Formazione, TFA e PAS

neoimmessiNon solo parole, ma fatti

Sempre puntuale, per non dire in anticipo sui tempi, PSN si avvale di un’altra utilissima esclusiva: una raccolta di spunti per la compilazione del bilancio delle competenze.

Si tratta di una serie di cartelle, pubblicate in un'apposita sezione del sito, dove gli utenti possono trovare sia bilanci completamente già redatti, sia parti del bilancio stesso, materiali, che tanti docenti hanno voluto generosamente condividere con gli altri, sottoponendosi senza paura anche al fuoco di fila di critiche, suggerimenti e consigli.

Benchè una delle cose più difficili al mondo per un docente sia sottoporsi al giudizio di altri docenti, stavolta, sfatando ogni pregiudizio, gli insegnanti si sono messi completamente in gioco e a disposizione dei colleghi, condividendo la loro fatica, incuranti delle solite malelingue timorose del copia incolla.

neoimmessi

I docenti neo assunti a tempo indeterminato, per confermare il ruolo, dovranno superare l’anno di prova, che prevede il raggiungimento di 180 giorni di servizio, di cui 120 giorni di attività didattiche ed una formazione di 50 ore. I docenti neo assunti, durante l’anno di prova, saranno affiancati da un docente-tutor, il quale sarà scelto dal dirigente scolastico, attraverso un opportuno coinvolgimento del Collegio dei docenti.  Secondo quanto riportato dal DM 850 del 27/10/2015, il periodo di formazione e di prova è finalizzato specificamente a verificare la padronanza degli standard professionali da parte dei docenti neo-assunti con riferimento ai seguenti criteri:

FORMAZIONE PSNIl Miur ha emanato le indicazioni e gli orientamenti per la definizione del piano triennale sulla formazione del personale. Il Ministero ha emesso la nota ufficiale dove è indicato che metterà annualmente a disposizione delle scuole risorse economiche certe per accompagnare la formazione e sono in fase di predisposizione le linee di azione nazionali che mirano a coinvolgere il numero più ampio di docenti nei seguenti temi strategici: le competenze digitali, l'innovazione didattica e metodologica; le competenze linguistiche, l'alternanza scuola-lavoro e l'imprenditorialità; l'inclusione, la disabilità, l'integrazione, le competenze di cittadinanza globale; il potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico argomentative degli studenti e alle competenze matematiche; la valutazione.

Il piano di formazione non obbligherà i docenti a frequentare per un certo numero di ore corsi basati su conferenze, ma li impegnerà in significativi percorsi professionali che li veda soggetti attivi dei processi formativi.
Il personale docente parteciperà alle attività di formazione deliberate dal collegio docenti nell'ambito del POF triennale, anche in una logica di sviluppo pluriennale.
Questo il contenuto della nota Miur:

neoimmessiRiceviamo e pubblichiamo il comunicato redatto dai docenti iscritti al gruppo Facebook “Docenti di ruolo che hanno ottenuto il passaggio in altro grado” in merito all'obbligo di ripetere l'anno di prova e formazione.

Scriviamo in merito agli aspetti problematici del DM n. 850 del 27 ottobre 2015 e alla successiva circolare ministeriale n. 36167 del 5/11/2015, dopo aver consultato le organizzazioni sindacali che hanno comunicato di aver impugnato davanti al Tar il provvedimento ed aver rappresentato al MIUR la forzatura contenutavi. Riguardo al periodo di prova e formazione, il Ministero ha disposto di includere anche i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo, contrariamente a tutta la normativa in vigore fino all'emanazione del DM n. 850. Tale normativa prevedeva che chi avesse ottenuto IL PASSAGGIO DI RUOLO, avrebbe dovuto SOLO EFFETTUARE IL PERIODO DI PROVA (180 giorni di servizio), ma NON ANCHE LA FORMAZIONE.

neoimmessiNell'incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione tenutosi il 29 dicembre si è discusso anche dell'anno di prova e formazione dei neo immessi in ruolo con particolare riferimento anche alla situazione dei docenti assunti in fase C.
Le OO.SS. hanno lamentato la 
situazione di disagio che stanno vivendo i docenti dovuta alla mancanza assoluta di progettualità nell'offerta formativa della maggioranza delle istituzioni scolastiche, con il conseguente utilizzo prevalentemente nella sostituzione dei colleghi assenti senza specifico utilizzo su classe di concorso riferita a quella di assunzione. I sindacati hanno chiesto che siano previste specifiche deroghe e correttivi per permettere comunque il superamento dell'anno di prova e formazione 
avanzando le seguenti richieste:

SCUOLE POLO anno di provaNell’ambito delle 50 ore di attività formative per la valutazione dei docenti neoassunti, come è indicato nel DM 850 del 27/10/2015 e riportato nella circolare operativa del 5/11/2015, sono previsti degli incontri organizzati dall’amministrazione scolastica in collaborazione con le scuole polo la cui frequenza è obbligatoria.

Tali incontri sono così suddivisi:

neoimmessiNella riunione  presso il MIUR è stato comunicato che la piattaforma dell’INDIRE sarà attiva non prima della seconda quindicina del mese di Gennaio 2016. E’ stata consegnata in copia cartacea una bozza del bilancio delle competenze che a breve sarà condivisa con le Istituzioni Scolastiche  che è possibile scaricare in allegato.

Convegno II Fascia M5SVenerdì 4 dicembre, alle 14:00, si terrà alla alla Camera il convegno dal titolo: "'II fascia d'istituto: ripartiamo da qui". Il meeting ha l'obiettivo di mettere a confronto la vasta platea di docenti che fanno parte della seconda fascia delle graduatorie d'istituto, al fine di trovare una posizione condivisa. Questi docenti, tutti abilitati, appartengono a quattro diverse categorie che hanno in comune il fatto di essere stati ignorati dal piano di assunzioni della riforma Renzi-Giannini". Questo quanto si legge in una nota dei 5 Stelle in riferimento all'incontro, organizzato dalla deputata Silvia Chimienti, dove interverranno oltre ad Alessandro Di Battista, alcuni parlamentari del M5S in commissione Cultura, rappresentanti di coordinamenti, associazioni e sindacati. Un ampio spazio sarà poi lasciato al dibattito per un momento di confronto il cui principale obiettivo è serrare i ranghi, unire le varie rivendicazioni per dar vita a una proposta unitaria, condivisa e quindi più forte da contrapporre al disegno governativo.