Varie

maturitaNulla di nuovo nell’informativa della Ministra Azzolina al Senato appena conclusa. Arriva solo la conferma delle indiscrezioni circolanti ormai da giorni che gli esami di Stato a conclusione del II ciclo di istruzione saranno “seri”, e che le commissioni saranno costituite da 6 membri, tutti interni, con il solo presidente esterno, nel ruolo di garante della regolarità dell’intero percorso d’esame.

Niente di più. Ancora manca il coraggio, alla Ministra, di delineare il quadro della scuola a venire nei prossimi tre mesi. Di fronte a procedure valutative e a delibere urgenti che sono alle porte, preferisce attendere l’ufficialità della proroga della sospensione delle attività, piuttosto che anticipare quanto l’intera comunità scolastica necessita di sapere, per poter procedere con minori incertezze e improvvisazioni lungo il cammino della sperimentazione della DAD.

Un’occasione sprecata, dunque. Mentre afferma “nessuno si senta nell’incertezza”, utilizza il futuro per non dire nulla: “seguiranno nelle prossime settimane tutti i provvedimenti relativi alle decisioni che stiamo assumendo; saranno impartite a tutti nuove indicazioni operative”.

conte dcpm 24 3Ieri sera, 24 marzo 2020, si è tenuto un Consiglio dei Ministri straordinario che ha portato all’emanazione di un nuovo DCPM che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, con provvedimenti da rinnovare mese per mese e fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020 dalla delibera assunta dal Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020. Questo non deve far pensare che il Governo abbia già intenzione di prolungare le misure restrittive sino a tale data ma è semplicemente la data di scadenza del decreto, lo ha precisato in serata lo stesso Conte. 

L’applicazione delle misure potrà essere modulata in aumento oppure in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus, una o più tra le misure previste dal decreto stesso, secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente.

Questi i nuovi divieti:

- limitazione della circolazione delle persone, compresa la possibilità di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora, o di entrare o uscire dal territorio nazionale se non per spostamenti individuali, limitati nel tempo e nello spazio e motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;

DADE’ trascorso un mese da quando le scuole sono state chiuse nelle zone rosse del Nord Italia per poi arrivare al 4 marzo scorso alla sospensione didattica di tutti gli istituti scolastici sul territorio nazionale, da allora il Ministero dell' Istruzione ha avviato la procedura della didattica a distanza (DAD) istituendo una pagina web per fornire il supporto necessario al lavoro dei dirigenti scolastici, del personale e degli insegnanti nei percorsi didattici a distanza per tutti gli  alunni compresi quelli  con disabilità.

Indubbiamente non è facile essere alunni né tanto meno essere docenti in questa fase di  emergenza Covid 19. C’è la consapevolezza che i docenti, alla stregua dei propri alunni, siano sottoposti a uno stress emotivo dettato oltre che dal momento anche da situazioni familiari non facili per tanti.

Ma da educatori, si rendono conto che la loro priorità debba essere quella di non perdere il contatto con i loro studenti, i quali hanno necessariamente bisogno di punti di riferimento in questo momento in cui la classe virtuale ha sostituito quella in presenza.

valutazione 1Io non ho l’ossessione del voto” Così ha dichiarato oggi la Ministra Azzolina, ospite a Radiorai1, alla domanda posta su come procederanno le valutazioni quest’anno con la didattica a distanza.

Il problema della didattica a distanza non è la valutazione, ma stare vicino a dei ragazzi smarriti, che hanno perso la routine. Gli insegnanti sono fondamentali da un punto di vista emotivo.”

La ministra dunque ribadisce il valore della didattica a distanza a sostegno di un momento così complesso, e dando pieni poteri ai docenti sulla valutazione.

CHIUSURA UN MESE DOPO Ad un mese dalla chiusura delle scuole la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è intervenuta stamattina a “Tutti in classe”, su Radio Rai 1, in merito all’attualità scolastica.

Ecco i temi affrontati: 

Didattica a distanza« ci sono aspetti positivi da parte di quelle scuole che si erano mosse in anticipo, approfittando dei finanziamenti messi a disposizione e ci sono realtà più deboli a cui abbiamo provato a dare risposta come ministero dell’istruzione tramite anche gemellaggi con altre scuole mettendo varie soluzioni in campo. Non è una differenza Nord-Sud ma è una situazione a macchia di leopardo», ha evidenziato la ministra Azzolina.

Come si procederà con la valutazione: «l’anno scolastico sarà valido e gli insegnanti sulla base dei criteri stabiliti dal collegio dei docenti hanno la piena libertà di valutare come ritengono anche nelle piattaforme ma questo non lo dice il Ministero dell’Istruzione ma moltissimi lo stanno già facendo, stanno già valutando sulla base della didattica a distanza, ma io non ho l’ossessione del voto. Il problema della didattica a distanza non è la valutazionema essere vicini a dei ragazzi che in questo momento sono smarriti, che vanno sostenuti, che vanno rassicurati perché hanno perso i loro punti di riferimento, non hanno più la routine che avevano prima e alla quale facevano riferimento, il punto è che, gli insegnanti in questo momento per loro sono fondamentali, da un punto di vista non soltanto degli apprendimenti ma da un punto prettamente emotivo».

Didattica a distanzaIl decreto #Curaitalia approvato dal consiglio dei ministri stanzia soldi per l'innovazione digitale a supporto della didattica a distanza, per garantire piattaforme e strumenti alle scuole e agli studenti, nonché per la formazione per i docenti. Dunque piattaforme da cercare, formazione che avverrà nel tempo. Ma la didattica a distanza è un'esigenza attuale! Abbiamo più volte già sottolineato come l'organizzazione della didattica a distanza sia stata esclusivamente portata avanti dalla buona volontà di una parte della classe docente che sta già facendo tutto quello che è nelle loro possibilità, senza orari né limiti, per donare forza e coraggio ai propri allievi, andando oltre ogni imposizione dall'alto.

La Azzolina nelle sue dichiarazioni aveva fatto questo appello: "Ai docenti lo dico chiaro: andate avanti con la didattica a distanza. È il ministro dell’Istruzione che ve lo chiede", ma  forse non è così chiaro lo scenario in cui si trovano oggi le famiglie e la scuola italiana.

Sono tanti, infatti, i disagi che stanno vivendo i nostri alunni nell'affrontare una didattica alquanto improvvisata nei metodi e nei mezzi non essendo stati preparati.  Gli studenti, come tutti gli italiani, vivono il periodo in modo piuttosto agitato. Non hanno gli strumenti adatti, non hanno connessioni adeguate, molti non hanno le competenze digitali necessarie per questo tipo di didattica.

meetGoogle dopo aver messo a disposizione, per le scuole che hanno attiva la G Suite for Education, la funziona avanzate di registrazione di Meet fino al 1 luglio come spiegato in questo articolo: Didattica a distanza webinar: Google mette a disposizione le funzioni avanzate di Hangouts Meet   è venuto incontro al mondo scuola per rendere disponibii ulteriori funzionalità da tanti richieste. 
Da oggi nella pagina di Guida di Amministratore di Meet si può leggere quanto segue:
"Se la tua organizzazione utilizza G Suite for Education, solo l'organizzatore della riunione, il proprietario dell'evento di calendario o la persona che ha organizzato una riunione su un dispositivo hardware all'interno di una sala può disattivare o rimuovere i partecipanti alla riunione video."

In pratica solo l'utente che ha creato il meeting o il proprietario del calendario ha d'ora in avanti la possibilità di disattivare l'audio rimuovere  partecipanti dal meeting. I benefici sono ovvi: questo impedirà agli studenti più indisciplinati di silenziare l'insegnante oppure di rimuoverlo dal meeting, rallentando e compromettendo lo svolgimento dell'attività didattica. Inoltre, i partecipanti ad un meeting legato a un nickname non potranno rientrare nel medesimo una volta che l'ultimo partecipante lo ha abbandonato.

skySi è appena conclusa un'intervista alla ministra Azzolina in diretta Skype su Skytg24. Alla domanda sulla riapertura delle scuole dopo il 3 Aprile, la ministra più volte ha affermato che non è possibile al momento dare una data di apertura delle scuole.