mappeDopo aver trattato l'analisi logica riferendoci alle parti fondamentali della frase: soggetto e predicato.
Oggi continuiamo questo "viaggio" esaminando i COMPLEMENTI.

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Studiare i complementi non è un'attività di poco conto, in quanto anzitutto sono davvero numerosi e, in secondo luogo, generano spesso confusione poiché alcuni sono molto simili tra loro.

Solitamente per riconoscere un complemento basta analizzare la domanda cui risponde il nostro sintagma (es. "di Andrea" --> risponde alla domanda "di chi?"/"di che cosa?" per cui è il complemento di specificazione), ma talvolta più di un complemento risponde alla stessa domanda.

Come fare allora?
Soprattutto nel caso di ragazzi dsa, i quali non riusciranno a memorizzare tutti i complementi previsti dalla sintassi italiana, è necessario ricorrere ad una mappa didattica che riassuma i complementi stessi corredandoli di relativa domanda e di un esempio pratico. Quest'ultimo è fondamentale in quanto permette all'alunno di confrontare la frase da analizzare con quella proposta nella mappa e capire così se si è riusciti o meno ad individuare il complemento corretto.

Proprio per rispondere a questa esigenza vi propongo le mappe che seguono.

Clicca sulle mappe per vederle a pieno schermo

LA GRIGLIA DEI COMPLEMENTI page 001

 

LA GRIGLIA DEI COMPLEMENTI page 002

 

LA GRIGLIA DEI COMPLEMENTI page 003

 

Per info, chiarimenti e suggerimenti contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Guarda le altre mappe:

Addentriamoci quest'oggi nell'analisi della quarta parte del discorso (abbiamo finora visto : articolo, nome e verbo): l' AGGETTIVO. Solitamente questo argomento viene facilmente compreso dai bambini, in quanto non presenta grandi difficoltà.

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I genitori, e talvolta anche gli insegnanti, sono spesso convinti che imparare procedimenti meccanici, come lo svolgimento delle addizioni, sia un gioco da ragazzi. Questo perchè "una volta che hai imparato a farne una, hai imparato a farle tutte!"

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Buongiorno, eccoci di nuovo a parlare di mappe didattiche, ma questa volta non ci applicheremo alla matematica, bensì alla grammatica! Inauguriamo questa sessione dunque con una mappa relativa alla prima parte del discorso: l'ARTICOLO

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Eccoci di nuovo a parlare di matematica, come spiegato nell'articolo riguardante l'addizione, per un ragazzo DSA la maggiore difficoltà consiste nel interiorizzare quei procedimenti che permettono un corretto svolgimento dell'operazione. Con la sottrazione la situazione si complica ulteriormente perchè molto spesso capita di dover eseguire calcoli come "7-9" che richiedono il cosiddetto "cambio",

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Ancora immersi in questo clima di feste natalizie, torniamo a parlare dell'utilizzo delle mappe didattiche come strumento di supporto a tutti gli studenti,in particolar modo quelli DSA. Essendo entrati nel "ciclo della matematica", vediamo di affrontare la terza operazione fondamentale: la moltiplicazione. E' bene premettere che solitamente addizione e sottrazione vengono apprese senza troppe difficoltà,

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Eccoci oggi ad analizzare la seconda parte variabile del discorso: il NOME! Come le altre categorie gramamaticali anche lo studio del nome presenta varie difficoltà, soprattutto a livello di memorizzazione, in quanto i "sottogruppi", se così possiamo chiamarli, in cui si divide sono molteplici.

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Cosa significa dividere un numero per un altro? Come si fa a ripartire una quantità in un numero preciso di "gruppi"? Per farlo occorre imparare l'ultima delle operazioni fondamentali: la divisione. Come spiegato nell'articolo precedente, moltiplicazione e divisione sono due operazioni particolarmente complesse, in quanto presuppongono ragionamenti particolarmente complicati. Per questo risulta difficile per uno studente DSA riuscire ad applicare correttamente queste operazioni entro lo svolgimento di un problema.

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Oggi parliamo di una delle parti del discorso più difficile da comprendere, riconoscere e soprattutto analizzare: il VERBO! Da parlanti nativi di lingua italiana utilizziamo questa categoria grammaticale con naturalezza, coniugando opportunamente i verbi, senza renderci conto della difficoltà che tale operazione presenta: come tutte le lingue neolatine, anche l'italiano propone infatti una vasta gamma di irregolarità!

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