Concorsi, FIT

Concorso scuola a cattedra le date L’attesa per l’uscita dei bandi del concorso ordinario e straordinario 2020 sale, infatti il count down è incominciato dal 4 febbraio 2020, da quando appunto il Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi) ha ricevuto i due decreti ministeriali sui bandi. La ministra Azzolina però, come spiega Il Sole 24 ore, non ha attivato la procedura di urgenza, dunque il suo parere potrà arrivare entro 40 giorni. Anche se in rete sono stati pubblicate le bozze dei concorsi, la tabella titoli valutabili, i programmi e le prove che si esplicheranno, quello che manca per completare il puzzle, è sapere i posti che verranno attribuiti alle Regioni, e per la scuola secondaria le classi di concorso per le quali la procedura sarà indetta.

La Ministra Azzolina in diverse interviste ha ribadito che il concorso ordinario e straordinario, verrà bandito solo dove ci sono posti vacanti e disponibili.

Nell’attesa della pubblicazione dei bandi che i rumors prevedono entro la fine di febbraio, esaminiamo i tratti salienti di questi concorsi docenti 2020:

concorsoPubblichiamo  anteprima delle bozze dei bandi e tabelle titoli per concorso straordinario, ordinario, infanzia e primaria

Le bozze sono state inviate al CSPI affinché venga espresso il parere obbligatorio ma non vincolante. 

Cocnorso scuola 2020Nei giorni scorsi si sono svolti al Miur diversi incontri tra i rappresentanti ministeriali e i sindacati.  Sul tavolo la questione “calda” del momento ovvero i concorsi da bandire entro febbraio 2020.

In particolare, per quanto riguarda il concorso ordinario, i sindacati hanno chiesto l’eliminazione della prova preselettiva o in subordine la pubblicazione della banca dati dei quesiti, il MIUR ha confermato la presenza della prova ma metterà a disposizione la banca dati.

Requisiti:

Condizione per poter partecipare al concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e primaria:

  • essere in possesso della laurea in Scienze della formazione
  • aver conseguito il diploma magistrale con valore di  abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002

MiurE' rottura tra i sindacati e il ministero dopo un serrato confronto durato due giorni su reclutamento e abilitazioni. Sindacati che si dichiarano "del tutto insoddisfatti" dell'esito del confronto, nel corso del quale il Miur avrebbe dato "totale indisponibilità" rispetto alle loro richieste minacciando la ripresa di iniziative di mobilitazione con la convocazione d'urgenza delle segreterie unitarie per "assumere le decisioni conseguenti".

Il Miur mostra stupore sulla posizione espressa dalle organizzazioni sindacali al termine del tavolo tecnico, facendo presente che il governo sta per assumere quasi 70mila docenti attraverso i vari bandi di concorso di prossima emanazione cui non si può ritardare la pubblicazione per consentire le immissioni in ruolo fin da settembre 2020. Rottura che i sindacati decidono unilateralmente, nonostante un tentativo di trattativa e l'accoglimento di metà delle questioni portate al tavolo tecnico.

E' dunque rottura tra OOSS e ministero sul reclutamento e abilitazione dei futuri docenti nonostante siano pronte le bozze dei concorsi da emanare. Tra i punti che hanno inasprito lo scontro ci sono le seguenti questioni, al momento insanabili:

Anna Ascani PDIn una lunga diretta sulla sua pagina fb, la deputata Anna Ascani, sottosegretario all'istruzione ha affrontato diverse tematiche riguardanti il mondo della scuola partendo dal blocco quinquennale per i prossimi immessi in ruolo, modalità di abilitazione dei futuri docenti, rinnovo del contratto, riapertura delle GAE e iter dei bandi dei prossimi concorsi per docenti.

Un intervento a tutto campo della sottosegretaria che ha fatto capire con chiarezza il suo pensiero circa i prossimi impegni del Governo in merito ai provvedimenti che saranno discussi nei prossimi mesi e che saranno parte di un confronto con i sindacati.

La diretta è iniziata partendo dalla questione del blocco quinquennale dei futuri immessi in ruolo che non potranno trasferirsi se non dopo 5 anni di servizio effettivo nella scuola di titolarità della provincia di immissione. Sulla questione sembra irremovibile la sottosegretaria nel difendere la misura approvata con il decreto scuola recentemente varato dal Governo, sgombrando il campo da possibili deroghe in vista del rinnovo del contratto di mobilità previsto entro marzo 2020 e nonostante le proteste di alcune categorie di docenti che vedono la misura come una forzatura. Sono infatti tanti i docenti che hanno commentato il video della sottosegretaria facendo presente che se si esclude la scuola primaria, per i docenti di medie e superiori non ha alcun senso imporre un vincolo quinquennale perché nessuna classe di concorso è articolata in modo da coprire per un intero quinquennio il percorso scolastico degli studenti. Ma c'è di pi la Ascani non ha assolutamente spiegato come sia conciliabile il vincolo quinquennale esteso anche al divieto di assegnazioni provvisorie che viola le tutele costituzionali previste per l'assistenza ai minori e la tutela delle esigenze di ricongiungimento familiari come abbiamo messo in evidenza proprio in questo articolo di PSN.  

La diretta ha quindi toccato i seguenti punti di cui riportiamo la trascrizione della diretta per la parte che ha riguardato la scuola:
- Blocco quinquennale dei docenti di prossima immissione in ruolo;
- Revisione dei percorsi di abilitazione dei futuri docenti;
- Rinnovo del contatto del personale della scuola;
- Chiusura ad ipotesi di riapertura delle GAE;
- Bandi dei prossimi concorsi riservato e ordinario;
- Edilizia scolastica;
- Sistema infanzia 0-6;
Queste le sue parole durante la lunga diretta per ciascuno dei punti sopra elencati a partire dal vincolo quinquennale ritenuto necessario a dare stabilità al sistema scolastico:

Gazzetta ufficialePubblicato in Gazzetta ufficiale il testo del cosiddetto Decreto Scuola approvato lo scorso 19 dicembre dal Senato, in via definitiva, con voto di fiducia come legge legge n. 159 del 20 dicembre 2019, di conversione con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. La legge entrerà in vigore domani, 29 dicembre 2019. Il decreto scuola raccoglie diversi provvedimenti che affrontano alcuni dei temi più caldi relativi al mondo dell’istruzione. In particolare, le principali norme contenute nella legge di conversione del decreto di cui è possibile scaricate il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale riguardano:

  • Concorso ordinario per la scuola secondaria;
  • Concorso straordinario per la scuola secondaria
  • Riapertura e aggiornamento II e III fascia;
  • Insegnamento dell’educazione civica a scuola;
  • Bonus merito per i precari;
  • Rilievi delle impronte digitali
  • Concorso per dirigenti tecnici;
  • Assunzione DSGA;
  • Assunzioni personale ATA;

Di seguito il dettaglio di tutte le novità sopra elencate:

Decreto Scuola, via libera del Senato con il voto di fiducia: è legge. In arrivo concorso per assumere 24mila docentiApprovato definitivamente il Decreto Scuola con il voto di fiducia con 160 voti favorevoli, 121 contrari e nessuna astensione, il Senato dà il via libera al provvedimento il cui testo è lo stesso approvato dalla Camera il 3 dicembre scorso e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 dicembreIl decreto prevede norme per il reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. 
Al via due concorsi, i cui bandi potrebbe essere pubblicati a partire dal mese di febbraio 2020alla cui conclusione sono previste quasi 50 mila assunzioni a tempo indeterminato di insegnanti. Verrà bandito un concorso straordinario, rivolto a chi lavora nella scuola da almeno tre anni, per l’assunzione di 24 mila docenti e uno ordinario, sempre da 24 mila posti, per tutti gli altri che abbiano ovviamente i titoli e il merito per iniziare ad insegnare. Viene ampliata la platea di coloro che potranno partecipare al concorso straordinario per l’assunzione di 24mila insegnanti: possono candidarsi adesso sia i docenti che abbiano maturato servizio nei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), sia coloro che abbiano effettuato una delle tre annualità richieste dall’anno scolastico 2008/2009, sia chi sta svolgendo nell’anno in corso la terza annualità di servizio. Di seguito riportiamo tutti i requisti per accedere ai concorsi da bandire e le altre misure previste per il reclutamento e l'abilitazione dei docenti, gli Ata, DS e ricercatori universitari.

LAPR1102 033 khNH U430102260870290fV 593x443Corriere Web SezioniLa Camera stamattina, 3 dicembre 2019, ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.

Ora passa all’esame del Senato, da approntare entro e non oltre il 29 dicembre prossimo.

I tanti docenti precari e i giovani aspiranti docenti, pian piano allentano la loro tensione, visto che questo decreto sta ormai per concretizzarsi.

th 6L’ansia sale dei tanti precari e aspiranti docenti che in questi giorni stanno seguendo tutte le possibili indiscrezioni sugli emendamenti del  decreto scuola che il 25 novembre sarà in discussione in Aula alla Camera, nel frattempo ieri sera L'On. Lucia Azzolina, sottosegretario all'istruzione, tramite una diretta su fb, in anteprima ha fornito delle indicazioni, riguardo al Decreto Legge n. 116 del 29/10/2019 contenente "Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti" (c.d. Decreto scuola). L’onorevole come aveva già preannunciato, ha reso noto degli emendamenti governativi su cui c’è già l’accordo della maggioranza e che andranno a modificare, in sede di conversione in Legge, alcuni aspetti previsti dall’art.1 del DL 116 del 29.10.2019.

Vediamo quali sono:

Concorso Straordinario Docenti 2019Il Decreto legge n°126, recante "Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti", firmato dal Presidente della Repubblica il 29/10/2019, che prevede anche un concorso straordinario per la Scuola Secondaria per 24.000 posti, evidenzia non poche criticità. 

P.S.N. (Professionisti Scuola Network) e S.B.C. (Scuola Bene Comune), dopo un'attenta lettura del D.L. n. 126 del 29.10.2019 art. 1 n.126 ritengono necessario prevedere, in sede di conversione in legge, le seguenti rettifiche ed integrazioni con specifici emendamenti.

Perfil de un buen Docente 1024x722

COSA SONO I 24 CFU?

Il 29 ottobre 2019, il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto legge n°126 recante "Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti",  il decreto ricordiamo precisa che il Concorso ordinario sarà bandito contestualmente al concorso straordinario entro il 2019. Per poter accedere al Concorso ordinario tra i requisiti, c’è il possesso dei 24 CFU, che non rappresentano una new entry, infatti il 10 agosto 2017, il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la ricerca emanò il DM 616/2017, cosiddetto “Decreto 24 CFU” che disciplina in modo completo l’acquisizione dei crediti formativi necessari per l’insegnamento. 

Gazzetta UfficialePSN pubblica il testo ufficiale del decreto legge n. 126 recante "Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti", cosiddetto "Salva Precari", firmato in data 29/10/2019 dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e pubblicato sulla gazzetta ufficiale.  

La modifica sostanziale rispetto al testo approvato dal consiglio dei Ministri del 10 ottobre riguarda la possibilità  anche per  i docenti con tre anni di servizio nella scuola paritaria di  partecipare al concorso straordinario, ma il superamento della prova concorsuale, sarà utile solo a conseguire l’abilitazione all'insegnamento e non anche l'immissione in ruolo.

Il decreto appena pubblicato va a disciplinare le seguenti tematiche:

consiglioministriViste le voci insistenti degli ultimi giorni su un ritardo per la fima da parte di Mattarella del Decreto Legge "Salva Precari" approvato il 10 ottobre, il MIUR ha rilasciato un comunicato nel quale precisa che non ci saranno rallentamenti ma il decreto sarà perfezionato in alcuni punti.

Riportiamo il testo del comunicato 

In riferimento alle ultime notizie di stampa, si precisa che il decreto-legge licenziato dal Consiglio dei Ministri il 10 ottobre scorso sta proseguendo con regolarità il suo iter normativo. Il provvedimento è in attesa di essere inviato alla firma del Capo dello Stato, dopo essere stato perfezionato in alcuni suoi punti, così come deciso nel corso del confronto della seduta del Consiglio dei Ministri, sempre dello scorso 10 ottobre.”

Si ipotizza  qualche misura a favore dei docenti con servizio nelle scuole paritarie che permetterebbe loro di partecipare al concorso solo per ottenere l’abilitazione, senza concorrere per le assunzioni. 

scuola 106671660x368Come noto, il Ministero dell’Istruzione bandirà, entro la fine del 2019, sia un concorso straordinario sia un concorso ordinario per l’accesso ai ruoli dell’insegnamento nella Scuola Secondaria di primo e secondo grado. In un precedente articolo abbiamo chiarito i requisiti per il concorso Straordinario:

Concorso Straordinario Docenti 2019: Vincitori, Idonei, Prove e Programmi di Studio. Scheda di sintesi

Per il Concorso Ordinario ecco i requisiti necessari:

Posti comuni uno dei seguenti requisiti:

- abilitazione specifica sulla classe di concorso

- laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche.

Concorso Straordinario Docenti 2019Dopo l'approvazione del Decreto Legge  in data 10/10/2019 che prevede un concorso straordinario Scuola Secondaria per 24000 posti, in attesa di eventuali modifiche  da parte del Parlamento prima della pubblicazione del bando, ecco una utile scheda di  sintesi del Decreto:

 

Chi può Partecipare al Concorso Straordinario?

Posti comuni:

  • titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento e tre anni di servizio svolti tra l’a.s.2011/12 e a.s.2018/19 nelle scuole statali secondarie su posto comune o di sostegno, di cui uno specifico per la classe di concorso richiesta.

Posti sostegno:

  • titolo di specializzazione
  • tre anni di servizio svolti tra l’a.s. 2011/12 e a.s. 2018/19 nelle scuole statali secondarie su posto comune o di sostegno, di cui uno su sostegno.

Saranno ammessi  con riserva i corsisti che stanno frequentando il IV ciclo TFA sostegno e che concluderanno il corso verso febbraio – marzo 2020 conferma giunta dal sottosegretario Lucia Azzolina

Potranno partecipare al concorso anche i docenti di ruolo.

Esclusi:

  • docenti con servizio nelle scuole paritarie e nei centri di formazione professionale
  • dottori di ricerca
  • docenti che non sono in possesso delle tre annualità nelle scuole secondarie statali
  • docenti che non sono in possesso dell'anno di servizio specifico

consiglioministriVia libera del Consiglio dei Ministri all’assunzione di 24.000 docenti precari. Aprrovato anche un concorso riservato per i DSGA (i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) facenti funzione. Eliminate le rilevazioni biometriche del personale scolastico. Valide nove anni le abilitazioni scientifiche nazionali. Semplificata l'internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole. Più semplici anche gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca. In arrivo altre stabilizzazioni per i precari degli Enti Pubblici di Ricerca. Queste alcune delle misure adottate questo pomeriggio nella seduta del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda il settore della scuola, dell’università, della ricerca.