Formazione, TFA e PAS

progettazione attività didatticaTanti i docenti neoimmessi che anche quest'anno sono alle prese con anno di prova si stanno cimentando nella progettazione delle attività didattiche previste dalla piattaforma INDIRE. Dopo attenta analisi delle richieste e degli standard previsti da Indire, al fine di adempiere alla progettazione delle attività in aula previste per la strutturazione del portfolio relativo all’Anno di prova e Formazione, per venire incontro a tutti coloro che ci hanno chiesto uno schema per strutturare la progettazione dell’attività didattica, vi offriamo un memorandum tascabile di facile consultazione, previa lettura attenta delle seguenti AVVERTENZE E MODALITÀ D’USO:

Elementi qualificanti formazione

Al fine di qualificare e riconoscere l’impegno del docente nelle iniziative di formazione, previste dal Piano Nazionale di Formazione, nel prossimo triennio, in via sperimentale, le scuole articoleranno le attività proposte in Unità Formative.

L’Unità formativa rappresenta l’unità di misura di una «buona formazione» e va concepita, quindi, come segmento di formazione avente requisiti minimi necessari ai fini della costruzione di competenze.

Ogni Unità Formativa dovrà indicare la struttura di massima di ogni percorso formativo, nonché le conoscenze, le abilità e le competenze, riconoscibili e identificabili come aspetti della professionalità docente e risultato atteso del processo formativo.

Per quanto non ci siano imperativi sul numero di ore di formazione che ciascun docente dovrà svolgere, per definire la consistenza oraria delle unità formative è possibile fare riferimento a standard già esistenti, come i Crediti Formativi Universitari (CFU), laddove ad ogni CFU corrispondono a 25 ore di lavoro, che possono includere diverse attività.

Il percorso formativo, infatti, potrà essere costituito non solo dalle attività in presenza, ma da tutti quei momenti che contribuiscono allo sviluppo delle competenze professionali e che possono comprendere: formazione in presenza e a distanza, sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione, lavoro in rete, approfondimento collegiale e personale, documentazione e forme di rendicontazione con ricaduta nella scuola, progettazione ecc.

Piano nazionale Formazione docentiIl nuovo piano per la formazione docenti 2016-19 assegna alle Reti d'Ambito, un ruolo per assicurare la formazione dei docentiDopo aver illustrato il ruolo delle scuole polo nella formazione, ora cerchiamo di capire a cosa serve la Rete di Ambito e quali sono le sue funzioni rispetto alla formazione docenti. La rete di ambito è il luogo in cui vengono progettati e organizzati i percorsi formativi, secondo i 4 step seguenti:

Nel nuovo piano per la formazione docenti 2016-19 un ruolo da protagonista sarà sicuramente quello assegnato alle scuole polo. Vediamo nel dettaglio come sono state individuate e quali saranno gli obiettivi da perseguire per assicurare la formazione dei docenti. LPiano nazionale Formazione docentie Scuole  appartenenti allo stesso ambito territoriale hanno individuato una Scuola Polo per la Formazione. Con Decreto degli USR, si è data comunicazione al MIUR delle Scuole Polo per la Formazione.

I Dirigenti Scolastici delle Scuole Polo sono stati convocati dai Direttori Regionale con lo Staff Regionale di Supporto per l’avvio della seconda fase l’elaborazione dei Piani di Formazione d’Ambito

Le scuole polo per la formazione hanno il ruolo di :

  • coordinare la progettazione e l’organizzazione delle attività formative;
  • garantire la corretta gestione amministrativo-contabile delle iniziative formative;
  • interfacciarsi con l’USR per le attività di monitoraggio e rendicontazione.

PSN insegnare Attimo FuggenteChi appartiene alla mia generazione, quella nata negli anni '80, arrivata alla soglia dell'università insieme alla riforma del 3+2, impegnata ad accumulare crediti formativi frammentati in una cinquantina di esami, dopo due tesi, tirocini, esperienze lavorative stagionali e sottopagate che nulla o poco avevano a che fare con il percorso di studio scelto, crede ancora nel miraggio dell'insegnamento è perché in realtà è mosso da un'intima vocazione. Perché quando vedi le facce disgustate di chi ascolta l'excursus dell'aspirante docente, probabilmente già perso in mezzo alle sigle TFA, PAS, graduatorie, punteggi da aggiornare, quando torni a casa e apprendi di dover fare i conti con una nuova riforma, con "La buona scuola" che da una parte preclude i nuovi inserimenti in III fascia e dall'altra annaspa nel trovare validi percorsi di abilitazione, e nonostante ciò ti rimetti a studiare, immaginando il momento in cui estrapolerai da quegli stessi argomenti spunti di riflessione e confronto in una classe di ragazzini probabilmente svogliati e indifferenti, questo è il segnale di una viva predisposizione verso il mestiere del docente.

neoassunti2016 17Il Bilancio iniziale delle competenze è una classificazione dell’insieme delle competenze che concorrono a definire la professionalità docente, così come sono state individuate e categorizzate dal gruppo di ricerca del MIUR e in linea con la ricerca internazionale. Il confronto con standard discussi in ambito nazionale e internazionale, oltre ad essere interessante in sé, è un aiuto per riflettere sui punti di forza e di debolezza e quindi permette di individuare azioni formative coerenti e in linea con le esigenze del docente.
La mappatura delle competenze professionali del docente proposta in questo Bilancio è il risultato del lavoro di analisi degli standard internazionali e del loro adeguamento al contesto italiano.
Il fine è quello di supportarti in un processo autovalutativo che possa risultare propedeutico alla progettazione autonoma e consapevole del percorso formativo; fare il punto sulle competenze possedute e su quelle da potenziare.

Finalmente parte la formazione online per i docenti nell'anno di formazione e prova. Con l'apertura il 5 dicembre dell'ambiente progettato e realizzato dall’Indire in collaborazione con la Direzione Generale per il Personale Scolastico del Miur, si recupera quest’anno una tempistica più favorevole per consentire lo svolgimento efficace delle attività online nel semestre che precede lo svolgimento dei Comitati di Valutazione. 

neoassunti-2017_pettenati_mangione-napoli-28_-novembrevfLa piattaforma digitale accompagnerà quest’anno l’ingresso in ruolo di circa 25.000 insegnanti. Analogamente agli scorsi due anni, il percorso è articolato in quattro diverse fasi

  • Incontri propedeutici (6 ore)
  • Laboratori formativi, almeno 4 (12 ore)
  • Momenti di osservazione fra pari in classe (12 ore)
  • Formazione online (20 ore)

Come previsto dalla normativa (D.M. 850/2015 e Circolare Ministeriale 28515/2016), la durata della formazione online è stimata forfettariamente in 20 ore, ma non è previsto il tracciamento delle attività svolte sulla piattaforma. 

tfa sostegnoCorsi di specializzazione per il sostegno a.a. 2016/17

Disposizioni concernenti l’attuazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno ai sensi del DM n. 249 del 10 settembre 2010 e successive modificazioni.

Ricordiamo l’ammissione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

 Il termine dei corsi, deve essere previsto entro e non oltre il termine dell’anno accademico 2016/17, l'offerta formativa è inserita  dagli Atenei entro 15 giorni dal presente decreto nei limiti dei posti autorizzati.