Formazione, TFA e PAS

PSN insegnare Attimo FuggenteChi appartiene alla mia generazione, quella nata negli anni '80, arrivata alla soglia dell'università insieme alla riforma del 3+2, impegnata ad accumulare crediti formativi frammentati in una cinquantina di esami, dopo due tesi, tirocini, esperienze lavorative stagionali e sottopagate che nulla o poco avevano a che fare con il percorso di studio scelto, crede ancora nel miraggio dell'insegnamento è perché in realtà è mosso da un'intima vocazione. Perché quando vedi le facce disgustate di chi ascolta l'excursus dell'aspirante docente, probabilmente già perso in mezzo alle sigle TFA, PAS, graduatorie, punteggi da aggiornare, quando torni a casa e apprendi di dover fare i conti con una nuova riforma, con "La buona scuola" che da una parte preclude i nuovi inserimenti in III fascia e dall'altra annaspa nel trovare validi percorsi di abilitazione, e nonostante ciò ti rimetti a studiare, immaginando il momento in cui estrapolerai da quegli stessi argomenti spunti di riflessione e confronto in una classe di ragazzini probabilmente svogliati e indifferenti, questo è il segnale di una viva predisposizione verso il mestiere del docente.

neoassunti2016 17Il Bilancio iniziale delle competenze è una classificazione dell’insieme delle competenze che concorrono a definire la professionalità docente, così come sono state individuate e categorizzate dal gruppo di ricerca del MIUR e in linea con la ricerca internazionale. Il confronto con standard discussi in ambito nazionale e internazionale, oltre ad essere interessante in sé, è un aiuto per riflettere sui punti di forza e di debolezza e quindi permette di individuare azioni formative coerenti e in linea con le esigenze del docente.
La mappatura delle competenze professionali del docente proposta in questo Bilancio è il risultato del lavoro di analisi degli standard internazionali e del loro adeguamento al contesto italiano.
Il fine è quello di supportarti in un processo autovalutativo che possa risultare propedeutico alla progettazione autonoma e consapevole del percorso formativo; fare il punto sulle competenze possedute e su quelle da potenziare.

Finalmente parte la formazione online per i docenti nell'anno di formazione e prova. Con l'apertura il 5 dicembre dell'ambiente progettato e realizzato dall’Indire in collaborazione con la Direzione Generale per il Personale Scolastico del Miur, si recupera quest’anno una tempistica più favorevole per consentire lo svolgimento efficace delle attività online nel semestre che precede lo svolgimento dei Comitati di Valutazione. 

neoassunti-2017_pettenati_mangione-napoli-28_-novembrevfLa piattaforma digitale accompagnerà quest’anno l’ingresso in ruolo di circa 25.000 insegnanti. Analogamente agli scorsi due anni, il percorso è articolato in quattro diverse fasi

  • Incontri propedeutici (6 ore)
  • Laboratori formativi, almeno 4 (12 ore)
  • Momenti di osservazione fra pari in classe (12 ore)
  • Formazione online (20 ore)

Come previsto dalla normativa (D.M. 850/2015 e Circolare Ministeriale 28515/2016), la durata della formazione online è stimata forfettariamente in 20 ore, ma non è previsto il tracciamento delle attività svolte sulla piattaforma. 

tfa sostegnoCorsi di specializzazione per il sostegno a.a. 2016/17

Disposizioni concernenti l’attuazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno ai sensi del DM n. 249 del 10 settembre 2010 e successive modificazioni.

Ricordiamo l’ammissione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

 Il termine dei corsi, deve essere previsto entro e non oltre il termine dell’anno accademico 2016/17, l'offerta formativa è inserita  dagli Atenei entro 15 giorni dal presente decreto nei limiti dei posti autorizzati.

 

PSN Anno di formazione 2016 17Ai nastri di partenza l’anno di prova 2016/2017. Indire, durante la giornata dedicata ai referenti della formazione, annuncia che il 5 dicembre (salvo imprevisti tecnici) si aprirà l’ambiente online dedicato ai neoassunti.

Mancando a oggi una nuova normativa, tutto lascia pensare che resti in vigore il DM 850 del 2015 che prescriveva 50 ore di formazione obbligatoria, aggiuntiva all’orario di lavoro e alla formazione prevista dal PNF.

Il percorso formativo dei docenti neoimmessi segue principalmente due strade: attività online e attività offline, in presenza.

La formula è quella ben nota, in quanto sperimentata già da qualche anno e sottoposta lo scorso anno scolastico ad un durissimo rodaggio per via del piano straordinario nazionale di immissioni in ruolo.

Tuttavia, ad una prima lettura, appare uno sforzo da parte di Miur e Indire nel venire incontro alle numerose criticità individuate tramite i questionari che i neoimmessi, alla fine del loro percorso, dovevano compilare.

Queste in sintesi le novità:

125 ore formazione piano obbligatoriaI numeri. Spesso non amiamo i numeri, a volte ci fanno paura, a volte ci rifiutiamo di essere solo un numero, perché riteniamo che altri aspetti siano più importanti di una sterile e fredda catalogazione, perché vogliamo essere valutati in base a quello che siamo o sappiamo fare.

Eppure senza numeri non sappiamo stare. Ammettiamolo. I numeri ci danno sicurezza, ci liberano dalla responsabilità di decidere, di pensare cosa sia più o meno adatto ad ogni situazione. Immaginiamo ad esempio se, per le materie che insegniamo a scuola, non fosse assegnato un numero di ore definito, ma che il docente o il collegio docenti potesse decidere quante ore fare per ogni disciplina e magari farne qualcuno in più ogni tanto, perché l’argomento è più importante o perché gli allievi lo trovano così interessante da accettare di rimanere un po’ in più a scuola per approfondirlo... (sogno utopico di qualunque docente che ama il suo lavoro).

unità formative attività piano formazione docenti

Proseguono gli approfondimenti di PSN sul Piano per la Formazione docenti pubblicato dal MIUR in data 3 ottobre e presentato dall’'Ufficio Scolastico Regionale Campania, in occasione della 3 giorni della scuola "Smart Education & Technology" tenutasi a Città della Scienza a Napoli nei giorni 19,20 e 21 ottobre 2016.

Il riferimento normativo per la formazione dei docenti è la legge 107/2015 che al comma 124 prevede che sia “obbligatoria, permanente e strutturale”. Le prime indicazioni per la progettazione delle attività formative sono state fornite nella nota MIUR N° 2915 del 15/09/2016, secondo la quale le azioni formative per gli insegnanti di ogni istituto sono inserite nel Piano Triennale dell'Offerta formativa, in coerenza con le scelte del Collegio Docenti che lo elabora sulla base degli indirizzi dati dal dirigente scolastico. L'obbligatorietà non si traduce, quindi, automaticamente in un numero di ore da svolgere ogni anno, ma nel rispetto del contenuto del piano.

logo tfaRiportiamo utile guida dell'Università di Modena e Reggio Emilia per verificare i requisiti per l'accesso al prossimo TFA.

Il D.P.R. n. 19 del 16 febbraio 2016 , ossia il Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, individua, nella Tabella A allegata allo stesso Regolamento del quale costituisce parte integrante, le classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado, identificate attraverso uno specifico codice alfanumerico, nonché: gli insegnamenti ad esse relativi; i titoli necessari per l'accesso ai percorsi di abilitazione di cui ai decreti del Ministro dell'istruzione, delluniversità e della ricerca 30 gennaio 1998, n. 270 del 22 ottobre 2004 e n. 22 del febbraio 2005; le corrispondenze con le classi di concorso di cui alle Tabelle A e D, allegate al decreto del Ministro della pubblica istruzione 30 gennaio 1998. In modo analogo la Tabella B riporta le stesse informazioni per le classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico.