Sostegno

 

Il Ministero ha sospeso il DM 141 riguardante l'emanazione dei bandi del Tfa sostegno, invitando le Università a non procedere all’emanazione dei bandi in attesa di ulteriori comunicazioni, specificando inoltre che le date per i test preliminari saranno spostate ( in allegato).

Col DM 10 marzo 2017 n. 141 le Università sono autorizzate ad attivare i percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno in tutti gli ordini e gradi di scuola; al decreto è allegata la tabella in cui sono indicati i posti autorizzati per ogni Ateneo.

Ma come afferma la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi - “lascia a dir poco perplessi la distribuzione dei 9.649 posti complessivamente autorizzati sul territorio nazionale: appare infatti molto forte lo squilibrio che si determina fra le diverse aree territoriali, reso evidente dalla lettura di alcuni dati.

A fronte, per esempio, dei 200 posti attivabili in Piemonte, o dei 310 dell’Emilia Romagna, sono ben 1.150 quelli autorizzati per la Campania e 1.165 per la Sicilia. E se in Lombardia si prevedono 1.270 accessi, nel confinante Veneto i posti saranno solo 280. Ma è anche difficile considerare equilibrata la previsione di 240 posti per l’intera Sardegna, a fronte dei 370 attivabili in Molise”.

PSN TFA Sostegno 2017Pubblicata finalmente la ripartizione dei posti il prossimo TFA sostegno 2017. Le prove di accesso sono costituite da un test preliminare, da una o più prove scritte ovvero pratiche e da una prova orale, predisposte dagli atenei secondo le indicazioni contenute all'articolo 6 e all'allegato C del decreto 30 settembre 2011. Test preliminari per l'ammissione che si terranno tra il 19 e il 20 aprile. Di seguito pubblichiamo la nota diramata dal Ministero relativa al decreto di ripartizione dei posti destinati a ciascuna università per  i corsi di specializzazione per le attività di sostegno.

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Pubblichiamo l'intervento della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, in occasione della Giornata nazionale del Braille, istituita nel nostro Paese nel 2007.

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Tutte le studentesse e gli studenti con disabilità saranno messi nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio percorso di studi e di concluderlo sostenendo prove che attestino le loro specifiche competenze e abilità, in base al Piano educativo individualizzato, predisposto di proposito per loro”.

"Si apre uno spiraglio per ridiscutere i testi" - dichiarano in un comunicato FISH e FAND, le Federazioni delle persone con disabilità, dopo le audizioni presso le Commissioni Cultura e Affari sociali in merito al decreto legislativo sulle “norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità” (Atto 378) incluse nella Legge 107 del 2015.

 

inclusione sezione

In merito allo schema di decreto sull’inclusione, durante l’audizione in commissione Istruzione al Senato sui dlgs Buona scuola, si stanno susseguendo, non senza polemica, le proposte dei vari rappresentanti sindacali. Ve le proponiamo di seguito, riportando in primis la scheda relativa all'inclusione scolastica che fa parte degli otto decreti legislativi di attuazione della legge Buona scuola. 

Louis Braille

L’inclusione, il superamento delle barriere e degli ostacoli alla conoscenza devono essere sempre la nostra priorità”, così si è espressa la Ministra Valeria Fedeli, in occasione della Giornata internazionale dedicata all'alfabeto Brailleche coincide con il giorno di nascita del suo inventore, Louis Braille (4 gennaio 1809 - 6 gennaio 1852), colui che rivoluzionò l'approccio alla lettura per i non vedenti tramite l'invenzione del sistema di scrittura che prende appunto il suo nome.

 All'età di quattro anni, infatti, Braille dopo un infortunio avvenuto nell'officina del padre divenne accidentalmente cieco, perdendo prima un occhio e, successivamente, a causa dell'estendersi dell'infezione, anche l'altro. Dopo aver vinto una borsa di studio dall'età di 10 anni frequentò a Parigi, la Institution des Jeunes Aveugles, uno tra i primi istituti specializzati per giovani non vedenti. Qui venivano insegnati alcuni mestieri, ma soprattutto veniva impiegato il metodo di Valentin Haüy, ovvero, un sistema che permetteva di leggere tramite l'uso del tatto, i caratteri della stampa in nero messi in risalto da un filo di rame posto sull'altro lato del foglio; come pecca, però, il sistema non permetteva alle persone di scrivere.