Graduatorie e Organici

potenziatori

Nell'incontro tra il MIUR e le OO. SS. avvenuto il nel tardo pomeriggio del 29 dicembre, sono state affrontate anche questioni aperte riguardanti l’organico per il potenziamentoIl Miur, rappresentato dalla dott.ssa Maria Maddalena Novelli, ha mostrato consapevolezza circa i punti deboli dell’attuazione di questo nuovo organico nelle scuole, attribuendo l'attuale fase, ancora confusa, all'inevitabile avvio del sistema. Un "valore aggiunto” quello dell'organico di potenziamento per le scuole, già previsto dall'autonomia, e purtroppo mai realizzatoIl contesto reale è che non tutti gli istituti abbiano gli strumenti per impiegare queste risorse ma, metterle in pratica al meglio, sarebbe occasione per realizzare finalmente una risposta in termini di efficienza ed efficacia del servizio offerto.
Il Miur ha espresso l'intenzione di redigere, in piena condivisione con i sindacati, delle linee-guida dirette alle istituzioni scolastiche, che indirizzino alle scelte, suggerendo percorsi e senza invaderne l’autonomia di esercizio al fine di assicurare un idoneo impiego dei docenti assegnati.

supplenze su potenziamentoBuone notizie per i docenti precari ancora in attesa di un incarico. Molti colleghi, proprio in questi giorni, stanno  ricevendo proposte di incarico al 30/06/2016. Per l'A.S. 2015/2016 verranno, infatti, conferite supplenze anche per la copertura dei posti assegnati alle scuole per il potenziamento (fase C) che non sono stati occupati, in quanto i docenti immessi in ruolo hanno differito la presa di servizio. Tali incarichi risultato fino al termine delle attività didattiche (30/06/2016) e pertanto verranno assegnati dal CSA. In caso di GAE esaurite saranno invece le scuole a convocare dalle rispettive GI.

gianniniDopo le parole di Faraone sulla sua pagina Facebook non tardano quelle del Ministro Stefania Giannini che oltre a fornire dei chiarimenti sui prossimi step per il Concorso Docenti 2016 conferma le 30000 prossime immissioni da GAE.

Il decreto che autorizza il nostro Ministero ad avviare le procedure per assumere, tramite concorso, 63.712 docenti conferma che stiamo andando avanti con la tabella di marcia della Buona Scuola e smentisce le indiscrezioni circolate negli scorsi giorni secondo le quali il concorso, nel 2016, non si sarebbe più fatto. Tutt’altro: il Ministero dell’Istruzione sta lavorando da mesi in questa direzione. Nei prossimi giorni firmerò il decreto sulle prove, altro passo che ci porta verso l’emanazione dei bandi, che saranno tre:

Faraone 2Riportiamo un interessante intervento di  Faraone dalla sua pagina facebook dove oltre a precisare i numeri forniti dal decreto firmato il 24 dicembre per il nuovo concorso, specifica che nel prossimo triennio saranno assunti anche 30.000 docenti che entreranno in ruolo da Gae svuotando del tutto, secondo le sue affermazioni, le graduatorie ancora presenti per medie e superiori:

Questo il post del sottosegretario Faraone:
"Assunzioni a tempo indeterminato per 63.712 insegnanti, dal Consiglio dei Ministri arriva l’autorizzazione al concorso ‪#‎labuonascuola‬ continua a prendere forma Il mosaico de #labuonascuola continua a comporsi, tassello dopo tassello.

MB 400x400Si avvicina la scadenza del 15 gennaio per l'approvazione del PTOF da parte delle istituzioni scolastiche e tantissimi sono i docenti assunti in fase C che ancora attendono di trovare una corretta collocazione all'interno degli organici e un utilizzo congeniale alla loro professionalità anche e soprattutto per l'incapacità di molti Dirigenti Scolastici di applicare il buon senso e soprattutto norme già esistenti sull'autonomia scolastica che finalmente potrebbero trovare applicazione offrendo un concreto potenziamento dell'offerta formativa fin da subito. 

Sulla questione è intervenuto sulla sua pagina fb l'ispettore del Miur, il dott. Max Bruschi, con un post molto chiaro e concreto, speriamo illuminante per i DS, sull'utilizzo e la gestione dei docenti assunti in fase C troppo spesso utilizzati solo per fare supplenze brevi senza alcun reale potenziamento dell'offerta formativa della scuola. Di seguito riportiamo il testo completo del post:
"#‎buonascuola‬, ‪#‎faseC‬. In queste settimane, ho avuto circa 400 allievi, oltre al quotidiano confronto con voi, un gruppo dei quali è stato coinvolto nella fase C delle immissioni in ruolo. Lascio i toni trionfalistici o di dileggio alla politica, e preferisco occuparmi della "manutenzione" e dell'oggi.
Molti docenti che hanno "preso servizio" si trovano a bivaccare nei corridoi. Lo trovo uno sconcio. Quasi nessuno ha avuto il doveroso confronto con il DS, curriculum alla mano.

docentiSono molti i nodi ancora da sciogliere in merito alla piena attuazione della L.107, che entrerà a pieno regime solo dall'anno scolastico 2016-2017.

Uno degli aspetti più dibattuti e controversi riguarda proprio il tanto atteso “organico di potenziamento” entrato il 1° dicembre nelle nostre scuole sotto forma di un esercito di 47.465 docenti, in seguito all'ultima fase delle mega-assunzioni, la cosiddetta “fase C”.

Quali attività dovranno svolgere questi docenti, che ormai nelle scuole sono “quelli della fase C”? Avranno compiti e “dignità” diversa rispetto ai docenti di “posto comune”? Saranno possibili situazioni di incarichi “misti” tra posto comune e attività di potenziamento? O saranno destinati solo a fare supplenze brevi e progettini, in una condizione che potrebbe arrivare addirittura ad inquadrarli come docenti di serie B?

Ma una delle domande più frequenti sembra essere questa: cosa ne sarà dell'organico di fatto, che nella prima stesura della legge si prevedeva parte integrante dell'organico dell'autonomia?

 

organico dellautonomia2Uno dei temi più discussi della riforma "La Buona Scuola" è come saranno gestiti gli organici dal 2016/2017 e se l'organico di diritto e di potenziamento saranno compartimenti stagni, oppure sarà possibile anche una figura ibrida curriculare/potenziamento, ossia un docente che svolge una parte di ore "curruculari" e una parte di ore di potenziamento. In realtà già nella circolare del 11/12/2015 circa gli "Orientamenti per l'elaborazione del Piano Triennale dell'offerta formativa" viene confermato quello che era già il sentore di molti, fin dalla pubblicazione della legge 107, ossia che l' Organico dell'Autonomia sarà gestito in modo unitario, così da valorizzare le professionalità di tutti i docenti e senza una rigida separazione tra posti comuni e di potenziamento, che dovranno gradualmente integrarsi.

Organico dellAutonomiaSi avvicina la scadenza del 16 gennaio, termine entro il quale dovrà essere approvato dalle Istituzioni Scolastiche il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e con la nota 2805 del 11.12.15 il Miur ha pubblicato una specifiche indicazioni per l'orientamento alla sua elaborazione. La nota non contiene un format predefinito ma utili linee guida lasciando autonomia progettuale alle scuole ma dando indicazioni e suggerimenti su aspetti fondamentali riguardanti il PTOF quali l'autovalutazione, le priorità, i traguardi, gli obiettivi che si è posta la scuola nonchè l'ascolto degli attori interessati, dagli studenti, alle famiglie, al territorio, favorendo la flessibilità della didattica, anche attraverso una riformulazione dell'orario classico, con l'integrazione tra discipline e programmazioni plurisettimanali. La nota però è fondamentale anche per comprendere come sarà il futuro Organico dell'Autonomia (OA) che dovrà comprendere posti comuni e di sostegno e posti di potenziamento col quale si nel tempo si dovrà superare la distinzione tra organico di diritto e organico di fatto (del quale però la legge 107 non ha inizialmente previsto una specifica collocazione, prevedendo in ogni caso in base al comma 69 posti temporanei per incarichi annuali per "esigenze di personale ulteriori rispetto a quelle soddisfatte dall'organico dell'autonomia").Di seguito riportiamo lo stralcio della nota che riguarda la definizione dell'organico dell'autonomia nelle scuole per il prossimo triennio da adottare attraverso l'elaborazione del PTOF e col quale i Dirigenti Scolastici conferiranno gli incarchi triennali ai docenti sia già di ruolo che a seguito delle operazioni di mobilità.