Normativa

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No, non è il famoso algoritmo della altrettanta famosa legge 107/2015 ma oggi si chiama CALL veloce, ebbene sì! Vediamo cosa è emerso oggi 25 novembre 2019 nel dibattito avvenuto alla Camera dei Deputati sul decreto-legge avente per oggetto misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Molti sono stati gli interventi che hanno evidenziato il lavoro che le Commissioni hanno svolto e le modifiche migliorative apportate da tutte le forze presenti comprese quelle delle opposizioni. L’onorevole Rina De Lorenzo (M5S) nel suo intervento, ha affermato che tra i tanti obiettivi, questo decreto - legge pone l’attenzione sul fenomeno del precariato con oltre 150 mila nomine e contratti a tempo determinato, corrispondente ad altrettante cattedre vuote.”

th 7Le assemblee sindacali, rappresentano un diritto di tutti lavoratori che spesso non sono informati su come fruirne. Vediamo quali indicazioni dà la normativa a chi nel contesto scolastico voglia prenderne parte dal momento che molti ci pongono delle domande a riguardo.

Quale normativa regola l’assemblea sindacale?

L’assemblea sindacale è un diritto di tutti i lavoratori art. 2 del CCNQ (Contratto Collettivo Nazionale Quadro sulle modalità di utilizzo dei distacchi, assemblea sindacale aspettative e permessi nonché delle altre prerogative sindacali), in riferimento al personale della scuola, l’art 8 del CCNL comparto scuola prevede che:

 I dipendenti hanno diritto a partecipare, durante l’orario di lavoro, ad assemblee sindacali, in idonei locali sul luogo di lavoro concordati con la parte datoriale pubblica, per n. 10 ore pro capite in ciascun anno scolastico, senza decurtazione della retribuzione. In ciascuna scuola e per ciascuna categoria di personale (ATA e docenti) non possono essere tenute più di due assemblee il mese".

5161 legge di bilancio da commissione cultura della camera ok a quattro emendamenti

“Settimana calda” e ovviamente non ci stiamo riferendo al tempo meteorologico ma a quello che accadrà alla Camera, infatti dal 25 al 29 novembre è prevista la Discussione sulle linee generali del disegno di legge n. 2222 - Conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti (da inviare al Senato – scadenza: 29 dicembre 2019). Il 20 novembre si è concluso l’esame da parte della Commissione Cultura, scienza e istruzione e lavoro in relazione agli emendamenti che sono stati approvati e che nel loro iter dovranno passare alla Camera e al Senato per diventare infine attuativi. Vediamo quali sono:

Docenti supereroiProprio così, potremmo sicuramente definirli dei Super eroi e se non fosse per il semplice fatto che amano terribilmente il loro lavoro (Stipendio insegnanti, in Italia i più bassi tra i paesi europei per l’ultimo rapporto dell’OCSE e continue insidie alla professionalità del docente) penserebbero sicuramente di cercare un altro lavoro. L’insegnante oltre alla trasmissione delle conoscenze e alla responsabilità di contribuire alla formazione del futuro cittadino, è investito da tante altre responsabilità che lo rendono un essere speciale, dotato di quattro occhi, quattro braccia, quattro gambe e potenti capacità interpretative e comunicative. Sarebbe bello far vivere un “giorno a scuola” a tutti coloro che facilmente parlano di scuola senza averla mai vissuta! Uno sguardo alla maestra che ha tanti piccoli di cui è responsabile, in una classe non adeguata ad ospitarli tutti, a quando lei sulla soglia con un occhio guarda la classe e con l’altro guarda il piccolo che è uscito per andare al bagno. Potremmo continuare all'infinito elencando tutte le dinamiche che possono avere luogo all'interno di una classe oppure lungo i corridoi e l’insegnante è sempre lì a ricoprire il suo ruolo.

Culpa in vigilando, è uno degli incubi degli insegnanti nel caso si verifichi un incidente agli allievi ad essi affidati. Ma cosa prevede esattamente la normativa a proposito della vigilanza dei docenti ? In questo articolo esaminiamo nel dettaglio obblighi e responsabilità del docente.

PSN Niente compiti a casaScriviamo spesso chiarimenti per normativa riguardante i docenti, ad esempio circa il diritto ad usufruire di un permesso o di un giorno di ferie, ma può capitare di rado che siano gli studenti a citare leggi e circolari per sostenere ad esempio la seguente richiesta: “Scusi prof, che fine ha fatto la legge che vieta di assegnare i compiti durante il weekend ?” 
Una richiesta che potrebbe spiazzare il docente non informato a cui non si saprebbe replicare. Ma anche i nostri alunni che animano le nostre giornate a scuola, hanno diritto a delle spiegazioni e vediamo subito che fine ha fatto questa legge…

In primo luogo, non si tratta di una legge ma di una circolare ministeriale del 14 maggio 1969, n° 177, avente ad oggetto: “Riposo festivo degli alunni. Compiti scolastici da svolgere a casa" e recita così.... questo Ministero è venuto nella determinazione di disporre che agli alunni delle scuole elementari e secondarie di ogni grado e tipo non vengano assegnati compiti scolastici da svolgere o preparare a casa per il giorno successivo a quello festivo, di guisa che nel predetto giorno non abbiano luogo, in linea di massima, interrogazioni degli alunni, almeno che non si tratti, ovviamente, di materia, il cui orario cada soltanto in detto giorno. Si potrà del pari far luogo ad interrogazioni quando ciò sia richiesto dallo stesso interesse degli alunni, in vista di scrutini o di esami imminenti, ad esempio per poter riparare in caso di precedenti valutazioni sfavorevoli”.

PSN Guida ai diritti dei lavoratori della scuolaSono tanti i docenti che ci scrivono in redazione non avendo ben chiaro il quadro dei propri diritti in merito a permessi, ferie, malattia, congedi e aspettative segnalando difficoltà, se non ostacoli, posti da parte delle segreterie scolastiche a concedere quanto spettante, adducendo spesso illegittimi dinieghi e impossibilità ad accordare la richiesta. A tal fine PSN riassume in questa guida le principali disposizioni normative e contrattuali a cui essi possano fare riferimento secondo le indicazioni contenute nel CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) comparto “Istruzione e Ricerca” sottoscritto il 19 aprile 2018 e quello del 2007 per le parti ancora in vigore. Di seguito abbiamo raccolto in questa guida di PSN la disamina dei principali riferimenti normativi che consentono di assentarsi dal lavoro per un periodo breve o lungo:

PSN Tabella riepilogativa obbligo formativo sicurezzaSono tanti i docenti che ci scrivono in redazione per chiarimenti in materia di sicurezza per conoscere quali siano gli obblighi formativi e i corsi a cui necessariamente devono partecipare per assolvere agli adempimenti richiesti dai propri dirigenti scolastici. Con il seguente articolo PSN chiarisce con uno schema riepilogativo gli obblighi di formazione del personale (eventualmente ove possibile anche in e-learning) in materia di sicurezza e la periodicità dell'aggiornamento e quali siano tutte le figurare previste dal Dlgs 81/08 da nominare e formare in aggiunta alla formazione obbligatoria dei lavoratori. Formazione che deve impartita nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa, in particolare, oltre al D.lgs 81/08, l'Accordo Stato-Regioni del 21.12.2011, il D.M. 388/03 sul Primo Soccorso e il D.M. 10.03.98 sui criteri generali di sicurezza antincendio.

In merito alla formazione in materia di sicurezza, I' accordo Stato/Regioni del 21.12.2011 disciplina la formazione e l'aggiornamento dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti ai sensi dell'art. 37 del D.lgvo 81/2008. 

Tenendo conto che la scuola è classificata a rischio medio tutti i lavoratori devono effettuare: un corso di "formazione generale" della durata di 4 ore un corso di "formazione specifica" della durata di 8 ore seguito da un corso di aggiornamento di 6 ore diluito in più incontri nell'arco di 5 anni. I contenuti della "formazione generale" sono standardizzati e quindi ogni lavoratore una volta effettuato il corso di 4 ore ottiene un "credito formativo" che gli eviterà la ripetizione di corsi e nozioni anche con il cambiamento del lavoro. La formazione "specifica" potrà essere un titolo permanente, ma solo se il lavoratore sarà assunto nello stesso settore

PSN Filiera TVETIl Miur con il decreto Decreto Direttoriale n. 1400 del 25 settembre 2019  ha pubblicato Linee guida rivolte ai docenti, al personale ATA, ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti degli organi collegiali degli istituti coinvolti nell’attivazione dei nuovi percorsi di istruzione professionale (IP). Esse hanno lo scopo di fornire orientamenti interpretativi e operativi funzionali all’implementazione dei nuovi percorsi; tali indicazioni saranno via via aggiornate con le scuole interessate che a loro volta potranno rendere disponibili strumenti, esperienze e materiali da loro stesse realizzati. Con le linee guida si pone attenzione al raccordo di tutta la filiera dell'educazione tecnica e professionale (in figura Filiera TVET, Technical and Vocational Education and Training),  fissando obiettivi comuni al fine realizzare l’effettiva integrazione, l’ampliamento e la differenziazione dei percorsi in rapporto alle esigenze e specificità territoriali e per sostenere la collaborazione tra le istituzioni scolastiche di IP e le istituzioni formative di IeFP per il completo sviluppo, sino a livello terziario, della filiera formativa professionalizzante.
Le Linee guida sono strutturate in due parti:
- la prima fornisce un quadro di riferimento interpretativo e metodologico;

- la seconda riporta i traguardi intermedi di apprendimento, da utilizzare sia per i passaggi e i raccordi, sia per la declinazione dei percorsi di IP
In una piattaforma dedicata saranno raccolti esempi, modelli, pratiche didattiche e organizzative utili come strumenti di lavoro per le scuole. Per la definizione delle Linee Guida è stata utilizzata una metodologia fondata su un approccio cooperativo.