Normativa

Laura – quest’anno dovrei entrare di ruolo nella scuola primaria ma per motivi strettamente familiari desidererei prendere un anno di aspettativa. È possibile poterlo fare anche senza motivazioni documentabili?? E quindi è possibile poter rimandare l’anno di prova?? È il dirigente scolastico a doverla concedere??

Salvatore – La contatto per chiedere una consulenza sindacale relativamente all’astensione anticipata per gravidanza a rischio di cui l’art 17 comma 2 (a) del DLg 151/2001. Mia moglie ,docente abilitata appartenente alle graduatorie permanenti e di istituto, nell’anno scolastico 2012/2013 ha lavorato con contratto a tempo determinato (8 ore settimanali) con scadenza 30 giugno 2013 (termine attività). Ciò premesso volevo chiedere: 1) una gestante che si trova in astensione anticipata (art 17 comma 2a DLg 151/2001) ha gli stessi diritti, doveri e trattamenti economici di una gestante in maternità (art 16 comma 1a DLg 151/2001) ? 2) Mia moglie potrebbe trovarsi nella condizione dettata dall’art. 17 comma 2 (a) DLg 151/2001; attualmente riceve l’indennità ordinaria di disoccupazione, potrebbe godere dell’indennità giornaliera di maternità (intesa come astensione anticipata) annullando quella di disoccupazione? - Per godere di tale indennità c’è bisogno che lo stato di gravidanza a rischio dettato da complicanze della gravidanza sia accertato entro 60 giorni dalla scadenza dell’ultimo contratto? - Ai sensi dell’art 24 comma 4 potrebbero anche essere superati i 60 giorni? 3) la retribuzione sarebbe dell’80% rispetto all’ultimo stipendio pervenuto? 4) Nel caso in cui quale sarebbe la procedura per annullare l’indennità ordinaria di disoccupazione e poi attivare quella giornaliera di maternità (intesa come astensione anticipata)?  - Si ha diritto all’indennità giornaliera a partire dalla scadenza del vecchio contratto? 5) Nel caso in cui si ha la chiamata per un nuovo contratto bisogna procedere semplicemente con l’invio del decreto anche alla nuova scuola?

Lalla - Il garante della Privacy, con provvedimento n. 315 del 27 giugno 2013, ha stabilito che la Pubblica Amministrzione non può divulgare lo stato di gravidanza a rischio di una dipendente. Gli unici a conoscere il dato sensibile possono essere i funzionari dell’ufficio personale e altri incaricati dello specifico trattamento in applicazione della normativa sul rapporto di lavoro.