Varie

69497000 2632106793487226 4816314667183898624 nNon si è fatta attendere la presa di posizione del Gruppo facebook “Diplomati Magistrali per le GAE” dopo la pubblicazione del nostro articolo “Precariato: Lotta tra "poveri", male che va affrontato e risolto con soluzioni di buon senso” 

Con un messaggio recapitato all’autore dell'articolo, hanno voluto far sentire la loro voce e noi li abbiamo intervistati.

D: Sono diversi anni ormai che lottate per il riconoscimento delle GaE. A che punto siete?

R: Come noto, il nostro è un vero e proprio dramma che migliaia di D.M. stanno attraversando, per mano anche di due sentenze della Plenaria del Consiglio di Stato, sentenze che reputiamo discutibili e paradossali, poiché hanno smentito 9 sentenze positive emesse dalle stesse sezioni del CdS, e grazie alle quali 10.000 nostri colleghi D.M. sono in GAE definitivamente, con i nostri stessi requisiti! Ogni giorno viviamo con la paura di trovarci per strada!

D: Eppure, a quanto sembra, il Governo giallo-verde ha trovato una soluzione per i DM per evitare di lasciarvi per strada. Come è andata?

R: La nostra resta una situazione/tragedia che il cosiddetto concorso riservato non ha risolto e non sta risolvendo per nulla, se non in qualche regione del Nord Italia. Un concorso che non ha tenuto conto della realtà di degrado e svantaggio del Sud Italia e parte del Centro: hanno agito surrettiziamente, ancora una volta. Infatti, tutti coloro che hanno sostenuto il riservato al Sud, probabilmente, saranno immessi in ruolo tra 5/6 anni, volendo essere ottimisti. Questo paradossalmente sarebbe il problema minore. Ce n'è uno ancora più preoccupante e greve, ovvero l’impossibilità, specie al Sud, di prendere incarichi di supplenza annuali o quasi annuali per via della retrocessione in Seconda fascia di Istituto di tutti i DM.

D: Se le cose stanno così, è chiaro che lo Stato non vi ha lasciato proprio a bocca asciutta, ha cercato una possibile soluzione.

fioramontiIn una recente intervista al Corriere della Sera, il neoministro  all’istruzione Lorenzo Fioramonti ha dichiarato di aver già richiesto nella prossima legge di Bilancio 3 miliardi di euro per il suo ministero. Di questi, un miliardo andrà all’Università, investendo in più concorsi per ricercatori e più finanziamenti per i Prin, i piani per la ricerca di base. Gli altri due miliardi andranno in aumenti di stipendio per i docenti, investimenti e ristrutturazione degli edifici.

Come ogni anno, nel mese di Settembre, l’Invalsi restituisce ad ogni scuola i risultati delle prove Invalsi. Inserendo ruolo e credenziali è possibile visionare  i risultati al seguente link: " area prove invalsi ";

A differenza di quanto accade per i risultati dell’indagine campionaria, pubblici e consultabili da chiunque, i dati INVALSI di ciascuna scuola sono visibili e scaricabili solo ed esclusivamente da alcune figure professionali della scuola stessa.

Di seguito il calendario per ogni grado:

invalsi

educazioneCivicaDopo il parere negativo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione relativo alla sperimentazione sull'insegnamento dell’Educazione civica, il neo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti  ha dichiarato: " Sentirò a breve associazioni di dirigenti, docenti e studenti per discutere con loro della possibilità di avviare una seria programmazione a partire da gennaio 2020 (con tanto di fondi aggiuntivi in Legge di Bilancio), per fare quello che il precedente Ministro non aveva fatto, cioè preparare in modo efficace le scuole nell'ottica dell’introduzione dell’Educazione civica nel settembre 2020, come previsto dalla legge”.

Intanto ecco la nota MIUR N.1830 del 12/09/2019 con oggetto: Insegnamento dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado. Avvio dall'anno scolastico 2020/2021

Come è noto, è stata recentemente emanata la legge 20 agosto 2019, n. 92, che introduce nelle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, la cui entrata in vigore è intervenuta il 5 settembre 2019.

Pertanto, sulla base di quanto disposto dall'articolo 2 della citata legge, l’insegnamento dell’educazione civica è istituito a partire dall'anno scolastico 2020/2021.

VillaniLa parlamentare Virginia Villani (M5S), deputata Villani, membro della Commissione Istruzione della Camera, già Dirigente Scolastico, ha chiesto che sia garantito il corretto funzionamento delle scuole messo in guardia dalle improprie decisioni di alcuni sindaci della regione Campania che potrebbero mettere a rischio la validità dell'anno scolastico per il posticipo dell'inizio delle lezioni. In una sua nota così scrive: 
La scuola inizia tardi e gli alunni rischiano di fare giorni in meno di lezione rispetto al limite minimo previsto dalla legge: l'Ufficio Scolastico Regionale verifichi il corretto funzionamento delle scuole della Campania! Molti sindaci dei comuni della provincia di Salerno hanno disposto, con ordinanza sindacale, il posticipo dell’apertura delle scuole per il prossimo anno scolastico. Le motivazioni sono le più varie ma non è possibile accettare queste scelte dei sindaci rispetto ad una competenza regionale e su cui la Direttrice Scolastica Regionale, Dott.ssa Luisa Franzese dovrebbe vigilare con attenzione per garantire e tutelare il diritto allo studio”.

fioramontiSarà Lorenzo Fioramonti il nuovo ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca. Attualmente ricopriva l'incarico di viceministro al Miur ed è in quota Movimento 5 Stelle. E’  in aspettativa dal ruolo di Professore Ordinario di Economia Politica all’Università di Pretoria (Sudafrica), dove ha fondato il Centre for the Study of Governance Innovation ed è stato Vice Direttore del Progetto Future Africa. E’ inoltre Professore Straordinario presso la Scuola di Public Leadershipdell’Università di Stellenbosch, Senior Fellow presso il Centre for Social Investment dell’Università di Heidelberg e la Hertie School of Governance(Germania) e Associate Fellow presso l’Università delle Nazioni Unite.

​​​​​​​Il Prof. Fioramonti è il primo e l’unico ad aver conseguito la “Cattedra Jean Monnet” in Africa, un riconoscimento prestigioso assegnato dalla Commissione Europea ad accademici distinti, e detiene inoltre la cattedra UNESCOUNU in Integrazione Regionale, Migrazione e Libera Circolazione delle Persone. Nel 2012 ha ricevuto il Premio del l’Università di Pretoria come Exceptional Young Researcher e nel 2014 è diventato il primo presidente dell’Associazione degli Studi dell’Unione Europea dell’Africa Sub-Sahariana. 

scuolaSi comincia Giovedì 5 settembre nella Provincia autonoma di Bolzano, seguita lunedì 9 dal Piemonte e via via da tutte le altre regioni. Ultima la Puglia, i cui studenti cominciano Mercoledì 18 Settembre.

Tra graduatorie esaurite, docenti in assegnazione provvisoria su altre province e precari, l’anno scolastico 2019/2020 non partirà con tutti i docenti in cattedra. Senza contare lo stallo che attanaglia i nuovi concorsi, più volte annunciati ed ora in un limbo causa  la crisi di governo: quest’anno tra cattedre stabili vuote (anche per quota 100) e supplenze più o meno lunghe, secondo stime ministeriali, ci saranno almeno 120 mila supplenti da nominare, altre stime dichiarano numeri fino 200 mila. Molti non arriveranno nemmeno per l’inizio delle lezioni costringendo i dirigenti scolastici a nominare dei supplenti temporanei, in attesa della nomina annuale. In molti casi si ricorrerà anche all'uso delle MAD (link: Messa a disposizione: Invia la tua MAD in autonomia, anagrafica completa delle scuole italiane e modello da utilizzare).

InvalsiSono state pubblicate le date di svolgimento delle prossime prove INVALSI per l’anno scolastico 2019/2020.

Le classi interessate dalle Prove INVALSI 2020 sono:

  • le classi II e V della scuola primaria (gradi 2 e 5)
  • le classi III della scuola secondaria di primo grado (grado 8)
  • le classi II e V della secondaria di secondo grado (gradi 10 e 13)

Tutte le classi svolgono una Prova di Italiano e una di Matematica, solo le classi terminali (grado 5, 8 e 13) hanno un’ulteriore prova di Inglese.

Nella scuola primaria tutte le prove avvengono simultaneamente nello stesso giorno per ogni materia e alla stessa ora con la tradizionale modalità carta e penna.