Sostegno

PSN AutismoOggi 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo che assume ai tempi della pandemia di Covid-19 un valore inedito. Sono  infatti giorni molto difficili per la scuola a causa della pandemia da Coronavirus, con gli studenti costretti a casa da diverse settimane. Tra gli studenti che stanno vivendo con maggiore sofferenza questo momento ci sono certamente quelli affetti da autismo, per i quali sono tante le perplessità circa l’efficacia della didattica a distanza. Il Ministero dell'Istruzione, con il supporto dellla Task force "emergenze educative e inclusione via web", ha promosso una rete sul territorio nazionale che attua, con l’apporto dei massimi esperti del problema, delle associazioni più rappresentative, di docenti competenti e con esperienza vissuta sul campo, interventi sull’ autismo con l’obiettivo  di migliorare la condizione dei bambini e dei ragazzi a scuola.

Nell’ attività è coinvolta la rete per l’inclusione, costituita dai CTS (Centri Territoriali di Supporto - scuole polo per l’inclusione) di livello provinciale ed un gruppo di scuole che già hanno esperienze in merito, con il supporto (ove necessario) di specialisti medici e psicologi.
Il progetto attivato dal ministero denominato "Sportello Autismo" ed inserito sulla pagina web del Miur, inclusione via Web, adotta un approccio peer teaching diventando una consulenza preziosa, attuata dai 450 docenti operatori specializzati ( con esperienza sul campo)  e con il supporto dei CTS ( centri territoriali di supporto), per la condivisione di buone pratiche, soluzione didattiche semplici e rapide, condivisione di materiale didattico multimediale,  Didattica con strumenti di  C.A.A (comunicazione aumentativa) , risposte formative per aiutare i docenti e le famiglie nella gestione della quotidianità e programmazione educativa- didattica. Questo servizio è rivolto tramite email, dove gli operatori poi scelgono la modalità piu adatta per relazionarsi con docenti o genitori( chat rooms, telefonate, vwebcam ecc) sia ai docenti che alle famiglie .

BES DSAIn questa fase iniziale dell’anno scolastico, tutti i docenti sono impegnati nella parte burocratica che gli compete e in particolar modo nell’elaborazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) e PDP (Piano Didattico Personalizzato). Il PEI viene redatto per alunni con disabilità (certificata ex L. 104/92) mentre per gli alunni con Disturbo Specifico dell'Apprendimento è d'obbligo il PDP. La Direttiva sui BES del 27/12/2012 e la  C.M. 8/2013  posero l’attenzione su tutti quegli studenti non tutelati dalla legge 104/92  e dalla legge 170/210  (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico, riconoscendo la dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia quali disturbi specifici di apprendimento) che, pur non avendo certificazioni cliniche, mostravano comunque un svantaggio, talvolta temporaneo, socio-culturale, economico e sociale tale da avere ripercussione sugli apprendimenti.

PSN Docente di sostegnoOgni anno, ad inizio scolastico, si ripete sempre la solita storia, gli ultimi a “salire in cattedra” sono sempre gli insegnanti di sostegno, fatta eccezione ovviamente per quelli di ruolo che non riescono a coprire il reale fabbisogno, suona la campanella e le classi si ritrovano con gli alunni diversamente abili senza insegnanti di sostegno e quelli di ruolo devono sostituire i colleghi nell'attesa che vengano convocati i supplenti. In tanti istituti scolastici sono ancora in corso di nomina supplenti sui posti di sostegno chiamati dalla terza fascia delle graduatoria di istituto senza alcun titolo di specializzazione e alcuna esperienza  da docente di sostegno. E’ come un vero Tsunami quello che si è abbattuto sulla scuola italiana ma in modo vertiginoso al Nord. Situazione lamentata da tutte le associazioni che tutelano i diritti dei diversamente abili e fra queste la F.I.R.S.T (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela diritti delle persone con disabilità già Rete dei 65 movimenti) che con un suo comunicato ha denunciato il disagio che le famiglie e gli alunni  sono costretti a subire ogni anno con la mancanza appunto dei docenti di sostegno e con l’inevitabile arrivo sugli alunni con disabilità di docenti non specializzati. Infatti quest’anno saranno circa 60 mila i docenti non abilitati, senza specializzazione specifica, che si occuperanno di studenti con handicap, e questo rappresenta una vera piaga in quanto  diventare docente di sostegno sì può, ma esserlo è tutt'altra cosa. Vediamo prima la normativa cosa dice a proposito :

PSN InclusioneSono diverse le novità in vigore dal 12 settembre 2019, data in cui è entrato in vigore il decreto legislativo n°96 del 7 agosto 2019 (Decreto inclusione) che ha apportato delle novità rispetto al D.LGS. n. 66/17 Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
Tra le novità è previsto che il Piano Didattico Individualizzato, non sarà più elaborato su schemi standard ma si terrà conto delle caratteristiche del singolo studente. Un ulteriore innovazione del Piano Educativo Individualizzato era stata introdotta dal DM 66/ 2017 che prevede l’uso, all’interno del documento, della classificazione ICF-CY. Questo implica l’adozione di un approccio molto più rigoroso e scientifico nella verifica delle potenzialità dell’alunno e nella strutturazione del percorso formativo.

Il Piano educativo individualizzato (PEI) è un documento nel quale vengono dettagliate tutte le informazioni dell’alunno, abilità, competenze, ambienti di apprendimento al fine di attuare le strategie didattico educative per il successo formativo dell’alunno. A partire dal 1° gennaio 2019, il PEI deve essere redatto tenendo conto della classificazione ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) promossa dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Molte scuole ancora non hanno adottato il PEI su base ICF e numerosi docenti di sostegno stanno riscontrando delle difficoltà per la compilazione del PEI in formato ICF la cui scadenza ricordiamo è fissata al 30 novembre per consuetudine. In questo articolo oltre a riportare le novità previste dal nuovo decreto inclusione, vi proponiamo esempi di PEI per ciascun grado e modelli compilabili in word.

PSN InclusioneIl Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Decreto inclusione, che era stato esaminato in via preliminare lo scorso maggio. Le novità saranno sull'assegnazione delle ore di sostegno, che verrà decisa d’intesa con le famiglie, sussidi, strumenti, metodologie di studio non saranno più elaborati in modo “standard”, in base al tipo di disabilità, ma con un Piano didattico individualizzato che guarderà alle caratteristiche del singolo studente.

Rivista la composizione delle commissioni mediche

L’intera comunità scolastica sarà coinvolta nei processi di inclusione. Viene rivista la composizione delle commissioni mediche per l’accertamento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica: saranno sempre presenti, oltre a un medico legale che presiede la Commissione, un medico specialista in pediatria o neuropsichiatria e un medico specializzato nella patologia dell’alunno. Anche i genitori e, dove possibile, se maggiorenni, gli stessi alunni con disabilità, potranno partecipare al processo di attribuzione delle misure di sostegno.

PSN Tabella tempistica PAICon questo approfondimento di PSN chiariamo gli scopi e i punti essenziali che deve contenere il Piano annuale per l’Inclusione (PAI) che le istituzioni scolastiche devono redigere e/o revisionare annualmente entro il mese di giugno.
Il PAI, introdotto dalla direttiva sui BES del 27/12/12 e dalla circolare ministeriale del 6/03/13 "Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica – Indicazioni operative"è un documento che “fotografa” lo stato dei bisogni educativi /formativi della scuola e le azioni che si intende attivare per fornire delle risposte adeguate. 
Ciascuna istituzione scolastica, nell’ambito della definizione del PTOF, predispone il Piano per l’inclusione che definisce le modalità per l’utilizzo coordinato delle risorse, compresi il superamento delle barriere e l’individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento nonché per progettare e programmare gli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica

A QUALI SCOPI RISPONDE ?

PSN Compiti Dirigenti Scolastici per inclusioneQuali sono i compiti del dirigente scolastico per garantire e promuovere i diritti costituzionalmente tutelati e per assicurare il successo formativo di tutti gli studenti, dunque anche degli alunni diversamente abili ?

In questo articolo vedremo quali strumenti normativi e quali azioni possono consentire al dirigente scolastico il raggiungimento di questi obiettivi nella sua istituzione scolastica. In merito va tenuto conto che nelle "Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità" delI'agosto 2009 si afferma che "il Dirigente scolastico è il garante dell'offerta formativa, che viene progettata ed attuata dall'istituzione scolastica: ciò riguarda la globalità dei soggetti e, dunque, anche gli alunni con disabilità".
Nello stesso documento si fa presente che l’inclusione scolastica è un valore fondativo, un assunto culturale, che richiede una vigorosa leadership gestionale e relazionale da parte del Dirigente Scolastico, figura-chiave per la costruzione di un sistema inclusivo. La leadership dirigenziale si concretizza anche mediante la promozione e la cura di una serie di iniziative da attuarsi di concerto con le varie componenti scolastiche atte a dimostrare l’effettivo impegno del Dirigente e dell'istituzione scolastica in tali tematiche come per esempio:

PSN InclusioneTante sono gli acronimi e le sigle con le quali bisogna fare i conti in ambito scolastico. Con questo articolo chiariamo il ruolo e le  competenze assegnate ai nuovi Gruppi di lavoro per l'inclusione scolastica dal Decreto D.Lgs. n. 66/2017 "“Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità”.

Integrazione o inclusione ? Originariamente era questo il termine usato nella legge n. 104/1992 all'art. 15 che per prima ha previsto e disposto la formazione di  gruppi di lavoro per l'integrazione scolastica (oggi si parla più propriamente di inclusione) immaginati come organi collegiali di affiancamento ai diversi livelli dell'Amministrazione scolastica con compiti di consulenza, proposta e coordinamento.

Il Decreto legislativo n. 66/2017 ha modificato l'art. 15 della legge n. 104 innovando le norme in materia ed istituendo i "Gruppi per l'inclusione scolastica" individuati su tre livelli:

  1. presso l'ufficio scolastico regionale (USR) è allocato il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (GLIR);
  2. presso ciascuno degli ambiti territoriali (AT) è istituito il Gruppo per l'Inclusione Territoriale (GIT);
  3. presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI) già attivo ed istituito con la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 (cosiddetta circolare BES).