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- Scritto da Barbara Bianchessi
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Dopo più di un mese dalle chiusure delle scuole anche i più ottimisti iniziano a perdere le speranze sulla possibile riapertura entro la fine di quest’anno scolastico.
A tal proposito il comitato tecnico-scientifico che affianca la task-force dell'emergenza ha dichiarato che «non è ipotizzabile che gli studenti possano rientrare a scuola tanto meno affrontare, in aule calde e affollate, la Maturità 2020».
La ministra Azzolina nei giorni scorsi ha chiesto di aspettare qualche settimana prima di prendere qualsiasi decisione per la scuola monitorando costantemente l’evolversi della situazione di emergenza contagi.
Ma gli scienziati hanno già espresso il loro parere: le scuole non potranno riaprire! Troppo rischioso rimettere sulle strade e nelle aule 8 milioni e mezzo di studenti dai 6 ai 19 anni ai quali andrebbero aggiunti i bambini delle scuole dell’infanzia e quasi due milioni di persone tra professori e personale scolastico.
Certo è che anche l’ultimo decreto pubblicato ieri (8 aprile) presenta ancora i due scenari: rientro prima del 18 maggio e dopo tale data.
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- Scritto da Ciro Agizza
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Prorogata fino al 31 luglio 2020 la possibilità di acquistare con la Carta del docente anche webcam e microfoni, penne touch screen, scanner e hotspot portatili. L’intervento di ampliamento degli hardware acquistabili con la Carta ha l’obiettivo di sostenere l’aggiornamento professionale degli insegnanti per migliorare l’organizzazione delle diverse forme di didattica a distanza in questo momento di emergenza .
Resta a carico del docente l’acquisto della sim dati e il relativo consumo di traffico, inoltre non è data ancora la possibilità di acquistare smartphone, connessioni a casa, toner e cartucce per stampanti, tutte misure che sicuramente potevano rientrare in questa estensione. Paradossale dire che la didattica a distanza debba essere assicurata ma devono essere i docenti a provvedere al costo della connessione per raggiungere gli alunni, l’utilizzo degli applicativi per la didattica a distanza in modalità webinar sembra sfuggire che richiedano una connessione stabile e veloce.
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- Scritto da Redazione PSN
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E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Scuola "Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato", il provvedimento entra in vigore oggi.
Il decreto contiene i seguenti punti che sintetizziamo:
Didattica a distanza
Il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione. link: Didattica a Distanza diventa obbligatoria: approvato il Decreto Scuola
Come si svolgeranno gli Esami di Stato
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- Scritto da Ciro Agizza
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Il decreto scuola approvato oggi dal Consiglio dei Ministri regolamenta in maniera inequivocabile anche la didatica a Distanza, precisamente all'art.2 comma 3 si stabilisce quanto segue:
In corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione. Le prestazioni lavorative e gli adempimenti connessi dei dirigenti scolastici nonché del personale scolastico, come determinati dal quadro contrattuale e normativo vigente, fermo quanto stabilito al periodo precedente e all’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, possono svolgersi nelle modalità del lavoro agile anche attraverso apparecchiature informatiche e collegamenti telefonici e telematici, per contenere ogni diffusione del contagio.
In allegato l'ultima bozza approvata con le relative modifiche
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- Scritto da Redazione PSN
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ll Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Scuola contenente una serie di misure per la fine dell’anno scolastico 2019/20. I provvedimenti sono gli stessi anticipati nei giorni scorsi con qualche lieve modifica in alcuni casi.
Il decreto contiene i seguenti punti che sintetizziamo:
Didattica a distanza
Il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione.
Valutazione Studenti
Se non si torna entro il 18 maggio l’esame di maturità riguarderà soltanto una prova orale, per la scuola media l’esame sarà ridotto ad una tesina
Tutti gli alunni potranno essere ammessi all’anno successivo, ma si recupererà a settembre.
Graduatorie istituto
Si rinvia l'aggiornamento delle graduatorie d'istituto all’anno scolastico 2020/21, con efficacia a decorrere dall’anno scolastico 2021/22, prorogando quindi la validità delle graduatorie esistenti per un ulteriore anno. Link: Decreto Scuola proroga le graduatorie di istituto attuali per le supplenze di un anno
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- Scritto da Linda Tramontano
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La ministra Azzolina, più volte ha ribadito quanto sia importante, dar credito solo alle notizie ufficiali pubblicate dal Ministero dell’Istruzione o direttamente da lei, ma in rete continuano a circolare indiscrezioni come la bozza del decreto che il Ministero dell’istruzione ha scritto e che dovrebbe poi sottoporre all’attenzione dei consiglio dei ministri a fine settimana, lo stesso segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, che ha preso parte con gli altri esponenti sindacali ad un confronto in una video conferenza con la ministra Azzolina ha espresso il suo disappunto dichiarando:” Indiscrezioni di stampa anticipano il provvedimento per il CdM. Nessun accenno nella video conferenza con i sindacati. Nessun confronto parlamentare”.
La ministra non ha fatto nessun annuncio in riferimento a questa bozza ma sul suo profilo Facebook ha scritto: “Ora che la pausa forzata dalla scuola in presenza si sta ulteriormente allungando vogliamo mettere in campo nuovi strumenti per sostenere docenti e studenti. Adotteremo un piano complessivo che possa guidare la Scuola nella prosecuzione di questo anno scolastico e guardando al prossimo. Di concerto con tutte le forze politiche che compongono la maggioranza stiamo definendo un pacchetto di misure. A breve faremo chiarezza perché la scuola ha bisogno di certezze”.
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- Scritto da Barbara Bianchessi
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E’ stato da poco firmato il nuovo DCPM con cui Conte ha stabilito la proroga delle misure di contenimento del Coronavirus fino al 13 aprile.
Queste le sue parole in conferenza stampa: «se allentassimo le misure gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che queste misure cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani», ipotizzando, poi, una fase 2, di allentamento graduale, che è la convivenza con il virus e una fase 3 coincidente con l’uscita dell'emergenza,della ricostruzione, del rilancio.
Dalle sue ulteriori parole è però chiaro che non è scontato che la seconda fase inizierà proprio il 14 aprile: «non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2».
Per quanto riguarda la scuola è pur vero che la nuova data del 13 aprile (già prevista per alcune Regioni) con ogni probabilità non sarà quella definitiva.
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- Scritto da Linda Tramontano
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Allo scopo di fornire a scuole, atenei, studenti e famiglie delle indicazioni utili per un uso consapevole e positivo delle nuove tecnologie a fini didattici, il Garante per la privacy, il presidente Antonello Soro, ha approvato uno specifico atto di indirizzo che individua le implicazioni più importanti dell’attività formativa a distanza sul diritto alla protezione dei dati personali. Nella lettera inviata al Ministro dell’Istruzione, al Ministro dell’Università e della ricerca e al Ministro per le pari opportunità e la famiglia per illustrare gli obiettivi del provvedimento, ha ricordato che “il contesto emergenziale in cui versa il Paese ha imposto alle istituzioni scolastiche e universitarie, nonché alle famiglie stesse, l’esigenza di proseguire l’attività didattica con modalità innovative, ricorrendo alle innumerevoli risorse offerte dalle nuove tecnologie. È una soluzione estremamente importante per garantire la continuità didattica”. È stato sottolineato la potenzialità del digitale che purtroppo non è scevro da rischi che possano derivare da un suo uso scorretto.
“Considerando che, spesso, per i minori che accedono a tali piattaforme si tratta delle prime esperienze (se non addirittura della prima) di utilizzo di simili spazi virtuali, è evidente come anche quest’attività vada svolta con la dovuta consapevolezza, anche sulla base delle indicazioni fornite a livello centrale”.
Queste sono in sintesi le prime “istruzioni per l’uso” indicate del Garante:


