Contratto e Retribuzione

Noipa cedolinoIn questi giorni arrivano in redazione e attraverso i social di PSN moltissime domande e dubbi relativi agli stipendi del mese di luglio. Sappiamo già che il mese di luglio, per via dei rimborsi IRPEF e per le proroghe dei contratti per gli esami di Stato è sempre un mese critico per NOIPA e per le ragionerie Provinciali del tesoro. Quest'anno tuttavia si aggiunge, come "carico pesante e pendente" anche l'entrata in vigore della nomina economica per tutti i docenti neoimmessi che hanno differito al presa di servizio proprio al 1 luglio 2016, a cui si aggiungono quelli che, impiegati negli esami di stato, solo in questi giorni hanno potuto effettuare la presa di servizio nella sede provvisoria del ruolo.

Per cercare di chiarire le cose, pubblichiamo il testo della nota 1974 del 28 giugno 2016, che tenta di spiegare i vari meandri e percorsi che la burocrazia compie per trasformare la nomina giuridica in nomina economica e per garantire ai docenti anche il meritato "emolumento" del mese di luglio.

La nota assicura (e ci auguriamo che le segreterie delle scuole ne siano perfettamente consapevoli) che le funzioni per attivare il percorso sono disponibili dal 1 luglio e quindi in grado di permettere di svolgere tutte le operazioni necessarie affinché si giunga al lieto fine il 23 luglio (anzi, il 22, essendo il 23 un sabato) o al più tardi con una emissione speciale sempre entro luglio.

ferieSenza se e senza ma”. Così si chiudeva il pezzo di Professionisti Scuola a proposito del diritto alle ferie dei docenti  in ruolo che hanno differito la presa di servizio che rischiava di creare problemi e situazioni di forte discriminazione, a seconda delle diverse interpretazioni delle segreterie circa la richiesta delle ferie per i docenti che avessero differito o preso servizio con le immissioni a dicembre.

Ora a conferma dell’analisi puntuale dello staff, è uscita la nota dell’USR VENETO, che garantisce la maturazione delle ferie la conseguente fruizione per tutto il personale che ha avuto nomina giuridica in ruolo il 1 settembre 2015 e ha prestato servizio con incarico nella scuola statale fino al 30 giugno 2016.

MyPA

 "La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'ISTAT, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente" Circolare Inps 92 del 27/05/2016.

ferieUno degli ultimi adempimenti dell’anno scolastico, tra i più piacevoli osiamo dire, è la compilazione del modello per la richiesta delle ferieQuest’anno, però, con le nuove immissioni, i differimenti, le immissioni a dicembre, anche la compilazione del modello delle ferie ha rischiato (e rischia ancora) di creare problemi e situazioni di forte discriminazione, a seconda delle diverse interpretazioni delle segreterie, fra insegnante e insegnante.

Fino allo scorso anno, infatti, niente di più semplice: l’art 13 del CCNL dei docenti è al riguardo molto chiaro: 


noipaEntro il mese di febbraio l'Ufficio che liquida il trattamento principale è tenuto ad effettuare il conguaglio tra le ritenute d'acconto mensilmente operate e l'imposta effettivamente dovuta sull'ammontare complessivo degli emolumenti erogati (somme fondamentali e accessorie) nell'anno precedente.
Dalle operazioni di conguaglio potrà risultare:

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan hanno firmato oggi il decreto che stanzia i fondi necessari per il completamento dei pagamenti relativi alle supplenze brevi degli ultimi mesi del 2015 e per assicurare la regolarità dei pagamenti di tutto il 2016

articolo 18

Licenziabili senza possibilità di reintegrazione: le novità del jobs act (entrato in vigore il 7 marzo 2015) si applicano anche al settore pubblico non si limitano al solo settore privato comprendendo dunque anche tutti i docenti assunti col piano straordinario. Questo quanto ha chiarito una recente sentenza della Corte di Cassazione confermando quanto sempre sostenuto da PSN, che nonostante le rassicurazioni del Governo Renzi, metteva in evidenza il rischio cui tutti i lavoratori pubblici avrebbero corso con l'abolizione delle tutele dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. E' infatti con la sentenza n. 24157 del 2015 della Corte di Cassazione, che cadono le rassicurazioni del governo Renzi sulla non applicabilità del jobs act agli statali.

500euroIl  bonus di 500 Euro previsto dalla riforma della #BuonaScuola per l’aggiornamento professionale e culturale dei docenti, è destinato solo a quelli di ruolo, escludendo sia i precari che gli Educatori, anche se di ruolo. Eppure questi ultimi, al pari dei docenti (sia di ruolo che precari), contribuiscono alla formazione degli studenti. Personale Educativo che è stato escluso anche dal piano di assunzioni straordinario previsto dalla riforma, scelta che insieme all'esclusione dal bonus, risulta del tutto incomprensibile, dal parte del ministro Giannini e del premier Renzi.
Per tale motivo l’Andesp, sindacato a difesa del personale educativo, sta organizzando un ricorso per i docenti-educatori di ruolo, ingiustamente esclusi dal Bonus. Anche perchè gli educatori che  sono presenti nei convitti, ma anche negli istituti scolastici, svolgono il loro lavoro con la stessa professionalità dei docenti.
A tal proposito pubblichiamo un comunicato redatto da Vittorio Balestrieri, Educatore del Liceo Europeo del Convitto di Napoli e appartenente al Coordinamento editoriale Andeisp,  in cui è evidenziato come gli Educatori, nei Licei Europei e in ogni settore scolastico, siano docenti come gli altri. 

Cedolino unico 02Molti docenti neoimmessi in ruolo in fase B, che non hanno preso servizio nella provincia di destinazione grazie alla supplenza fino al 30 giugno nella provincia di provenienza, segnalavano l'impossibilità di poter accettare  il contratto  tramite la funzione Polis messa a disposizione con la nota 3746 del 13/10/2015 .

Il Miur ha spedito a questi docenti una mail di chiarimento:


Cedolino unico 02Giungono in redazione numerose richieste di assistenza per docenti che non hanno ancora ricevuto lo stipendio pur avendo fatto presa di servizio a inizio settembre. A impedire l'accredito è quasi sempre la corretta registrazione e trasmissione del contratto al MEF tramite il Sistema Informativo Centrale del Tesoro (SPT). Nonostante sia stata avviata già da alcuni anni la d
ematerializzazione dei contratti, che ha come obiettivi la velocizzazione delle fasi amministrative di stipula dei contratti di assunzione, di attivazione dei pagamenti e di registrazione dei contratti, nonché la riduzione della carta utilizzata nel procedimento, sono ancora diversi i casi in cui per diversi motivi non sia possibile procedere immediatamente alla corretta registrazione con conseguenti ritardi nei pagamenti degli stipendi. 
Di seguito riportiamo tutti i passaggi da seguire per assicurare al docente la corretta registrazione del contratto da parte delle istituzioni scolastiche, ed evitare quindi ritardi nell'accredito dello stipendio. In allegato anche diverse faq di chiarimenti per le segreterie scolastiche.

Acettazione Nomina Buona Scuola

Pubblichiamo la  schermata visibile su istanze online per confermare l'accettazione del contratto di nomina #BuonaScuola e la nota 3746 del 13/10/2015 con oggetto: Legge 107/2015 – Funzioni Polis per l’accettazione dei contratti di nomina

buona scuolaMentre i docenti continuano a protestare per la cancellazione dei diritti alla titolarità della sede e contro l'introduzione del superpreside, la parte più insidiosa del disegno di legge sta passando pressocché inosservata. Quella cioè che, cancellando la contrattazione collettiva, consente al governo, unilateralmente, di imporre condizioni peggiorative del rapporto di lavoro, senza che nessuno possa evitarlo. I sindacati hanno lanciato l'allarme già da tempo. Ma l'attenzione della categoria e dei media resta ancora focalizzata su questioni, certamente ansiogene, ma sicuramente marginali rispetto a ciò che sta per accadere.
Come per la Fiat che nel 2011 usciva da Confindustria per imporre un proprio contratto specifico per ciascuno dei suoi stabilimenti abbandonando il contratto nazionale dei metalmeccanici aggirando la contrattazione sindacale e le resistenze della FIOM, così il Governo, con l'approvazione definitiva del disegno di legge sulla #BuonaScuola, si appresta a smantellare il contratto collettivo nazionale di lavoro, che potrebbe essere presto un lontano ricordo visto che potrà regolare tutto il rapporto di lavoro dei docenti e del personale Ata tramite dei semplici decreti legislativi.
I decreti potranno riguardare non solo la parte strettamente normativa (orari di lavoro, permessi e assenze) ma anche le retribuzioni. È quanto si evince dall'articolo 22 del disegno di legge 1934, approdato in senato il 22 maggio scorso e attualmente all'esame della settima commissione.