrebbero ad azzerarsi con il bonus di 80 euro che, tra l’altro, è versato al netto. Cifre davvero ridicole che evidenziano promesse infrante sull’adeguamento degli stipendi ai livelli europei, mentre tutti, governo e sindacati, tacciono sugli arretrati. Il rinnovo interessa tutti i lavoratori pubblici, ormai congelati da otto anni di blocco stipendiale, ma è verso la professione docente che in particolare si sta perpetrando un grande torto.

Docenti che da sempre sono attori principali della formazione culturale e democratica della nostra vita civile e del futuro del paese. Sottostimarli significa svilire l’importanza sociale dello sforzo didattico quotidiano e della abnegazione per la loro missione.

Un ruolo sociale, quello dei docenti, mai pienamente riconosciuto e apprezzato che – oltre ad essere malpagati, precarizzati a vita, vituperati sulle ferie estive, sempre in bilico nelle graduatorie – stanno subendo un grande e grave torto da otto anni.

 Palazzo Vidoni, Aran

Si è svolto ieri, presso l’Aran l’incontro con le Confederazioni sindacali del pubblico impiego, che ha ufficialmente aperto la nuova stagione contrattuale 2016-2018, a seguito della sostanziale definizione delle linee di indirizzo per i rinnovi contrattuali.

Pensione

 

Con lettera congiunta indirizzata alla Ministra Valeria Fedeli, le OO.SS hanno chiesto un incontro urgente per risolvere la questione relativa alla scadenza per cessazione dal servizio del personale scolastico interessato ad avvalersi dell'accesso anticipato alla pensione utilizzando le modalità dell'APE SOCIALE (anticipo pensionistico senza costi per i lavoratori in condizioni di disagio).

bonus 300x127In questi giorni molti docenti hanno ricevuto, nel cedolino di dicembre, o stanno per ricevere, in quello di gennaio, il famoso (o famigerato) bonus legato al merito. Diversi in tutta Italia i criteri di assegnazione, una tantum del bonus, stabiliti singolarmente e in piena autonomia dai comitati di valutazione, uno per ogni istituzione scolastica. Dove è stata fatta una scelta restrittiva, ovvero dividere la somma erogata dallo stato in poche tranches, da assegnare ad un ristrettissimo gruppo docenti, il bonus ha assunto una veste accettabile, dove invece è stata fatta una scelta "a pioggia" (anche se le indicazioni ministeriali la sconsigliavano, è stato in realtà una scelta piuttosto diffusa), dividere il totale in tante parti, in aggiunta ad una tassazione di quasi il 40%, ha fatto sì che in tasca dei docenti arrivasse un piccolo "argent de poche", molto più simile a quello che i nostri alunni ricevono a Natale dai nonni e assai lontano dall'idea di un bonus che premia chi nella scuola fa un lavoro di eccellenza. Se sulla carta poteva anche essere un'idea innovativa, a conti fatti è chiaro che ha bisogno di una bella revisione, perché appare abbastanza chiaro che l'obiettivo in tante situazioni non è stato affatto raggiunto.