
1) Nel Saggio sull'intelletto umano John Locke (1632-1704) cerca di sintetizzare le istanze del razionalismo di Cartesio con quelle empiriste di Bacone e Galilei, persuaso che per quanto la ragione costituisca l'unico mezzo per ottenere una conoscenza valida, essa non possa in alcun caso prescindere dall'esperienza, né essere considerata una tecnica unica ed infallibile, fondata su poche regole o princìpi, che non si possono revocare in dubbio e dai quali è possibile dedurre tutte le verità, senza bisogno di ulteriori controlli o esami.
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2) Indicando, come Cartesio, gli oggetti del pensiero col termine "idee", Locke se ne differenzia affermando che non ne esistono di innate, anzitutto perché non ne sono riscontrabili di universali, sia tra le diverse culture che tra i diversi individui, e quindi perché il soggetto non ne può possedere senza saperlo.
3) All'inizio, dunque, la mente è un "foglio bianco", ed è solo l'esperienza a renderle possibili i due tipi fondamentali di idee...
Per la lezione completa in PDF: John Locke
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1) L'importanza di Galileo Galilei (1564-1642) sta per un verso nell'elaborazione della metodologia della ricerca scientifica moderna, capace di sintetizzare le esigenze e superare le realizzazioni di Bacon e Cartesio, per un altro nelle sue indagini fisiche ed astronomiche da quella rese possibili e per un altro ancora in una battaglia culturale volta ad affermare l'autonomia della scienza nei confronti del sapere tradizionale – e dei suoi rappresentanti – e delle autorità religiose, nella fattispecie dalla interpretazione della Bibbia operata dalla Chiesa Cattolica – a cui pure egli non intendeva nuocere ma, piuttosto, giovare, nella persuasione che la religione, "rimanendo ancorata a tesi dichiarate false dal progresso scientifico, avrebbe inevitabilmente finito per squalificarsi dinanzi agli occhi dei credenti".
1) La tesi fondamentale dell'esistenzialismo è che l'oggetto più proprio della filosofia è la concretezza della condizione umana; appunto per questo Jean Paul Sartre, nell'opera del 1946 L'esistenzialismo è un umanismo, afferma che "siamo su di un piano dove ci sono soltanto uomini". Heidegger (1889-1976) 





1) Il pensiero di Immanuel Kant (1724-1804) costituisce il punto di confluenza e la sintesi delle tematiche dell'empirismo e del razionalismo, configurandosi così come momento culminante della filosofia moderna (e, più in particolare, dell'Illuminismo) e, al tempo stesso, luogo d'origine di quella contemporanea. 





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1) Intercorrono quattro secoli fra l'epoca di Sant'Agostino e la nascita della filosofia "Scolastica", così detta perché sviluppatasi nei livelli superiori delle scuole medievali, organizzatesi a partire dall'età carolingia e caratterizzate dalla riflessione sui rapporti, variamente intesi, tra la fede cristiana e la ragione. 

