Mobilità

stazione centraleNell'incontro tra Miur e OO.SS.,in programma ieri, si è discusso della contrattazione per la mobilità dei docente, educatori ed Ata per l´a.s. 2019/2020 e che regolerà i prossimi trasferimenti del personale scolastico o per ottenere passaggi di ruolo e/o cattedra. Durante l'incontro i funzionari del Miur hanno consegnato ai sindacati una bozza di contratto che contiene misure per dare attuazione alla cancellazione della chiamata diretta e degli ambiti territoriali secondo le ultime novità legislative in via di approvazione definitiva in Parlamento. Il prossimo contratto quindi prevederà certamente il ripristino della titolarità su scuola e la conseguente reintroduzione della fase comunale dei movimenti, fatte salve le fasi provinciale e interprovinciale. Una delle novità più importanti, da un punto di vista procedurale, prospettata dalla dott.ssa Novelli, in accordo col responsabile del SIDI, sarà quasi sicuramente che la mobilità territoriale e professionale dovrebbero avvenire contemporaneamente per tutti i gradi ed ordini di scuola, consentendo in tal modo il recupero integrale di tutti i posti vacanti in seguito alla mobilità professionale e che, pertanto, saranno utilizzati per soddisfare il maggior numero di domande di mobilità territoriale. Una novità che oltre a garantire un maggiore accoglimento di domande di trasferimento consentirà di terminare le operazioni di mobilità, da sempre preliminari alle immissioni in ruolo, con largo anticipo rispetto agli anni scorsi.
Durante la discussione con le OO.SS. sono state avanzate le proposte di carattere generale in riferimento alle seguenti materie:

senatoE' in arrivo un nuovo colpo alla Buona Scuola voluta dal governo presieduto da Matteo Renzi che mira a smantellare definitivamente alcuni cardini della riforma approvata con la legge 107. Si è partiti dalla chiamata diretta, per la verità già timidamente corretta lo scorso anno nella sua versione iniziale da una sequenza contrattuale (dall'allora ministro dell'istruzione, Valeria Fedeli), disponendone per quest'anno, sempre per via contrattuale, la sospensione dando prevalenza al punteggio in graduatoria per l'assegnazione della sede ai docenti trasferiti.

Adesso arriva un disegno di legge a firma del presidente della commissione istruzione del Senato, Mario Pittoni, non ancora pubblicato ma di cui si iniziano a delineare i dettagli e che prevede per i docenti che abbiano la titolarità su ambito ottengano automaticamente la titolarità nella scuola dove stanno prestando servizio.

La data che farà fede sarà quella del 31 dicembre 2018, data entro la quale il ddl dovrebbe essere stato già approvato, alla quale ogni docente otterrà la titolarità presso l'ultima scuola dell'ambito di titolarità dove hanno prestato servizio oppure dove sono titolari di incarico triennale

PSN Assegnazioni provvisorie 2018Tra qualche giorno saranno pubblicate le graduatorie per le utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie, molto attese dai tanti docenti che ancora si trovano fuori regione o provincia di residenza o in esubero nazionale. Nelle graduatorie in corso di pubblicazione, a cura dei vari A.T., è possibile riscontrare errori relativi al punteggio e/o al mancato riconoscimento dei diritti di precedenza.

PSN mette a disposizione modello di reclamo, valido sia per utilizzazione sia per assegnazione provvisoria.

I tempi di pubblicazione delle graduatorie provvisorie variano da provincia a provincia; si ricorda che le utilizzazioni hanno precedenza sulle assegnazioni provvisorie, ma che queste ultime, in caso di accoglimento, annullano le prime. In merito ai termini per presentare reclamo per errori nelle graduatorie ricordiamo che la normativa prevede quanto segue:

faq assegnazioniI docenti senza titolo di sostegno, che stanno per concludere il percorso di specializzazione oppure che abbiano prestato almeno un anno di servizio (anche a tempo determinato) sul sostegno, potranno chiedere l'assegnazione provvisoria interprovinciale.

Come consigliato dalla redazione di PSN in questi giorni, per averne titolo i docenti dovranno barrare l'apposita casella del sostegno sul modulo di domanda, ma dovranno anche allegare una dichiarazione, utilizzando i moduli a tal fine predisposti dal Miur, dalla quale risulti che non sono in possesso del titolo, avendo cura di indicare se stanno per concludere il percorso di specializzazione oppure se hanno prestato servizio almeno un anno, anche a tempo determinato, sul sostegno.

 mobilità valigia#Mobilità2018 

Qui tutti gli esiti. Controlla se sei stato trasferito !

Pubblichiamo  file per la mobilità della scuola Secondaria II Grado con  tutti i  trasferimenti avvenuti sia in fase provinciale che interprovinciale. Inoltre allegato a questo articolo anche il tabulato con il riepilogo nazionale dei movimenti ed i posti residui per ogni provincia. Chi non ritrova il suo nominativo  in questi file vuol dire che non ha avuto la domanda soddisfatta né in fase provinciale né interprovinciale.

Stanno arrivando le notifiche dell'esito delle domande di trasferimento ai docenti I primi a ricevere le mail sono i docenti non accontentati su nessuna preferenza espressa. Di seguito invece file di riepilogo nazionale con tutti i nominativi dei docenti soddisfatti sulle preferenze espresse.

assegnazioni 2018Con la pubblicazione, finalmente, del contratto integrativo su assegnazioni provvisorie ed utilizzazioni, continuano gli approfondimenti di PSN. Ricordiamo che l'assegnazione provvisoria può essere richiesta per una sola provincia indicando fino a 20 preferenze per i docenti della scuola infanzia e primaria e fino a 15 preferenze per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Oltre che per il posto o classe di concorso di titolarità, può essere richiesta anche per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione per i quali si riscontri il possesso del titolo valido per la mobilità professionale ma anche per altra tipologia di posto per il quale si possegga lo specifico titolo di specializzazione, fatto salvo il vincolo quinquennale di permanenza sul sostegno, su posti di tipo speciale o di indirizzo didattico differenziato.

La richiesta di assegnazione provvisoria per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione o per altro tipo di posto è aggiuntiva rispetto a quella relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità.

Assegnazioni provvisorie

Con la pubblicazione dell'Ipotesi di Contratto collettivo nazionale Integrativo per Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2018/2019, rifioriscono le speranze per tanti docenti di avvicinarsi ai propri cari.

Pubblichiamo in allegato il testo ufficiale e cominciamo una serie di approfondimenti legati a questo tema importantissimo, vitale, per tutti quegli insegnanti costretti a lavorare lontano dai propri affetti

 Quali sono i requisiti per chiedere assegnazione provvisoria?

mobilità valigiaE' un Ministro molto concreto quello che si è visto all'opera in questi due giorni al Miur. Dopo l'accordo siglato ieri sull'abolizione della chiamata diretta, oggi è stato infatti sottoscritto il CCNI sulla mobilità annuale 2018/19 con un  accordo che riprende in gran parte il CCNI dello scorso anno, ma chiarendo e migliorando diversi aspetti ed eliminando diverse criticità e mancata chiarezza che lo scorso anno avevano portato a mancate assegnazioni dei docenti per interpretazioni non univoche degli USP. Tre i punti principali riguardanti le assegnazioni provvisorie:

  1. Cancellato l’obbligo di convivenza con il genitore al quale ci si intende ricongiungere;
  2. reintrodotta la possibilità di ricongiungersi ai parenti e agli affini purché conviventi;
  3. Eliminato l’obbligo di dover esprimere tutte le scuole del comune di ricongiungimento prima di poter esprimere scuole di altri comuni.

  4. è stata aggiunta una fase (la numero 41 dell’allegato 1) per permettere al personale docente sprovvisto di titolo di specializzazione sul sostegno di poter ottenere, in subordine ed in via derogatoria e straordinaria, il ricongiungimento per un anno anche su un posto di sostegno, purché detto personale stia per concludere il corso di specializzazione su sostegno o abbia svolto almeno un anno di insegnamento su posto di sostegno anche con un contratto a tempo determinato.

Sono inoltre state rese più chiare alcune modalità che riguardano la valutazione dell’ordine delle preferenze e il trattamento dei docenti titolari su posto di sostegno che richiedono l’assegnazione interprovinciale.
L’assegnazione sarà disposta esclusivamente su scuola e potrà essere richiesta, posto che ne ricorrano le condizioni, da tutti i docenti. Confermato anche per questo anno l’eliminazione del vincolo triennale di permanenza nella provincia di assunzione.

Con la novità di cui al precedente punto 4, i docenti che hanno i requisiti per presentare domanda di assegnazione provvisoria sulla propria tipologia di posto o classe di concorso, se in possesso di uno dei seguenti requisiti in ordine di priorità: