Varie

banchi scuola

L'annuncio della Ministra Fedeli sull'innalzamento dell'obbligo scolastico a 18 anni, fatto durante il discorso tenuto al Meeting di Rimini, ha da subito generato un dibattito acceso. Precisiamo che, come ha riportato IlSole24Ore, in un articolo uscito ieri, sono solo quattro i paesi europei dove l'obbligo scolastico arriva fino a 18 anni (si tratta di Belgio, Portogallo, Paesi Bassi e Germania dove l'obbligo si ferma a 18 anni in 12 lander, mentre in altri 5 arriva fino a 19 anni.

foto terremoto scuola 2016

Subito dopo il terremoto del 24 agosto dello scorso anno che ha colpito le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il Miur ha attivato una task force per collaborare con i territori, la Protezione Civile, e coordinare i propri interventi, per garantire personale aggiuntivo alle scuole e mettere a disposizione strutture e aule provvisorie quando necessario.

dispersione scolastica

I sindacati devono imparare che la scuola non serve a creare posti di lavoro, ma a formare i giovani “– dichiara la Ministra Valeria Fedeli- in una intervista rilasciata al sussiadiario.net. La questione riguarda questa volta i docenti italiani, che la ministra ha definito “inamovibili”.La Fedeli si sarebbe espressa in questi termini intervenendo sulla questione della dispersione scolastica (neet).

Valeria Fedeli In una lunga intervista rilasciata ad IlSole24Ore, la ministra Valeria Fedeli traccia le linee guida di quello che ci attende al rientro a scuola. Tra i principali temi: alternanza scuola-lavoro, esami di stato, prove invalsi, Erasmus alle superiori, Pei, corso specializzazione ad hoc per il sostegno, potenziamento offerta formativa artistico- culturale, mobilità e rinnovo del contratto. Ma non solo, in quanto dal meeting di comunione e liberazione che si sta svolgendo in questi giorni a Rimini, la Fedeli dichiara di voler portare l'obbligo scolastico a 18 anni.

valeria fedeli

Visto il grande dibattito in corso sulla sperimentazione della scuola secondaria di secondo grado in quattro anni, arrivano alcune precisazioni dalla Ministra Valeria Fedeli, “al fine di fornire una corretta informazione ed evitare infondate preoccupazioni da parte delle famiglie”.

PON bando regioni

Il Ministero ha annunciato il bando da 350 milioni di euro del PON per interventi di adeguamento sismico e alla normativa antincendio, per la messa in sicurezza e il conseguimento dell'agibilità statica per le scuole delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

vaccini scuolaIl Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato oggi alle scuole la circolare che contiene le prime indicazioni operative per l'attuazione del decreto-legge n.73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 119 del 31 luglio 2017, in materia di prevenzione vaccinale.
La circolare si apre con una premessa sulla legge e sulle sue finalità e prosegue con le indicazioni per le istituzioni scolastiche, a partire da quelle per la gestione della fase transitoria prevista per gli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019.

Le premesse
La legge - ricorda la circolare - intervenendo sull'obbligatorietà delle vaccinazioni, assicura a tutta la popolazione, in maniera omogenea sul territorio nazionale, le azioni dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica. L'estensione della vaccinazione rappresenta, pertanto, un progresso nella tutela della salute della collettività e di ciascuna persona. Il Parlamento e il Governo hanno lavorato insieme, in sede di conversione del decreto-legge, per far sì che le scuole possano collaborare alla tutela della salute collettiva, nell'ambito delle proprie competenze e nel pieno rispetto del diritto all'istruzione.

Matteo SaudinoUn post di Matteo Saudino, docente di storia e filosofia a Torino, scritto a proposito della sperimentazione dei licei brevi sta raccogliendo molti consensi stimolando discussioni e riflessioni in merito molto interessanti. Riportiamo di seguito il testo del post:
In Italia si sa, ogni Ministro dell'Istruzione vuole passare alla storia per aver promosso e attuato una riforma che innovi il sempre vetusto e inadeguato ai tempi sistema scolastico. Dalla scuola dell'autonomia di Berlinguer alla buona scuola dell'alternanza lavorativa di Renzi-Giannini, dalla scuola delle tre I (internet, inglese, impresa) della Moratti alla snella scuola azienda della Gelmini, abbiamo assistito a variopinti tentativi di rendere la scuola italiana del presente e del futuro più moderna ed efficiente, nonostante essa avesse nel ciclo della primaria e nei licei un punto di forza formativo ammirato in tutto il mondo.
Al di là delle giustificazioni pedagogiche e didattiche, sostenute con zelo dai soliti esperti menestrelli ben retribuiti dal potere, ogni riforma è stata ideata e progettata rigorosamente all'interno di due parametri, uno economico e uno ideologico, entrambi di rigida matrice liberista. Il primo, figlio dell'Europa di Maastricht, consiste nella costante riduzione della spesa pubblica e il secondo nella modernizzazione, in senso competitivo, aziendale e tecnologico, dei processi formativi.