Contratto e Retribuzione

bonus merito

Con nota Miur prot. n.17842 del 18/11/2016 che pubblichiamo, le istituzioni scolastiche sono state informate dell'erogazione sui singoli Pos della somma relativa all'80% per il Bonus premiale da corrispondere ai docenti destinatari. Le scuole dovranno provvedere al pagamento della cifra suddetta come prima tranche e successivamente ripetere la procedura quando arriverà il saldo (il saldo è stato vincolato, come dice la nota, perchè ci sono dei ricorsi pendenti al TAR)

La nota contiene un form che viene compilato singolarmente per ogni scuola con gli importi dovuti.

ricostruzione

Sono tantissimi i docenti neoimmessi nello scorso anno scolastico che, avendo superato l'anno di prova, dovranno fare i conti con la domanda per la ricostruzione di carriera per gli scatti stipendiali.
PSN ha realizzato questo utile vademecum schematico per la ricostruzione di carriera con allegato modello di domanda per la dichiarazione dei servizi.

Chi deve fare ricostruzione di carriera?

Tutti i docenti con preruolo riconoscibile ai fini dell’avanzamento di carriera, che hanno superato l’anno di prova

Qual è il servizio di preruolo riconoscibile ?

In generale, quello valutabile nella domanda di mobilità.

Dove si presenta la domanda?

La domanda si presenta alla scuola di titolarità (o di servizio, se diversa, per inoltrarla alla scuola di titolarità) che ha il compito di curare la pratica secondo quanto previsto da DPR 275/1999.

Quando si presenta la domanda?

Il periodo di presentazione della domanda è stato recentemente introdotto dal comma 209 art. 1 della legge 107/2015, e va dal 1° settembre al 31° dicembre di ogni anno scolastico. Entro il successivo 28 febbraio, il Miur comunica al Mef le risultanze dei dati relativi alle istanze per il riconoscimento dei servizi agli effetti della carriera del personale scolastico. Il diritto alla ricostruzione è soggetto a prescrizione decennale, mentre invece il diritto alla riscossione degli arretrati si prescrive in cinque anni a partire dalla data utille per chiedere la ricostruzione.

A cosa serve la ricostruzione di carriera?

orario organico di potenziamento flessibilità docenti

Flessibilità. E’ una parola che ricorre in questi giorni in moltissime discussioni sui social e anche nei corridoi delle scuole. Diciamola tutta intera “Flessibilità oraria”. Già, sembra questa la richiesta che molti docenti dell’organico dell’autonomia si sono sentiti chiedere dai DS, in virtù di una cattiva interpretazione delle norme.

Ma vediamo da vicino queste norme.

Partiamo dal motore immobile, la 107. Art. 1 comma 5: “Al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell'autonomia e di riorganizzazione dell'intero sistema di istruzione, è' istituito per l'intera istituzione scolastica, o istituto comprensivo, e per tutti gli indirizzi degli istituti secondari di secondo grado afferenti alla medesima istituzione scolastica l'organico dell'autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell'offerta formativa predisposto ai sensi del comma 14. I docenti dell'organico dell'autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell'offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento.”

permessi retribuiti docenti ferie

Con l’inizio dell’anno scolastico 2016/2017 sono entrati in classe, in modo “definitivo”, dopo aver superato l’anno di prova, i docenti immessi con il piano straordinario di assunzioni del 2015 e sono arrivati anche i neoimmessi del 2016. Nel passaggio da precari a docenti di ruolo, sono tanti gli insegnanti che non hanno ben chiaro il quadro delle tutele e dei diritti spettanti. In particolare, in merito ai permessi retribuiti, ci giungono in redazione segnalazioni di abusi da parte dei DS (la parola è forte, ma di questo si tratta), che si arrogano il diritto di valutare i motivi addotti dal docente nella richiesta dei giorni di permesso, arrivando addirittura a non concederli o concedendoli soltanto a condizione che il docente si affanni a ricercare all’interno della scuola i sostituti (a cui dopo dovrebbe restituire le ore). Comportamento dei dirigenti scolastici che è del tutto illegittimo. 
Al riguardo va detto che ai docenti di ruolo (nuovi e vecchi immessi), in un anno scolastico,  spettano giorni di permesso retribuito per:

Noipa cedolinoIn questi giorni arrivano in redazione e attraverso i social di PSN moltissime domande e dubbi relativi agli stipendi del mese di luglio. Sappiamo già che il mese di luglio, per via dei rimborsi IRPEF e per le proroghe dei contratti per gli esami di Stato è sempre un mese critico per NOIPA e per le ragionerie Provinciali del tesoro. Quest'anno tuttavia si aggiunge, come "carico pesante e pendente" anche l'entrata in vigore della nomina economica per tutti i docenti neoimmessi che hanno differito al presa di servizio proprio al 1 luglio 2016, a cui si aggiungono quelli che, impiegati negli esami di stato, solo in questi giorni hanno potuto effettuare la presa di servizio nella sede provvisoria del ruolo.

Per cercare di chiarire le cose, pubblichiamo il testo della nota 1974 del 28 giugno 2016, che tenta di spiegare i vari meandri e percorsi che la burocrazia compie per trasformare la nomina giuridica in nomina economica e per garantire ai docenti anche il meritato "emolumento" del mese di luglio.

La nota assicura (e ci auguriamo che le segreterie delle scuole ne siano perfettamente consapevoli) che le funzioni per attivare il percorso sono disponibili dal 1 luglio e quindi in grado di permettere di svolgere tutte le operazioni necessarie affinché si giunga al lieto fine il 23 luglio (anzi, il 22, essendo il 23 un sabato) o al più tardi con una emissione speciale sempre entro luglio.

ferieSenza se e senza ma”. Così si chiudeva il pezzo di Professionisti Scuola a proposito del diritto alle ferie dei docenti  in ruolo che hanno differito la presa di servizio che rischiava di creare problemi e situazioni di forte discriminazione, a seconda delle diverse interpretazioni delle segreterie circa la richiesta delle ferie per i docenti che avessero differito o preso servizio con le immissioni a dicembre.

Ora a conferma dell’analisi puntuale dello staff, è uscita la nota dell’USR VENETO, che garantisce la maturazione delle ferie la conseguente fruizione per tutto il personale che ha avuto nomina giuridica in ruolo il 1 settembre 2015 e ha prestato servizio con incarico nella scuola statale fino al 30 giugno 2016.

MyPA

 "La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'ISTAT, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente" Circolare Inps 92 del 27/05/2016.

ferieUno degli ultimi adempimenti dell’anno scolastico, tra i più piacevoli osiamo dire, è la compilazione del modello per la richiesta delle ferieQuest’anno, però, con le nuove immissioni, i differimenti, le immissioni a dicembre, anche la compilazione del modello delle ferie ha rischiato (e rischia ancora) di creare problemi e situazioni di forte discriminazione, a seconda delle diverse interpretazioni delle segreterie, fra insegnante e insegnante.

Fino allo scorso anno, infatti, niente di più semplice: l’art 13 del CCNL dei docenti è al riguardo molto chiaro: 


noipaEntro il mese di febbraio l'Ufficio che liquida il trattamento principale è tenuto ad effettuare il conguaglio tra le ritenute d'acconto mensilmente operate e l'imposta effettivamente dovuta sull'ammontare complessivo degli emolumenti erogati (somme fondamentali e accessorie) nell'anno precedente.
Dalle operazioni di conguaglio potrà risultare:

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan hanno firmato oggi il decreto che stanzia i fondi necessari per il completamento dei pagamenti relativi alle supplenze brevi degli ultimi mesi del 2015 e per assicurare la regolarità dei pagamenti di tutto il 2016

articolo 18

Licenziabili senza possibilità di reintegrazione: le novità del jobs act (entrato in vigore il 7 marzo 2015) si applicano anche al settore pubblico non si limitano al solo settore privato comprendendo dunque anche tutti i docenti assunti col piano straordinario. Questo quanto ha chiarito una recente sentenza della Corte di Cassazione confermando quanto sempre sostenuto da PSN, che nonostante le rassicurazioni del Governo Renzi, metteva in evidenza il rischio cui tutti i lavoratori pubblici avrebbero corso con l'abolizione delle tutele dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. E' infatti con la sentenza n. 24157 del 2015 della Corte di Cassazione, che cadono le rassicurazioni del governo Renzi sulla non applicabilità del jobs act agli statali.

500euroIl  bonus di 500 Euro previsto dalla riforma della #BuonaScuola per l’aggiornamento professionale e culturale dei docenti, è destinato solo a quelli di ruolo, escludendo sia i precari che gli Educatori, anche se di ruolo. Eppure questi ultimi, al pari dei docenti (sia di ruolo che precari), contribuiscono alla formazione degli studenti. Personale Educativo che è stato escluso anche dal piano di assunzioni straordinario previsto dalla riforma, scelta che insieme all'esclusione dal bonus, risulta del tutto incomprensibile, dal parte del ministro Giannini e del premier Renzi.
Per tale motivo l’Andesp, sindacato a difesa del personale educativo, sta organizzando un ricorso per i docenti-educatori di ruolo, ingiustamente esclusi dal Bonus. Anche perchè gli educatori che  sono presenti nei convitti, ma anche negli istituti scolastici, svolgono il loro lavoro con la stessa professionalità dei docenti.
A tal proposito pubblichiamo un comunicato redatto da Vittorio Balestrieri, Educatore del Liceo Europeo del Convitto di Napoli e appartenente al Coordinamento editoriale Andeisp,  in cui è evidenziato come gli Educatori, nei Licei Europei e in ogni settore scolastico, siano docenti come gli altri.