Sostegno

Allo scopo di dare attuazione alle “Linee di indirizzo per la semplificazione del processo di individuazione e valutazione dell'alunno con disabilita' ai fini della presa in carico per l'integrazione scolastica. Nuovo percorso operativo. Delibera Giunta Regione Campania del  13/12/2013”  questo Ufficio, in collaborazione con il GLIP di Napoli, promuove delle conferenze di servizio.

Stanno giungendo in redazioni moltissime segnalazioni di docenti che evidenziano notevoli contraddizioni negli elenchi di ammissione ai corsi di specializzazione per la riconversione sul sostegno pubblicati dagli USR e destinati ai docenti di ruolo soprannumerari delle classi in esubero. Corsi di sostegno che avranno accesso gratuito senza passare attraverso le insidiose (e costose prove preselettive, fino a 200 euro) invece riservate ai comuni mortali docenti precari e di ruolo non in esubero.
Come già chiarito da Professionisti Scuola, i criteri di ammissione individuati dal decreto direttoriale di riconversione, firmato dal Dott. Chiappetta, prevedevano una selezione basata sugli stessi criteri con cui saranno selezionati i docenti precari e i docenti di ruolo non in esubero: preselezione con test di ingresso e prove di ammissioni scritte e orali con voto minimo 21/30.
Il Miur, noncurante dei criteri indicati da un suo stesso decreto, senza badare minimamente al rischio concreto di esporsi a ricorsi, ha adottato con note e circolari illegittime, criteri di ammissione diversi: si è tenuto conto della minore età anagrafica dei richiedenti e si è data priorità alle domande inviate nell’a.s. 2012/13.
In particolare,quest'ultimo criterio “temporale”, sta avendo come conseguenza effetti paradossali:

L'Usr Campania ha pubblicato con nota prot. n. 315/U del 16 gennaio la graduatoria definitiva del personale in esubero ammesso a frequentare a titolo gratuito il corso di specializzazione sul sostegno. La graduatoria è stasta stilata soltanto in base a requisiti anagrafici, senza alcun riferimento al merito e senza sottoporre i docenti di ruolo alla preselezione iniziale, come previsto invece dalla norma vigente e come denunciato più volte in diversi articoli di Professionisti Scuola.

Durante l'incontro tra Miur e sindacati, oltre alle immissioni degli ATA, alla vicenda degli inidonei, alle immissioni in ruolo sul sostegno, si è affrontata anche la questione legata all' unificazione delle aree della DOS, unificazione che registra il disallineamento fra la decorrenza 2014/15 voluta dal Ministro Carrozza per quanto riguarda la mobilità e le immissioni in ruolo che, invece, continueranno ad effettuarsi separatamente fino all' anno scolastico 2016/17.

Aggiornamento 12:00:
confermata situazione di stallo anche per il primo contingente di 4.447 ruoli

Nuovi dettagli emergono dai resoconti sindacali circa le nomine in ruolo sul contingente di 4447 quale incremento per l’organico di diritto del sostegno per il corrente anno scolastico 2013/14. Il quadro che si sta via via delineando, mettendo insieme tutti i tasselli dei vari resoconti è che i sindacati stiano tenendo un profilo basso per non evidenziare la situazione reale ancora molto lontana dalla conclusione della vicenda. Sitazione vergognosa se si pensa che le immissioni in ruolo sono state annunciate trionfalmente a settembre dal governo Letta e dal Ministro Carrozza !!

Dopo gli ultimi eventi che rischiavano di mettere in discussione le immissioni in ruolo sul sostegno a causa del rifiuto del MEF di firmare il decreto attuativo per dare il via alla prima tranche di 4.447 assunzioni, sbloccate solo dopo la denuncia del parlamentare Gallo del M5S, membro della commissione istruzione, col ministro Ministro Saccomanni che faceva poi retromarcia su pressioni di Letta e del PD per evitare l'ennesima figuraccia sulla scuola, si spera che con l'incontro del Miur con i sindacati calendarizzato per oggi, giovedi 16 gennaio, si possa finalmente conoscere la esatta ripartizione del contingente per ciascuna regione nel triennio 2013-2016.

Ricordiamo che sono tre le bozze circolate finora con ipotesi di ripartizione dei posti sul sostegno molto differenti tra le diverse regioni.

La ripartizione nel triennio è fondamentale anche per chi, in vista della riapertura delle Graduatorie ad esaurimento, desidera cambiare regione a caccia dell'agognato ruolo.

Ha avuto effetto la denuncia di due giorni fa del parlamentare 5 stelle Luigi Gallo, che sul suo profilo fb scriveva in un post del rifiuto del MEF a firmare il decreto sulle immissioni in ruolo sul sostegno previste dal decreto istruzione approvato a novembre.

Queste le parole di Gallo che Professionisti Scuola aveva pubblicato per primo su questo sito rilanciando il suo post dal titolo "I numeri fasulli delle assunzioni nella scuola" in cui tra l'altro scriveva:

valutazioneCostituisce una storia  antica e mai risolta in toto  circa la possibilità di impiegare il docente di sostegno per la sostituzione dei colleghi assenti.