Varie

Un altro episodio di violenza ai danni di un docente, questa volta ad opera di una madre e un padre che sembrava fossero insoddisfatti di un rimprovero rivolto proprio figlio. È accaduto qualche giorno fa ad Avola, dove una coppia di genitori ha malmenato con calci e pugni il prof. di ed.fisica del figlio dodicenne. I testimoni sostengono che i due “non lo conoscevano, hanno chiesto in giro chi fosse e poi lo hanno colpito”, sottolineando come il professore non abbia reagito in alcun modo.cestinocontrolinsegnante 640 ori crop master 0x0 640x360

Purtroppo questo racconto non resta isolato: in classe e fuori classe sembra all’ordine del giorno ascoltare e/o vedere episodi più o meno gravi di violenza verbale e fisica a danno di docenti.
E sul web e sui social, studenti orgogliosi delle proprie gesta, postano i filmati nei quali sono visibili le loro "imprese epiche".
È questo che abbiamo voluto denunciare nel video qui di seguito, in cui sono raccolte immagini molto forti reperite dal web.

PSN chilhavistoSi avvicinano inesorabili le prossime scadenze che a breve interesseranno migliaia di docenti di ruolo e precari con i prossimi concorsi e la nuova stagione della mobilità e come ormai succede da decenni queste procedure avverranno al buio più assoluto senza poter conoscere in anticipo il piano delle disponibilità dei posti di sostegno e posti comuni suddivisi per classe di concorso e per provincia
Eppure da almeno due anni il Governo aveva promesso di abbracciare la cosiddetta "Open government" che prevede che tutte le attività dei governi e delle amministrazioni dello stato debbano essere aperte e disponibili, al fine di favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sull'operato. E a favorire tali dinamiche doveva essere il portale degli open data del Miur,  sito dove rendere disponibili dati utilissimi per comprendere dinamiche fondamentali per la scuola come ad esempio il numero di docenti già titolari in ruolo su una specifica classe di concorso o il numero dei posti di sostegno disponibili e vacanti per ciascuna regione e provincia. Ad oggi invece il Miur non ha ancora pubblicato i dati dell'anno scolastico 2017-18 nel formato open come prevede anche
 il comma 136 della Legge 107 del 2015, la Buona Scuola, col quale viene istituito formalmente il Portale unico dei dati della scuola, definito come "lo strumento che il Miur mette a disposizione dei cittadini per dare concreta attuazione al principio della trasparenza, garantendo così un accesso libero alle informazioni e ai dati della scuola senza autenticazione o identificazione, così come previsto dalla normativa vigente."

Lo stesso Governo, peraltro, nel 2015 si impegnava a fare quando scriveva sul sito della Agenzia per l'Italia digitale della Presidenza del Consiglio: "Attraverso l’uso delle tecnologie e con metodi innovativi, il Governo persegue le politiche di open data, anche nell’ambito della Open Government Partnership, promuovendo la cultura della trasparenza nella pubblica amministrazione.Trasparenza, accountability e partecipazione sono infatti obiettivi fondamentali dell’azione del Governo italiano. Qualunque dato trattato da una pubblica amministrazione deve essere reso accessibile e fruibile, fermo restando il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali".
Gli "open data" letteralmente "dati aperti" sono il nuovo strumento di partecipazione attiva dei cittadini consentendo di accedere a dati liberamente fruibili secondo la più ampia disciplina dell'open government, cioè una dottrina in base alla quale la pubblica amministrazione dovrebbe essere aperta ai cittadini, tanto in termini di trasparenza quanto di partecipazione diretta al processo decisionale, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. 

cartadeldocenteI docenti erano in attesa del riaccredito delle somme non spese negli anni precedenti per i primi giorni di dicembre, ora compare sul sito di carta docente un nuovo avviso:

"A partire da martedì 19 dicembre (nel corso della giornata) sarà possibile visualizzare ed utilizzare, nel sistema carta del docente, le somme non spese (o i bonus non validati) nei precedenti anni scolastici. Pertanto, al fine di effettuare gli adeguamenti informatici e le necessarie verifiche amministrative e contabili, gli esercenti ed i docenti non potranno utilizzare il sistema carta del docente dal giorno 14 dicembre a tutto il 18 dicembre."

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Cara maestra,

mia figlia Chiara ha fatto regolarmente i suoi compiti. Come ogni pomeriggio, dopo pranzo, ha svuotato il suo zaino sul tavolo del salotto, e mentre io accanto a lei finivo di scrivere una relazione per il lavoro, lei si è messa a lavorare sulle vocali; non so se fosse felice o no di farlo, ma del resto neanche io avevo molta voglia di scrivere quella relazione; però entrambi l’abbiamo fatto, perché

lettera compitiper quanto io ami il mio lavoro e ringrazi tutti i giorni un destino gentile che mi ha permesso di svolgere una professione che mi sono scelto, ci sono alcune cose del mio lavoro che non faccio volentieri; e credo che anche Chiara debba imparare, con le dovute proporzioni, che oltre al divertimento esiste anche l’impegno. E che dobbiamo dare il nostro 100% anche in quelle cose che non ci piace fare.

 

pensioneLa buona notizia è che viviamo più a lungo - in media 80 anni, secondo stime Istat - la cattiva è che si allunga l’età di entrata in pensione sia per gli uomini che per le donne. Non saranno più sufficienti gli attuali 66 anni e 7 mesi, bensì ne serviranno 67 tondi, tondi. Queste le previsioni per il 2019 elaborate dall’Istituto nazionale di statistica. Se così fosse, l’Italia sarebbe il primo Paese in Europa a superare la soglia dei 67 anni per la pensione di anzianità. Le cifre in ballo sono le seguenti: contrariamente a quanto accade attualmente, dove per l'uscita anticipata servono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne, saranno necessari 43 anni e tre mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi il gentil sesso.

Non solo numeri
Oltre i numeri c’è di più. Se è vero che l’aspettativa di vita nel Bel Paese sia cresciuta dell’0,4% rispetto al 2015 – con un rischio di morte prima dei 65 anni praticamente dimezzato rispetto a 40 anni fa - non si può dire lo stesso della salute mentale degli italiani. Da un’indagine Istat del 2017 sulle condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari in relazioni ai vincoli lavorativi, emerge come lo stress da lavoro colpisce ben sei milioni di italiani, praticamente un dipendente su cinque. Pressioni, scadenze, incertezze sui contratti lavorativi, incidono sulla salute psichica e la qualità di vita. Depressione e ansia tra i disturbi più comuni, con un impatto notevole sulla comunità e sull’economia globale.

cartadeldocentePer consentire il completamento delle procedure informatiche ancora in corso per il controllo dei dati amministrativi e contabili delle somme non spese nei precedenti anni scolastici, sarà possibile visualizzare tali importi (o i bonus non validati) a partire dai primi giorni del mese di dicembre, ed utilizzarli durante il corrente anno scolastico. 

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