ScuolaIl Comitato Tecnico Scientifico nei giorni scorsi ha diffuso un nuovo documento con una serie di FAQ per rispondere ad alcuni dei quesiti pi frequenti circa le indicazioni da seguire per riaprire le scuole a settembre in totale sicurezza. Il documento è stato elaborato a seguito di numerosi incontri e confronti tra le organizzazioni sindacali, il ministero dell’istruzione, le associazioni, gli enti regionali e locali e tutti coloro che sono impegnati affinché le attività didattiche, educative e formative possano realizzarsi in maniera omogenea in tutte le istituzioni scolastiche presenti sul territorio., le cui indicazioni dipenderanno dall’evoluzione epidemiologica e che sarà quindi in continuo aggiornamento. Ricordiamo che il Decreto Ministeriale 39 del 26 giugno 2020 ha previsto un Piano Scuola per la ripartenza dell’anno scolastico al fine di raprire le scuole in tutta sicurezza secondo le indicazioni del CTS. Di seguito riportiamo i i chiarimenti del CTS per ognuna delle problematiche evidenziate da tutti gli attori del tavolo di confronto:

 

  • Distanziamento

Il distanziamento deve tener conto della predisposizione dell’aula. Occorre prevedere un’area statica dedicata alla zona “banchi”. Il distanziamento minimo di 1 metro tra le rime buccali degli studenti dovrà essere calcolato dalla posizione seduta al banco dello studente.

La distanza dalla zona cattedra deve essere di 2 metri tra l’insegnante e l’alunno.

  • Mascherine

L’utilizzo della mascherina è indispensabile nei diversi movimenti in classe, negli spazi circostanti la scuola e in tutte quelle situazioni in cui non è possibile garantire il distanziamento fisico che rispetti le indicazioni prescritte.

La mascherina può non essere indossata quando si è seduti al banco.

Tutti gli studenti di età superiore ai 6 anni dovranno indossare una mascherina chirurgica tranne che in alcune attività come quella fisica o la pausa pranzo.

Il CTS ha comunicato che l’obbligatorietà dell’utilizzo della mascherina, potrà essere definito soltanto l’ultima settimana di agosto dopo aver osservato gli indici epidemiologici relativi alla diffusione del virus.

  • Procedura da adottare nel caso ci dovesse essere un caso di Covid-19 tra gli alunni e il personale scolastico nella scuola.

La persona interessata sarà isolata e dotata di mascherina chirurgica, poi si procederà ad accompagnarla al proprio domicilio. Per eventuali casi sospetti si applicheranno tutte le precauzioni previste dalla norma vigente e si trasmetteranno tutte le relative procedure al Dipartimento di prevenzione territoriale competente sia per quanto riguarda il periodo di quarantena che per la riammissione a scuola.

  • Collaborazione tra le istituzioni scolastiche e le ASL territorialmente competenti.

E ‘prevista la presenza di un referente scolastico per l’ambito scolastico che possa rapportarsi con i dirigenti scolastici al fine di monitorare ogni possibile criticità e darne una riposta immediata nell’azione di intervento ad una eventuale diffusione dell’epidemia.

  • Obbligatorietà della presenza della figura del medico competente per la sorveglianza sanitaria ordinaria presso ogni istituzione scolastica.

L’obbligo della nomina del medico competente è un’esclusiva responsabilità del datore di lavoro che analizzerà i rischi esistenti e solo se dovessero essere inclusi tra i rischi “normati” dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i. per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria, si provvederà a nominare il medico competente.

  • Modalità e periodicità delle operazioni di pulizia degli ambienti scolastici.

Le indicazioni sono quelle previste dal Documento tecnico del 28 maggio 2020 ribadendo che sono attività che andranno svolte quotidianamente.

Queste sono alcune delle indicazioni date dal CTS, mentre il 9 luglio 2020, presso il Dipartimento delle risorse umane e strumentali del Ministero, si è tenuto  un incontro con le organizzazioni sindacali rappresentative della scuola e della dirigenza scolastica, al quale hanno  partecipato anche i componenti dello staff del Dott. Arcuri, commissario straordinario per la ripartenza nelle scuole ( ricordiamo   che a solo due giorni dalla nomina, il commissario  ha indetto un bando  per l’acquisto e la distribuzione di 2 milioni di kit sierologici destinati al personale docente e non docente di tutte le istituzioni scolastiche).

Durante quest’incontro sono state chiarite le modalità con le quali si effettueranno i test sierologici al personale della scuola. I test saranno eseguiti attraverso una puntura sul dito, saranno su base volontaria, semplici e rispettosi della privacy del lavoratore e verranno somministrati dai medici di famiglia, delle Asl e dei distretti sanitari. Per quanto riguarda gli alunni sono ancora allo studio modalità diverse di test anche se si ipotizza l’esame della saliva da svolgere a campione.

I confronti sul protocollo di sicurezza continueranno nei prossimi giorni.