Normativa

mensaLa scuola è proprio come la nostra famiglia, ci trascorriamo una buona parte del nostro tempo per cui è importante che regni l’armonia ma soprattutto che vengano mantenuti gli equilibri fra i membri che ne fanno parte. Tutto ciò non sempre avviene soprattutto quando i propri interessi fanno da prevaricatori andando così a ledere l’altro. Potremmo farne una guida a riguardo…oggi invece analizzeremo il momento della mensa a scuola.

L’articolo 21 del CCLN del 2006 – 2009 che riguarda l'Individuazione del personale avente diritto di mensa gratuita, non soppresso dal nuovo contratto in vigore, così dispone:

agence lipsie Anche le nostre classi subiscono l’influenza di una società sempre più multietnica, all’ultimo banco c’è il ragazzino proveniente dalla Polonia, pieno di sé e convinto di conoscere ogni cosa, al mattino  arriva con occhi gonfi perché dorme poco la notte, al primo banco c’è un ragazzo di colore, un po’ timido ma sempre sorridente e allora noi docenti siamo lì a far sì che il gruppo classe si amalgami  e che gli studenti  possano sentirsi partecipi nel processo di integrazione e  in quello  dell’ acquisizione delle competenze.

Dall’ ultima indagine statistica Focus per l’anno scolastico 2016/2017 (dati aggiornati al 31 agosto 2017) pubblicata dal Miur a marzo 2018, sugli alunni con cittadinanza non italiana, gli studenti stranieri presenti in Italia sono stati circa 826.000 (9,4% dell'intera popolazione scolastica), con un aumento di oltre 11.000 unità rispetto all’a. S. 2015/2016. In particolare, si evidenzia un notevole incremento negli anni ’90 con l'afflusso di oltre 100 mila studenti.

SOSTEGNOSCOLASTICO 450x272L’insegnante per le attività di sostegno non può essere utilizzato per svolgere altro tipo di funzioni se non quelle strettamente connesse al progetto d’integrazione, qualora tale diverso utilizzo riduca anche in minima parte l’efficacia di detto progetto” MIUR nota prot. n. 4274/2009.

Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili” MIUR nota prot. n. 9839/2010.

Queste due note potrebbero essere definite “leggenda metropolitana” in quanto esistono ma di fatto rimangono inosservate in molti istituti scolastici.

La consuetudine vuole che in assenza di un docente curricolare, si vada subito a guardare l’orario dei docenti di sostegno da poter utilizzare per supplire il docente assente oppure si trovi a sostituire lo stesso docente contitolare assente. In entrambi i casi siamo dinanzi a procedure illegittime.

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No, non è il famoso algoritmo della altrettanta famosa legge 107/2015 ma oggi si chiama CALL veloce, ebbene sì! Vediamo cosa è emerso oggi 25 novembre 2019 nel dibattito avvenuto alla Camera dei Deputati sul decreto-legge avente per oggetto misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Molti sono stati gli interventi che hanno evidenziato il lavoro che le Commissioni hanno svolto e le modifiche migliorative apportate da tutte le forze presenti comprese quelle delle opposizioni. L’onorevole Rina De Lorenzo (M5S) nel suo intervento, ha affermato che tra i tanti obiettivi, questo decreto - legge pone l’attenzione sul fenomeno del precariato con oltre 150 mila nomine e contratti a tempo determinato, corrispondente ad altrettante cattedre vuote.”

th 7Le assemblee sindacali, rappresentano un diritto di tutti lavoratori che spesso non sono informati su come fruirne. Vediamo quali indicazioni dà la normativa a chi nel contesto scolastico voglia prenderne parte dal momento che molti ci pongono delle domande a riguardo.

Quale normativa regola l’assemblea sindacale?

L’assemblea sindacale è un diritto di tutti i lavoratori art. 2 del CCNQ (Contratto Collettivo Nazionale Quadro sulle modalità di utilizzo dei distacchi, assemblea sindacale aspettative e permessi nonché delle altre prerogative sindacali), in riferimento al personale della scuola, l’art 8 del CCNL comparto scuola prevede che:

 I dipendenti hanno diritto a partecipare, durante l’orario di lavoro, ad assemblee sindacali, in idonei locali sul luogo di lavoro concordati con la parte datoriale pubblica, per n. 10 ore pro capite in ciascun anno scolastico, senza decurtazione della retribuzione. In ciascuna scuola e per ciascuna categoria di personale (ATA e docenti) non possono essere tenute più di due assemblee il mese".

5161 legge di bilancio da commissione cultura della camera ok a quattro emendamenti

“Settimana calda” e ovviamente non ci stiamo riferendo al tempo meteorologico ma a quello che accadrà alla Camera, infatti dal 25 al 29 novembre è prevista la Discussione sulle linee generali del disegno di legge n. 2222 - Conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti (da inviare al Senato – scadenza: 29 dicembre 2019). Il 20 novembre si è concluso l’esame da parte della Commissione Cultura, scienza e istruzione e lavoro in relazione agli emendamenti che sono stati approvati e che nel loro iter dovranno passare alla Camera e al Senato per diventare infine attuativi. Vediamo quali sono:

Docenti supereroiProprio così, potremmo sicuramente definirli dei Super eroi e se non fosse per il semplice fatto che amano terribilmente il loro lavoro (Stipendio insegnanti, in Italia i più bassi tra i paesi europei per l’ultimo rapporto dell’OCSE e continue insidie alla professionalità del docente) penserebbero sicuramente di cercare un altro lavoro. L’insegnante oltre alla trasmissione delle conoscenze e alla responsabilità di contribuire alla formazione del futuro cittadino, è investito da tante altre responsabilità che lo rendono un essere speciale, dotato di quattro occhi, quattro braccia, quattro gambe e potenti capacità interpretative e comunicative. Sarebbe bello far vivere un “giorno a scuola” a tutti coloro che facilmente parlano di scuola senza averla mai vissuta! Uno sguardo alla maestra che ha tanti piccoli di cui è responsabile, in una classe non adeguata ad ospitarli tutti, a quando lei sulla soglia con un occhio guarda la classe e con l’altro guarda il piccolo che è uscito per andare al bagno. Potremmo continuare all'infinito elencando tutte le dinamiche che possono avere luogo all'interno di una classe oppure lungo i corridoi e l’insegnante è sempre lì a ricoprire il suo ruolo.

Culpa in vigilando, è uno degli incubi degli insegnanti nel caso si verifichi un incidente agli allievi ad essi affidati. Ma cosa prevede esattamente la normativa a proposito della vigilanza dei docenti ? In questo articolo esaminiamo nel dettaglio obblighi e responsabilità del docente.

PSN Niente compiti a casaScriviamo spesso chiarimenti per normativa riguardante i docenti, ad esempio circa il diritto ad usufruire di un permesso o di un giorno di ferie, ma può capitare di rado che siano gli studenti a citare leggi e circolari per sostenere ad esempio la seguente richiesta: “Scusi prof, che fine ha fatto la legge che vieta di assegnare i compiti durante il weekend ?” 
Una richiesta che potrebbe spiazzare il docente non informato a cui non si saprebbe replicare. Ma anche i nostri alunni che animano le nostre giornate a scuola, hanno diritto a delle spiegazioni e vediamo subito che fine ha fatto questa legge…

In primo luogo, non si tratta di una legge ma di una circolare ministeriale del 14 maggio 1969, n° 177, avente ad oggetto: “Riposo festivo degli alunni. Compiti scolastici da svolgere a casa" e recita così.... questo Ministero è venuto nella determinazione di disporre che agli alunni delle scuole elementari e secondarie di ogni grado e tipo non vengano assegnati compiti scolastici da svolgere o preparare a casa per il giorno successivo a quello festivo, di guisa che nel predetto giorno non abbiano luogo, in linea di massima, interrogazioni degli alunni, almeno che non si tratti, ovviamente, di materia, il cui orario cada soltanto in detto giorno. Si potrà del pari far luogo ad interrogazioni quando ciò sia richiesto dallo stesso interesse degli alunni, in vista di scrutini o di esami imminenti, ad esempio per poter riparare in caso di precedenti valutazioni sfavorevoli”.