Normativa

 

Scheda potenziamento

Pubblicata finalmente dal Miur, dopo l'incontro di oggi con le organizzazioni sindacali, l'attesa circolare sulla definizione dell'organico di potenziamento. La nota precisa che il fabbisogno delle istituzioni scolastiche a regime sarà costituito dal piano triennale dell'offerta formativa da definire successivamente, mentre l'organico aggiuntivo, di cui alla presente circolare, viene assegnata per la programmazione di interventi mirati al miglioramento dell' offerta formativa. Pertanto, tale organico aggiuntivo risponderà agli obiettivi di qualificazione del servizio scolastico previsti dalla Legge 107 commi 7 e 85 e confluirà nel più ampio organico dell'autonomia, da definirsi, poi, con apposito Decreto Interministeriale ai sensi del comma 64 della L. 107/2015. 
Questi, in sintesi, i vari passaggi che la di circolare prevede nelle prossime settimane:

GI

Anche quest'anno, nonostante le promesse e i buoni propositi dichiarati a suo tempo dal Ministro Giannini, l'avvio dell'anno scolastico rischia di avvenire nel caos per i docenti che attendono un incarico con grave danno alla didattica per gli studenti. Tanta la confusione di chi ci scrive in redazione per avere chiarimenti sulle convocazioni per gli incarichi da G.I. Quest'anno la questione supplenze è infatti aggravata dalle presenza di finestre per inserimenti di neo specializzati al sostegno e neo abilitati PAS e TFA. A tutto ciò si aggiunge il problema di come assegnare i posti non occupati in fase B da chi ha rifiutato ruolo o ha rinviato presa di servizio avendo già incarico di supplenza. E c'è inoltre la questione dei docenti interessati dalla fase C che senza contratto al 30/06 rischiano di partire nonostante le disponibilità di supplenze nelle loro province. Come sempre PSN, nel suo stile, chiarisce i mille dubbi dei tanti docenti ancora in attesa di incarico.

PersonaleSupplenteCon la nota 25141 del 10 agosto 2015 il Miur ha fornito istruzioni e indicazioni operative in materia di attribuzione di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A.  per l’a.s. 2015/16, anche alla luce dei nuovi interventi legislativi e regolamentari. Di seguito il testo della nota

sciopero scrutini

Arrivano in redazione numerose richieste di chiarimento sul blocco degli scrutini. Tra le tante richieste ci chiedono di chiarire se sia legittimo per il dirigente scolastico fissare uno scrutinio già rinviato nel giorno della domenica.
Sul punto la redazione di PSN precisa che i dirigenti scolastici che indicono gli scrutini di domenica, per recuperare quelli non svolti a causa dello sciopero proclamato dai sindacati contro l'approvazione della riforma della scuola compiono un atto illegittimo.
L'atto minacciato da alcuni dirigenti è sicuramente illegittimo in quanto gli scrutini rappresentano attività a tutti gli effetti funzionali all'insegnamento, che devono essere obbligatoriamente svolte in orari e giorni feriali. Viene da sé che non seguire questa norma contrattuale, ledendo il diritto al riposo settimanale dei lavoratori che operano nella scuola, comporterebbe conseguenze legali di cui i dirigenti dovranno rispondere in prima persona.
Viste le numerose questioni poste alla redazione di PSN circa il blocco degli scrutini, pubblichiamo in aggiunta alle faq dei sindacati confederali anche le faq pubblicate dai Cobas che hanno raccolto una serie di risposte alle domande più frequenti inerenti anche questioni non affrontate dai confederali. 

Di seguito tutti i chiarimenti pubblicati dai Cobas:

Giovedì 11 settembre 2014 Ministero dell’Istruzione e sindacati hanno firmato definitivamente il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA della scuola per l’anno scolastico 2014/2015.

Finalmente arriva la nota ufficiale del MIUR  che precisa: “le disposizioni di dettaglio contenute nella nota prot. 5181 sono efficaci esclusivamente nei confronti del personale Amministrativo in servizio nel M.I.U.R. – Comparto Ministeri – e non riguardano in alcun modo il Personale Scolastico”.

Conclusa l'udienza alla Corte di Giustizia Europea in merito al ricorso sulla legittimità della normativa italiana che nei confronti dei lavoratori della scuola pubblica consente il ricorso a contratti a tempo determinato in maniera continuativa e prolungata ben oltre il termine massimo dei 36 mesi fissati dalla direttiva europea 70 del 1999.
Nessuna sentenza storica tanto attesa visto che, come avevamo già scritto in un altro articolo, la sentenza arriverà solo tra alcun mesi e comunque entro l'anno.
Vi mostriamo il video realizzato da Gilda TV che fa il punto della situazione.

Ricordiamo a tutti  docenti immessi in ruolo in questi giorni  che il 20/02/2014 il MIUR con nota Prot. n. AOODGPER. 1441 precisa:

"Per i docenti neo nominati in ruolo su posti di sostegno, con decorrenza giuridica 1/9/2013, l’anno scolastico è considerato come anno di prova purché il neo nominato presti servizio in qualità di supplente (annuale, fino al termine delle attività didattiche o con supplenze temporanee di almeno 180 gg.)."