Mobilità

Modulistica neoimmessiPubblichiamo le tabelle titoli e esigenze di famiglia estrapolate dal contratto mobilità 2017/18 per il personale docente, educativo.

Consigliamo di consultare le premesse e note allegate alle tabelle della mobilità e consultabili qui

 

 

TABELLA A)   - TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI AI FINI DEI     TRASFERIMENTI A DOMANDA E D’UFFICIO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO
A1   - ANZIANITÀ DI SERVIZIO Punteggio
A) per ogni anno di servizio comunque prestato, successivamente alla decorrenza giuridica della nomina, nel ruolo di appartenenza (1)

Punti 6

A1) per ogni anno di servizio effettivamente prestato (2) dopo la nomina nel ruolo di appartenenza (1) in scuole o istituti situati nelle piccole isole (3) in aggiunta al punteggio di cui al punto A)

Punti 6

B) per ogni anno di servizio pre-ruolo o di altro servizio di ruolo riconosciuto o riconoscibile ai fini della carriera e per ogni anno di servizio pre-ruolo o di altro servizio di ruolo prestato nella scuola dell’infanzia (4):

Per la mobilità volontaria

Per la mobilità d’ufficio (4)

 

Punti 6

Punti 3

B1) per ogni anno di servizio pre-ruolo o di altro servizio di ruolo riconosciuto o riconoscibile ai fini della carriera o per ogni anno di servizio pre-ruolo o di altro servizio di ruolo nella scuola dell’infanzia, effettivamente prestato (2) in scuole o istituti situati nelle piccole isole (3) (4) in aggiunta al punteggio di cui al punto B)

Per la mobilità volontaria

Per la mobilità d’ufficio (4)

 

Punti 6

Punti 3

B2) (valido solo per i docenti della scuola primaria) per ogni anno di servizio di ruolo effettivamente prestato come "specialista" per l'insegnamento della lingua straniera dall’anno scolastico 92/93 fino all’anno scolastico 97/98 (in aggiunta al punteggio di cui alle lettere B e B1) rispettivamente:

- se il servizio è prestato nell'ambito del plesso di titolarità

- se il servizio è stato prestato al di fuori del plesso di titolarità

 

 

Punti 0,5

Punti 1

C) per il servizio di ruolo prestato senza soluzione di continuità negli ultimi tre anni scolastici nella scuola di attuale titolarità o di incarico triennale da ambito ovvero nella scuola di servizio per gli ex titolari di Dotazione Organica di Sostegno (DOS) nella scuola secondaria di secondo grado e per i docenti di religione cattolica (5) (in aggiunta a quello previsto dalle lettere A), A1), B), B1), B2), (N.B.: per i trasferimenti d’ufficio si veda anche la nota 5 bis).

Per ogni ulteriore anno di servizio:

entro il quinquennio

oltre il quinquennio

per il servizio prestato nelle piccole isole il punteggio si raddoppia

Punti 6

 

 

Punti 2

Punti 3

C1) per i docenti della scuola primaria:

per il servizio di ruolo effettivamente prestato per un solo triennio senza soluzione di continuità, a partire dall’anno scolastico 92/93 fino all’anno scolastico 97/98, come docente "specializzato" per l'insegnamento della lingua straniera (in aggiunta a quello previsto dalle lettere A), A1), B), B2), C)

 

per il servizio di ruolo effettivamente prestato per un solo triennio senza soluzione di continuità, a partire dall’anno scolastico 92/93 fino all’anno scolastico 97/98, come docente "specialista" per l'insegnamento della lingua straniera (in aggiunta a quello previsto dalle lettere A, A1, B, B2, C)

 

Punti 1,5

 

Punti 3

D) a coloro che, per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008, non abbiano presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, l’abbiano revocata nei termini previsti, è riconosciuto, per il predetto triennio, una tantum, un punteggio aggiuntivo di (5ter)

 

Punti 10

Mobilità stazione centrale PSNPSN pubblica l'utilissimo vademecum per la compilazione della domanda di mobilità, redatto a cura della FLC, aggiornato al 2018 dopo la sottoscrizione definitiva dell’accordo che proroga di un anno il CCNI mobilità 2017/2018 per il personale della scuola, e tenendo conto della l’Ordinanza Ministeriale 207 del 9 marzo 2018 che dà avvio alle procedure per la presentazione delle domande.
I primi a presentare domanda saranno i docenti di ogni ordine e grado che avranno tempo dal 3 aprile fino al 26 aprile. Il personale ATA potrà inoltrarla dal 23 aprile al 14 maggio, mentre per il personale educativo, l’inizio è previsto il 3 maggio e la conclusione il 28 maggio

Il Vademecum 2018 approfondisce la normativa e va ad aggiungersi alla scheda sintetica utile alla compilazione delle domande di mobilità territoriale e professionale per l’a.s 2018/2019
Di seguito inoltre i fac simile delle autocertificazioni di quanto dichiarato nella domanda resi disponibili dal Miur con la nota 13708 del 13 marzo 2018 il MIUR ha trasmesso il contratto, le ordinanze e tutta la modulistica allegata, disponibile in allegato a questo link

Mobilità territoriale docente

Professionisti Scuola anche quest'anno ripropone il suo utilissimo servizio per i docenti alle prese con la prossima mobilità 2018: il calcolo del punteggio sia per la mobilità territoriale che per la mobilità professionale.
Con la pubblicazione dell'ordinanza emessa a seguito di sottoscrizione di contratto collettivo nazionale integrativo tra MIUR e Sindacati Scuola sono state confermate le regole della mobilità dei docenti già valide lo scorso anno anche per l’anno scolastico 2017/2018 con la possibilità di esprimere fino a 5 istituzioni per la titolarità su scuola.
Parliamo di 
mobilità territoriale nel caso di trasferimento tra scuole, ambiti territoriali, comuni, province, anche di regioni diverse, fermo restando il grado di istruzione, il tipo posto e la classe di concorso. 
Il punteggio per mobilità territoriale cosiddetto "trasferimento" sarà definito dalla somma di tre distinte voci:

Mobilità stazione centrale PSNPubblicata l'Ordinanza Ministeriale per la mobilità 2018 che avvia le procedure per i trasferimenti territoriali e professionali per il personale docente, educativo e ATA. Ricordiamo le date per la presentazione delle istanze dal 3 al 26 aprile per il personale docente, dal 3 al 28 maggio per il personale educativo e dal 23 aprile al 14 maggio 2018 per il personale ATA. 

Le aliquote

Ai trasferimenti interprovinciali sarà destinato il 30% dei posti disponibili dopo i trasferimenti provinciali. Ai passaggi di cattedra e di ruolo il 10%.

Scelta sedi

Sarà possibile indicare scuole e ambiti territoriali, per cui la titolarità sarà su scuola per chi otterrà il trasferimento in una delle scuole indicate, su ambito se si otterrà il trasferimento su ambito.

PSN Assegnazione temporale triennaleSono tanti i docenti che ogni anno tentano senza successo di riavvicinarsi ai propri affetti con la procedura di mobilità o l'assegnazione provvisoria annuale. Ma oltre a queste procedure esiste una terza via, poco conosciuta dagli insegnanti: l’assegnazione temporanea,  un beneficio che può essere concesso ad un genitore pubblico dipendente (quindi anche docente), con figli minori di 3 anni, per essere assegnato a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a 3 anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa. Non si tratta di norma contrattuale ma di una norma legislativa che riguarda tutti i pubblici dipendenti a prescindere dal comparto di appartenenza, e che è dettata a tutela di valori costituzionalmente garantiti, in particolare la cura dei figli minori. Con questo articolo approfondiamo tutti i dettagli necessari per mettere in atto per la tutela dei diritti delle famiglie e dei figli dei docenti.

Assegnazione temporanea triennale del docente con figli di età inferiore a tre anni. Quando e come ottenerla.
Attualmente la presentazione delle domande di assegnazione temporanea rappresenta l’ “ultima spiaggia” per chi si è visto negare l’assegnazione provvisoria o il trasferimento nella sede prescelta o richiesta al fine di far fronte alle esigenze della propria famiglia.
Va precisato che l’assegnazione temporanea triennale si presenta come una possibilità in più, come un mezzo che si affianca, senza sostituirla, all’assegnazione provvisoria del personale docente.
E’ ormai noto ai più come le chance di accoglimento delle sopra menzionate istanze dei docenti siano di fatto pressoché nulle, considerato che il collocamento dei richiedenti l’assegnazione provvisoria e/o temporanea avviene nelle ultime posizioni dopo i beneficiari della legge 104/92. Tuttavia, il problema che va ad eliminare del tutto le possibilità del docente di essere trasferito è dato dall’atteggiamento immobilistico, omissivo, per non dire ostruzionistico della Pubblica Amministrazione che per negligenza, trascuratezza, eccessiva burocrazia non si attiva per rendere concretamente fruibile il beneficio previsto dalla legge. Attualmente sono numerosissimi i casi in cui gli insegnanti, nonostante la disponibilità di posti nelle scuole, non hanno potuto beneficiare dell’assegnazione temporanea, a causa del silenzio-rifiuto delle pubbliche amministrazioni.
Analizziamo, con ordine, la normativa di riferimento.

Mobilità stazione centrale PSNSiglata l'intesa per il rinnovo del contratto di mobilità del prossimo anno scolastico tra Miur e sindacati con un contratto che proroga integralmente, limitatamente all’anno scolastico 2018-19, la validità del vigente Contratto sulla mobilità del personale della scuola, in attesa di regolare pienamente la materia nell’ambito del prossimo rinnovo del contratto collettivo nazionale per il triennio 2016-2018. 
Una scelta dettata dalla necessità di assicurare un regolare inizio del prossimo anno scolastico senza affanni ad evitare trasferimenti e assegnazioni provvisorie ad anno scolastico iniziato come purtroppo è avvenuto negli ultimi anni. Un rinnovo del contratto di mobilità che farà da ponte, dunque, fino a quando non verrà definito il nuovo Contratto nazionale, il cui negoziato è appena iniziato, e alla cui conclusione si intenderà definire un contratto di mobilità con validità triennale (come prevede l’atto di indirizzo del Governo all’ARAN). Un rinnovo del contratto di mobilità per il 2018/19 che non apporta modifiche migliorative rispetto alle deroghe di legge acquisite lo scorso anno che avevano comunque eliminato diversi punti negativi della Legge 107/2015 ristabilendo la possibilità di trasferimento del personale sulle singole scuole e limitando in parte la tanto avversata chiamata diretta. 

PSN mobilità 104NELLA MOBILITà INTERPROVINCIALE VALE LA PRECEDENZA PER ASSISTENZA A FAMILIARE DISABILE (ART. 33, COMMA 5 l. 104/92): UN decisivo passo avanti PER I DOCENTI daI tribunalI di messina e cagliari.

Sono destinate a diventare una ‘pietra miliare’ per i diritti dei docenti che prestano assistenza al familiare disabile grave (genitore, parente o affine entro il terzo grado) le recenti ordinanze del Tribunale di Messina (n.62 del 31.08.2017) e di Cagliari (n.12060/17 del 07.09.17) che dichiarano la NULLITÀ dell’art.13 comma 4 del CCNI per la mobilità a.s. 2016/17 e 2017/18 che esclude il beneficio del diritto di precedenza nei trasferimenti extraprovinciali, attribuito, invece, solo nella fase successiva delle assegnazioni provvisorie.

Secondo i giudici, detta norma di rango secondario si pone in contrasto con quella imperativa ed inderogabile dell’art.33 comma 5 della legge n. 104/92 che riconosce al docente che assiste il familiare portatore di handicap il “diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede”.

L’articolo 33, comma 5 L.104/92 non può essere derogato dalla contrattazione collettiva in quanto rappresenta una disposizione attuativa dei principi di solidarietà sociale previsti dalla Costituzione italiana (artt. 2, 3, 30, 32 e 38) volti a favorire il benessere delle persone con disabilità grave.

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Non solo la famigerata chiamata diretta non è mai piaciuta a noi docenti, ma ormai a conti fatti, quella che sarebbe dovuta esser una “punta di diamante” della Buona Scuola, si sta rivelando un vero flop in quanto gli stessi dirigenti scolastici la “snobbano”.