Formazione, TFA e PAS

indire

Pronti per la grande avventura ? L’ansia sale e i contatti tra i colleghi Neoimmessi vibrano di WhatsApp come tam tam che annunciano che la piattaforma Indire sta per aprire. “Calma e sangue freddo” parole che ci accompagnano sovente nel percorso della nostra vita, a qualcuno potrà sembrare banale la nostra preoccupazione ma chi fa dell’insegnamento parte della propria vita, aspetta questo momento come quando si è in corsa e si sta per arrivare al traguardo finale. Tranquilli perché questo è un percorso che molti di noi hanno già compiuto, avrete tanto da leggere e anche da scrivere, non mancherà la solidarietà tra colleghi neo immessi che al di là della formazione che verrà acquisita, resta indubbiamente l’aspetto più interessante e il vero esempio di cooperative learning tra colleghi.

E' del 2 Dicembre 2019 l’annuncio sul sito Indire “Comunichiamo a tutti i docenti in anno di formazione e prova a.s. 2019/2020 e a tutti i docenti in percorso annuale FIT che a breve su questo sito e sul sito neoassunti.indire.it verrà comunicata la data di apertura dell’ambiente”. Siamo un po’ in ritardo rispetto alla precedente data annunciata, ormai saprete tutto ma facciamo una ripetizione, tanto per tenerci ben pronti…..

Come si accede all’ambiente Docenti/Neoassunti a.s. 2019/2020 ?

PSN Sostegno inclusioneE' bastata una nota Miur ed una sua errata interpretazione di qualche sito specialistico per mandare in panico tantissimi docenti riguardo ai requisti di accesso per il TFA sostegno 2020, V ciclo. La nota n. 34823 del 7 novembre 2019 che ha come oggetto chiarimenti sui requisiti d’accesso per i percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia e primaria e della scuola secondaria di I e II grado per l’a.a. 2019/2020, indirizzata alle Università in cui il Miur così scrive:

I requisiti di accesso al V ciclo del percorso di specializzazione sul sostegno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, sono quelli previsti dall’art. 5 comma 1 e 2 del d. lgs. 59/2017,  così come indicato nell’ art. 3 comma 1 lett. b, del D.M. 92/2019, attualmente in vigore”.

Secondo qualche sito specialistico infatti tale nota chiarirebbe che i requisti di accesso per gli ITP per il prossimo corso TFA Sostegno sarebbero quelli previsti fuori dal regime transitorio ovvero laurea breve + 24 CFU. In realtà tali requisti non saranno previsti se non dal 2025/26 come chiariamo in questo articolo normativa alla mano.

INFOGRAFICA DEF FORM PROVA 2020Come indicato recentemente sulla piattaforma Indire, elenchiamo le fasi del percorso di formazione per coloro che sosterranno l'anno di prova nel 2019/20:

indireL’ambiente online neoassunti Indire 2020 aprirà intorno al 20 di novembre (con qualche giorno di ritardo rispetto all'anno scorso, quando fu aperta il 4 novembre) e consentirà ad ogni docente registrato di predisporre il proprio portfolio professionale, compilare i questionari per il monitoraggio della formazione ed esportare la documentazione elaborata per la discussione finale.

Il portfolio professionale dovrà contenere:

  • il bilancio delle competenze iniziali,
  • il curriculum professionale;
  • la documentazione dell’attività svolta 

TFA SostegnoIl Miur sta lavorando per attivare un nuovo percorso di TFA Sostegno che partirà con l’inizio del 2020 e che permetterà di formare  nuovi docenti specializzati nel sostegno, vista la sempre più ampia esigenza che la scuola italiana ha di questi docenti che non sono in numero sufficiente per colmare le attuali richieste. Ricordiamo che il  MEF ha già dato autorizzazione per 42.000 posti nel triennio

Piano nazionale Formazione docenti

La formazione dei docenti è uno degli argomenti su cui più spesso nascono conflitti tra insegnanti e dirigenti scolastici circa l'obbligatorietà dell'aggiornamento del personale scolastico. La Legge 107/2015 del 13 luglio 2015 ha valorizzato la formazione dei docenti, definendola obbligatoria, permanente e strutturale (comma 124 dell’art.1 della L 107/2015). Ogni scuola a tal fine deve dotarsi di un Piano di aggiornamento e formazione che definisce le attività di formazione dei docenti e del personale della scuola in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati dei Piani di miglioramento, sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano Nazionale per la formazione dei docenti, che viene emanato ogni 3 anni dal MIUR. L’art.282 T.U. sancisce che l’aggiornamento è un diritto-dovere del personale ispettivo, direttivo e docente. È chiaro che al di là dei riferimenti normativi, ogni docente che ami il proprio lavoro e che intenda essere una fonte per i propri allievi, dovrebbe considerare l’aggiornamento o la formazione come un’opportunità per migliorare e potenziare le proprie competenze e professionalità.

Di seguito chiariamo le tematiche su cui più spesso si interrogano i docenti in materia di formazione del personale:

Le indicazioni sul percorso formativo

Il MIUR, con nota prot. 39533 del 04.09.2019, ha fornito indicazioni sull’articolazione del percorso formativo da realizzare nell’a.s. 2019/2020.
Significative, inoltre, appaiono le azioni che i neo-assunti devono compiere sulla piattaforma INDIRE, come l’elaborazione di un proprio bilancio di competenze e la costruzione di un portfolio di documentazione e riflessione sull’attività didattica.

Personale tenuto all’anno di formazione e di prova

anno di prova docenti

 

La struttura

indireCon Circolare prot. n. 39533 del 4 settembre 2019, il MIUR ha inviato ai Direttori degli UU.SS.RR. indicazioni in merito alle attività formative che dovranno seguire i docenti neoassunti o i docenti che abbiano ottenuto il passaggio di ruolo per l’a.s. 2019-2020, attività previste dal D.M. 850/2015.

La nota ricorda che sono tenuti ad effettuare il periodo di formazione e di prova: i docenti che si trovano al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato, a qualunque titolo conferito, e che aspirino alla conferma nel ruolo; i docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e prova o che non abbiano potuto completarlo negli anni precedenti; i docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo. In caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente effettua un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile.