Mobilità

lucia azzolina 2 695x391Nuova diretta Facebook per la ministra Azzolina oggi alle 19, durante la quale si è molto soffermata sul tema della Mobilità.

Molte le critiche ricevute infatti in questi giorni, alla pubblicazione della domanda di mobilità. Molti docenti e anche molti politici richiedevano uno slittamento in avanti delle domande proprio a causa dell'emergenza che stiamo vivendo, che potrebbe causare problemi a quei docenti che necessitano di aiuto nella compilazione della domanda, per esempio rivolgendosi ai sindacati, come spesso è accaduto negli anni precedenti.

Mobilità 2020 21

PSN pubblica tutta la modulistica e le utilissime guide per la compilazione della domanda di mobilità 2020/21, a seguito dell'ordinanza pubblicata il 23 marzo: Mobilità 2020/21: pubblicata ordinanza docenti, personale educativo e ATA. Ecco tutte le scadenze
Ricordiamo che i docenti di ogni ordine e grado hanno tempo dal 28 marzo fino al 21 aprile. Il personale ATA potrà inoltrarla dal 1 al 27 aprile, mentre per il personale educativo, l’inizio è previsto il 4 maggio e la conclusione il 28 maggio.
Tutte le scadenze  e la pubblicazione dei movimenti sono riportate nella tabella sintetica sopra riportata. 

In questo articolo di PSN inoltre alleghiamo anche tutta la modulistica necessaria per gli allegati necessari a documentare titoli, servzio esigenze di famiglia e quant'altro necessario a validare il punteggio e le precedenze durante l'elaborazione delle operazioni di mobilità.

Ricordiamo che per la DOCUMENTAZIONE DELLE DOMANDE bisogna tenere presente quanto segue:

mobilità valigia

Pubblichiamo i Bollettini ufficiali scuole statali 2020/21 utili per le domande di mobilità divisi per Grado, Province, Distretti e Comuni

Mobilità 2020Pubblicata l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed Ausiliario,Tecnico e Amministrativo (ATA) e docenti di religione cattolica per l'anno scolastico 2020/2021.

Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020. Entro il 5 giugno si concluderanno gli adempimenti di competenza degli uffici periferici del Ministero. Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.

Il personale educativo potrà fare domanda nel periodo 4-28 maggio 2020, gli adempimenti saranno chiusi il 22 giugno, la pubblicazione dei movimenti avverrà il 10 luglio.

stazione centraleLa settimana scorsa dalla riunione tra i sindacati e i funzionari del ministero erano circolate indiscrezioni circa l’uscita della procedura per la mobilità del personale scolastico e che in linea con quella dell’anno scorso indicava come data presunta proprio l’11 marzo 2020.

Tutti noi sappiamo che Il nuovo DPCM del 9 marzo ha esteso a tutto il territorio nazionale le disposizioni già previste per la zona rossa indicate nel DPCM dell'8 marzo e ha prorogato la sospensione delle attività didattiche delle istituzioni scolastiche fino al 3 aprile e proprio da queste misure restrittive, le OO.SS., hanno chiesto un rinvio della domanda di mobilità, la cui uscita è prevista per il 16 marzo.

L’esigenza di un rinvio, nasce da due aspetti molto importanti:

stazione centraleSi è svolta ieri la riunione tra sindacati e funzionari miur per un'informativa sulla prossima procedura di mobilità per il personale della scuola. Una procedura a cui tanti docenti sono interessati e che dalle indiscrezioni trapelate viene data per imminente tanto da indicare come data presunta l’11 marzo. Una data in linea con quella dello scorso anno quando i termini utili per produrre l’istanza furono quelli dall’11 marzo 2019 al 5 aprile 2019, ma che sembra non tenere in alcuna considerazione l'attuale situazione di emergenza da coronavirus.
Ricordiamo che La mobilità del personale docente, educativo ed ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) della scuola è regolata dal Contratto collettivo nazionale integrativo. Il CCNI per il triennio 2019-2022 è stato sottoscritto in via definitiva il 6 marzo 2019 e valido per gli anni 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022. ll MIUR e le OO.SS. si sono riservate, nel caso dovesse presentarsi la necessità, di riaprire il contratto su aspetti specifici (art. 1 c. 4). Durante l’incontro, la delegazione ministeriale ha illustrato a grandi linee il testo dell’ordinanza ministeriale nel quale si prevede il vincolo di permanenza per cinque anni sulla scuola per i docenti neo-immessi in ruolo nel 2019/2020 da graduatoria di merito del concorso DDG 85/18, compresi coloro individuati con DM 631/19. Queste le possibili operazioni che possono essere richieste con la procedura di mobilità:

assegnazioni provvSono tanti i docenti che ogni anno, con le operazioni di mobilità che annualmente precedono le immissioni in ruolo, tentano di cambiare sede di lavoro per avvicinarsi ai propri affetti o semplicemente per cambiare aria e trovare nuovi stimoli lavorativi presso una diversa istituzione scolastica. Una mobilità che non è permessa a tutti per una serie di vincoli e divieti dovuti alle varie norme che si sono stratificate nel tempo e che stanno creando notevole confusione tra chi intende presentare domanda di mobilità nei prossimi mesi. Di seguito chiariamo i requisiti e vincoli che bisogna aver superato per poter presentare la prossima domanda di mobilità.
La mobilità del personale docente, educativo ed ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) della scuola è regolata dal Contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI) per il triennio 2019-2022 è stato sottoscritto in via definitiva il 6 marzo 2019 e valido per gli anni 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022. ll MIUR e le OO.SS. si sono riservate, nel caso dovesse presentarsi la necessità, di riaprire il contratto su aspetti specifici (art. 1 c. 4). Le operazioni di mobilità, rimangono annuali e sono disposte dalla prevista ordinanza ministeriale che fisserà termini e modalità per la procedura di presentazione delle domande online.

Chi può produrre istanza per la mobilità?

Immagine articolo

Tanti docenti ci scrivono in redazione per avere chiarimenti su alcuni dubbi riguardanti la compilazione della domanda di assegnazione provvisoria. In merito  alle problematiche relative alle  assegnazioni provvisorie abbiamo fatto un approfondimento ulteriore in redazione, contattando proprio sindacalisti contrattisti che discutono ai tavoli col Miur per risolvere due nodi molto discussi. Il primo riguarda l’obbligo di inserire il codice sintetico del comune (o distretto subcomunale) prima di inserire altre scelte fuori dal comune di ricongiungimento (o fuori dal distretto subcomunale).

Al fine di chiarire meglio la vicenda è necessario un excursus storico sulla normativa. In  sostanza ci riferiscono che l'obbligo di inserire prima tutte le scuole del comune di ricongiungimento (o eventualmente il codice sintetico del comune) e poi quelle di altri comuni è sempre esistito (e ha una sua ratio, ovviamente visto che la priorità dovrebbe essere quella di assegnare più vicino possibile al familiare). In un primo tempo,  quando sono stati introdotti gli ambiti territoriali, era stata tolta la possibilità di esprimere il codice sintetico del Comune su IOL.