Varie

aumento merendineAl suo insediamento, il Ministro Fioramonti aveva fatto ben sperare per il futuro dei docenti italiani. Infatti, ebbe subito modo di dire che una classe di professionisti così importante, quali sono appunto i docenti, va tenuta in seria considerazione: lo stipendio va equiparato alla media di quelli europei. Ebbene, dopo tanto parlare, tanto dibattere, il Ministro fa una proposta che, se non fosse stata detta pubblicamente, sarebbe apparsa come una boutade estiva piuttosto che risultare una dura realtà. Per Fioramonti, lo stipendio dei docenti va aumentato solo dopo che il Governo avrà deciso di aumentare il prezzo dei biglietti aerei, delle bibite gassate e delle merendine. Sì, avete letto e sentito bene: lo stipendio di una categoria di lavoratori importanti, o meglio dei professionisti nelle cui mani affidiamo l’educazione e la formazione dei nostri figli, sarà aumentato solo se sarà ritoccato il prezzo delle merendine.

maturitaQuale è la posizione del nuovo ministro in relazione al nuovo esame di stato, con le modalità introdotte nell’a.s. 2018/19?

All'indomani del suo insediamento, la sua posizione sembrava chiara: “La maturità non si tocca per 5 anni”, ma nelle successive interviste si stanno delineando possibili modifiche.

Sull'obbligatorietà dello svolgimento del test Invalsi per l’ammissione all'esame il Ministro ha dichiarato in una recente intervista al Corriere:  “È utile ma non deve essere requisito di ammissione alla maturità. L’anno scorso non era obbligatorio e l’hanno fatto praticamente tutti, credo che se fosse obbligatorio avremmo l’effetto di spaventare insegnanti e studenti”.

fioramontiIl Ministro Fioramonti, ospite su LA7 alla trasmissione PiazzaPulita, affronta nuovamente gli argomenti trattati nelle recenti interviste.

In merito alla manifestazione sulla crisi climatica del 27 settembre, afferma di essere molto orgoglioso delle manifestazioni studentesche su un tema così importante che riguarda la sopravvivenza del genere umano e sostiene di aver indicato alle scuole italiane di giustificare l’assenza di domani secondo gli strumenti canonici di giustificazione con un motivo preciso: “partecipazione alla manifestazione per il clima.”

Nei programmi scolastici il tema dell’ambiente deve entrare pesantemente, sia attraverso l’insegnamento dell’educazione civica, prevista per l’anno prossimo, sia attraverso la convergenza delle materie (fisica, scienze , biologia) come un modello di formazione innovativo .

Relazioni sindacaliAnche il terzo incontro tra MIUR e Sindacati non ha portato a nessun accordo, sul concorso ordinario e straordinario non dovrebbero esserci problemi  i posti saranno circa 48000, mentre ci sono ancora varie divergenze in particolare sui PAS come spiegato in questo precedente articolo:

Link: PAS fuori dal Decreto Salva Precari, ci sarà un disegno legge?

Le  richieste sindacali, alla luce dell’intesa del 24 aprile e dei “tavoli tematici” attivati al MIUR per darne concreta attuazione, da cui è scaturita la successiva intesa dell’11 giugno sono:

  • previsione di un concorso straordinario abilitante per il personale docente con almeno tre annualità di servizio a tempo determinato nella scuola secondaria statale;
  • attivazione di percorsi abilitanti speciali, destinati prioritariamente al personale precario, per docenti con differenti tipologie di requisiti;
  • proroga delle misure contenute nel decreto cd “dignità” per i docenti con diploma magistrale, al fine di assicurare la continuità didattica nell’a.s. 2019/20;

img 6832Con proprio Decreto del 18 settembre 2019, la Responsabile della Direzione Generale per gli interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale ha pubblicato le graduatorie regionali di merito relative alla procedura selettiva prevista dall’avviso pubblico 11 luglio 2019, prot. 24376, ai sensi dell’art. 1, commi 725 e 726, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 per l’individuazione di un numero massimo di 120 docenti costituenti le équipe formative territoriali.

Nelle settimane scorse, i docenti che avevano presentato domanda di accesso alla selezione si sono visti recapitare in posta elettronica personale i risultati della procedura. Con l’atto del 18 settembre scorso il Ministero ha inteso rendere pubbliche le graduatorie dei soli idonei alla procedura, indicando peraltro il numero dei docenti, per regione, che saranno chiamati a formare le équipe territoriali. I docenti individuati, nei limiti dei posti disponibili per ciascuna regione, saranno collocati in regime di esonero totale dalle attività didattiche. Per la loro sostituzione gli Ambiti Territoriali (ex USP) di competenza provvederanno con supplenze annuali da conferire per tutta la durata dell’esonero, ossia dall’a.s. 2019/2020 all’a.s. 2020/2021.

fioramontiSono state varie le critiche ricevute dal Ministro dopo aver inviato la lettera alle scuole per  considerare giustificate le assenze di chi venerdì 27 settembre  sarà in piazza per il clima. Secondo i dirigenti scolastici si tratta di un invito difficile da applicare. Riportiamo le considerazioni del ministro in una intervista alla stampa:
«Nella circolare chiedo alle scuole, nella loro autonomia,di considerare questa dicitura accettabile ai fini dell'assenza e di non inserirla nel calcolo delle assenze totali. I genitori invece di scrivere nel libretto delle assenze "motivi personali" o un'altra dicitura non vera, hanno il diritto di indicare che il figlio o la figlia sono andati alla manifestazione per il clima. E ancora prosegue:
Credo che la battaglia per un mondo sostenibile debba entrare in modo permanente nel mondo della scuola. Siamo il ministero dei giovani, abbiamo una responsabilità in più e vorrei che la scuola diventasse un grande laboratorio di innovazione. Lo sviluppo sostenibile deve entrare nella formazione a tutti i livelli. Da un lato avremo dal prossimo settembre l'introduzione dell'educazione civica che non sarà più una sperimentazione azzardata come era stata realizzata dal mio predecessore ma avrà come cornice l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

69497000 2632106793487226 4816314667183898624 nNon si è fatta attendere la presa di posizione del Gruppo facebook “Diplomati Magistrali per le GAE” dopo la pubblicazione del nostro articolo “Precariato: Lotta tra "poveri", male che va affrontato e risolto con soluzioni di buon senso” 

Con un messaggio recapitato all’autore dell'articolo, hanno voluto far sentire la loro voce e noi li abbiamo intervistati.

D: Sono diversi anni ormai che lottate per il riconoscimento delle GaE. A che punto siete?

R: Come noto, il nostro è un vero e proprio dramma che migliaia di D.M. stanno attraversando, per mano anche di due sentenze della Plenaria del Consiglio di Stato, sentenze che reputiamo discutibili e paradossali, poiché hanno smentito 9 sentenze positive emesse dalle stesse sezioni del CdS, e grazie alle quali 10.000 nostri colleghi D.M. sono in GAE definitivamente, con i nostri stessi requisiti! Ogni giorno viviamo con la paura di trovarci per strada!

D: Eppure, a quanto sembra, il Governo giallo-verde ha trovato una soluzione per i DM per evitare di lasciarvi per strada. Come è andata?

R: La nostra resta una situazione/tragedia che il cosiddetto concorso riservato non ha risolto e non sta risolvendo per nulla, se non in qualche regione del Nord Italia. Un concorso che non ha tenuto conto della realtà di degrado e svantaggio del Sud Italia e parte del Centro: hanno agito surrettiziamente, ancora una volta. Infatti, tutti coloro che hanno sostenuto il riservato al Sud, probabilmente, saranno immessi in ruolo tra 5/6 anni, volendo essere ottimisti. Questo paradossalmente sarebbe il problema minore. Ce n'è uno ancora più preoccupante e greve, ovvero l’impossibilità, specie al Sud, di prendere incarichi di supplenza annuali o quasi annuali per via della retrocessione in Seconda fascia di Istituto di tutti i DM.

D: Se le cose stanno così, è chiaro che lo Stato non vi ha lasciato proprio a bocca asciutta, ha cercato una possibile soluzione.

fioramontiIn una recente intervista al Corriere della Sera, il neoministro  all’istruzione Lorenzo Fioramonti ha dichiarato di aver già richiesto nella prossima legge di Bilancio 3 miliardi di euro per il suo ministero. Di questi, un miliardo andrà all’Università, investendo in più concorsi per ricercatori e più finanziamenti per i Prin, i piani per la ricerca di base. Gli altri due miliardi andranno in aumenti di stipendio per i docenti, investimenti e ristrutturazione degli edifici.