
12) La negazione della sussistenza di un ordine immutabile e di una soggettività garante della sua conoscenza oggettiva, e l'affermazione, invece, della sua natura individuale e fondata sulla tendenza istintiva ad immaginare un mondo "privo di sorprese", costituisce l'esito scettico dell'empirismo, vanificando l'aspirazione della filosofia moderna di fornire una fondazione razionale alla conoscenza scientifica.
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13) Lo scopo di Hume non è però il suo smantellamento, ma l'indicazione delle sue basi reali, di natura psicologica, evidentemente parte del suo progetto complessivo: non c'è questione di qualche importanza la cui soluzione non sia compresa nella scienza dell'uomo, e non c'è nessuna che possa essere risolta con certezza se prima non ci rendiamo padroni di quella scienza.
14) Di conseguenza la descrizione "sperimentale" della natura umana, peraltro considerata capace di dare per la prima volta alla filosofia una vera dignità scientifica, non è compromessa dal rilievo del carattere probabilistico delle conoscenze, ma arricchita da quello dei motivi della loro forza: le credenze del senso comune hanno alla base una forza di natura che le mette al riparo da ogni scetticismo radicale, il quale finirebbe per essere nocivo agli scopi della sopravvivenza.
15) Né va dimenticato il risvolto etico e politico di questo discorso, che, in linea con la tradizione liberale inglese, intende stimolare quello spirito di tolleranza ostacolato dalla pretesa del valore assoluto delle proprie conoscenze e convinzioni, con grave danno per la convivenza civile...
Per la lezione completa in PDF: David Hume
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1) Intercorrono quattro secoli fra l'epoca di Sant'Agostino e la nascita della filosofia "Scolastica", così detta perché sviluppatasi nei livelli superiori delle scuole medievali, organizzatesi a partire dall'età carolingia e caratterizzate dalla riflessione sui rapporti, variamente intesi, tra la fede cristiana e la ragione. 



1) La tesi fondamentale dell'esistenzialismo è che l'oggetto più proprio della filosofia è la concretezza della condizione umana; appunto per questo Jean Paul Sartre, nell'opera del 1946 L'esistenzialismo è un umanismo, afferma che "siamo su di un piano dove ci sono soltanto uomini". Heidegger (1889-1976) 



1) L'importanza di Galileo Galilei (1564-1642) sta per un verso nell'elaborazione della metodologia della ricerca scientifica moderna, capace di sintetizzare le esigenze e superare le realizzazioni di Bacon e Cartesio, per un altro nelle sue indagini fisiche ed astronomiche da quella rese possibili e per un altro ancora in una battaglia culturale volta ad affermare l'autonomia della scienza nei confronti del sapere tradizionale – e dei suoi rappresentanti – e delle autorità religiose, nella fattispecie dalla interpretazione della Bibbia operata dalla Chiesa Cattolica – a cui pure egli non intendeva nuocere ma, piuttosto, giovare, nella persuasione che la religione, "rimanendo ancorata a tesi dichiarate false dal progresso scientifico, avrebbe inevitabilmente finito per squalificarsi dinanzi agli occhi dei credenti".


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1) Il pensiero di Immanuel Kant (1724-1804) costituisce il punto di confluenza e la sintesi delle tematiche dell'empirismo e del razionalismo, configurandosi così come momento culminante della filosofia moderna (e, più in particolare, dell'Illuminismo) e, al tempo stesso, luogo d'origine di quella contemporanea. 


