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Dirigenti Scolastici: Notte prima degli esiti della mobilità interregionale 2026

Alla vigilia della pubblicazione degli ultimi decreti: i primi esiti consentono già una lettura, ma il quadro definitivo arriverà con le regioni che ancora mancano, a partire dalla Campania.

Domani il labirinto mostrerà le sue uscite. Per qualcuno il filo di Arianna condurrà finalmente verso casa; per altri si interromperà davanti all’ennesimo muro; molti continueranno a camminare, con la stessa ostinazione con cui da anni percorrono i corridoi della mobilità interregionale, cercando una via d’uscita da quello che abbiamo chiamato il labirinto della Bestia del Nord.

La Bestia, del resto, continua a chiedere il suo tributo. Da anni si alimenta soprattutto del sacrificio di centinaia di dirigenti scolastici del Mezzogiorno, costretti a garantire il funzionamento del sistema educativo lontano dalla propria terra, in un equilibrio che regge proprio perché qualcuno continua a partire e qualcun altro continua a non poter tornare. È un sacrificio reale, personale e familiare, che il sistema utilizza senza avergli mai riconosciuto una regola di restituzione. Da tempo sosteniamo che questo sacrificio debba diventare un criterio ordinatore della mobilità, attraverso un vero turn over del sacrificio, capace di restituire giustizia, prevedibilità e logica a un meccanismo che oggi continua ad affidarsi soprattutto alla casualità delle disponibilità.

Domani saranno pubblicati gli ultimi decreti che ancora mancano, fra i quali quello della Campania, e il labirinto rivelerà finalmente la sua mappa completa. Fino a questo momento, però, alcune gallerie sono già illuminate. I decreti di Fase F pubblicati consentono di seguire i primi percorsi, di osservare chi abbia trovato un’uscita, chi abbia soltanto accorciato la distanza da casa e quali direzioni sembri prendere il sistema. È ancora una fotografia parziale, e proprio per questo richiede prudenza; ma è anche abbastanza nitida da permettere una riflessione che domani potrà essere confermata o smentita dagli esiti complessivi.

Per questo abbiamo scelto di leggere quei decreti uno per uno, ricostruendo ogni movimento attraverso il nostro database delle titolarità. Il filo di Arianna, in fondo, serve proprio a questo: non a promettere l’uscita, ma a evitare di smarrirsi nel labirinto.

Stanotte è però ancora la notte dell’attesa: migliaia di dirigenti scolastici fuori regione aggiornano il sito dell’USR, controllano la PEC e provano a intuire il proprio destino attraverso i pochi decreti già pubblicati. È un’attesa particolare, perché sappiamo che la parte decisiva deve ancora arrivare, ma l’anteprima che abbiamo davanti merita già di essere letta.

L’anteprima: nostos e viciniora

Ogni labirinto ha le sue false uscite. Porte che sembrano riportare all’aria aperta e che, invece, conducono soltanto in un corridoio meno lontano dall’uscita vera: c’è il nostos, il ritorno pieno alla propria regione, e c’è il viciniora, l’approdo intermedio, l’avvicinamento che riduce la distanza ma non conclude ancora il viaggio.

I primi decreti pubblicati raccontano proprio questa distinzione. Sugli 83 movimenti finora ricostruiti nome per nome, quasi tre quarti — 62 su 83 — sono nostos, rientri veri. Ma leggendo i decreti per regione di arrivo, il rientro somiglia più a un privilegio geografico che a un diritto esigibile: si concentra nelle regioni le cui sedi si sono liberate (Sicilia e Lazio in testa), mentre altrove chi viene dal Sud ottiene soprattutto un avvicinamento.

Tabella 1 — Esito dei movimenti per regione di destinazione (regione di arrivo). Decreti di Fase F disponibili al 14/07/2026: Lazio, Marche, Sicilia, Sardegna, Friuli V.G. (entrate e uscite), oltre alle uscite verso Abruzzo, Calabria, Puglia, Umbria, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto. In attesa della Campania e delle altre regioni del Sud.

Regione di destinazioneNostosVicinioraAltroTotale
Sicilia280129
Lazio233026
Marche2529
Sardegna4206
Abruzzo1102
Puglia1102
Veneto2002
Emilia-Romagna0202
Calabria1001
Lombardia0011
Umbria0101
Friuli V.G.0011
Liguria0101
TOTALE (parziale)6216583

Nostos = rientro nella regione-casa; Viciniora = arrivo in una regione non più lontana da casa della sede di provenienza (avvicinamento); Altro = mobilità volontaria in uscita dalla propria regione-casa o casi ancora da verificare. La classificazione incrocia i decreti USR di Fase F con il database DSFR delle titolarità (concorso ordinario 2017, procedura riservata 2023, concorso regionale Campania 2011). Il caso Doria è ricondotto a Nostos in base alla residenza reale (Lazio). Fonte: elaborazione degli autori.

Il Lazio, camera di compensazione

Ogni labirinto ha i suoi crocevia. Nella geografia della mobilità interregionale quel crocevia continua a essere il Lazio. Da anni osserviamo questo fenomeno e i primi decreti di quest’anno sembrano confermarlo ancora una volta: le ventisei entrate nel Lazio raccontano un doppio movimento, c’è chi rientra davvero nella propria regione e chi, provenendo dal Sud, trova più spesso un approdo intermedio, una distanza ridotta, un sacrificio alleggerito ma non ancora concluso. Non è un caso isolato né un’anomalia statistica. È una funzione sistemica, una vera camera di compensazione nella quale si riequilibrano, almeno in parte, gli squilibri prodotti altrove. Il Lazio diventa così il luogo in cui molti ritrovano il proprio nostos, mentre altri si fermano lungo il percorso, in attesa che il filo di Arianna li conduca un giorno oltre l’ultima curva del labirinto.

Tabella 2 — Provenienza (regione di esilio) delle 26 entrate nel Lazio

Regione di partenza (esilio)DS che rientrano/si avvicinano al Lazio
Emilia-Romagna7
Lombardia5
Veneto3
Toscana3
Piemonte2
Distacco / fuori reg.2
Liguria1
Umbria1
Marche1
Molise1
TOTALE26

Il Friuli, il Libro Bianco in miniatura

Talvolta un intero sistema riesce a raccontarsi dentro un numero così piccolo da sembrare insignificante. È quello che accade con il Friuli Venezia Giulia. Sei movimenti soltanto. Troppo pochi per fare statistica, abbastanza per riconoscere una geometria che modifica i suoi assetti per fare posto ad almeno sedici immissioni dal concorso riservato, ad agosto.

Tabella 3 — Le uscite dal Friuli Venezia Giulia

Regione di destinazioneDS che escono da FVG
Veneto2
Sardegna1
Liguria1
Emilia-Romagna2
TOTALE6

La Sardegna: il ritorno e l’approdo

Se il Friuli Venezia Giulia rappresentava il Libro Bianco in miniatura, la Sardegna aggiunge un elemento nuovo alla geografia della mobilità. I sei ingressi autorizzati raccontano infatti due percorsi diversi che convivono nella stessa regione.

Per quattro dirigenti la Sardegna coincide con il punto d’arrivo del viaggio. Francesco Mulas, dopo l’esperienza in Lombardia e il servizio presso il Consolato d’Italia a Johannesburg, ritrova la propria terra insieme a Fulvia Ruju, Guido Zoncu ed Emanuela Valurta, anch’essi rientrati dopo anni trascorsi fuori regione.

Per altri due dirigenti, invece, la Sardegna rappresenta un approdo importante ma non ancora definitivo. Giovanni Busacca lascia il Friuli Venezia Giulia senza riuscire a raggiungere la Sicilia; Valeria Borriello, dirigente campana della procedura riservata 2023, lascia la Lombardia e approda anch’essa in Sardegna. Sono due viciniora: il viaggio continua, la distanza da casa si riduce, il ritorno resta affidato alle prossime stagioni della mobilità.

Tabella 4 — Gli ingressi in Sardegna

Regione di partenza (esilio)DS che entrano
Lombardia2
Emilia-Romagna1
Liguria1
Veneto1
Friuli Venezia Giulia1
TOTALE6

Perché domani conta più di tutto: la Campania

Tutto quello che abbiamo osservato finora riguarda soltanto l’anteprima. Domani arriverà il dato che tutti attendono: la pubblicazione degli esiti della Campania e delle altre regioni ancora mancanti. È qui che si misurerà davvero la capacità del sistema di consentire il rientro dei dirigenti scolastici fuori regione. Non è un dettaglio: è il cuore dell’intera mobilità nazionale. Là fuori ci sono 264 dirigenti campani dal concorso 2017, 113 dal riservato 2023 e 86 dal vecchio concorso regionale 2011 — il Libro Bianco stima in 463 quelli che guardano alla sola Campania. Contro quanti posti? L’USR ne ha dichiarati disponibili una manciata, 25 se non addirittura 18 per effetto del paventato accantonamento per effetto dell’ordinanza del TAR del 6 luglio u.s. a cui ancora nessuno da Ponte della Maddalena risponde ufficialmente. Se il copione già andato in scena altrove si ripeterà, quasi nessuno tornerà: la Basilicata ha appena respinto 91 domande di rientro su 98 per «evitare esubero»; la Puglia ha aperto 32 sedi a fronte di richieste largamente superiori. Domani sapremo se anche la Campania — organico dichiarato saturo per anni — dirà agli stessi campani, ancora una volta, di aspettare.

La nostra anteprima suggerisce già la risposta. Se perfino nelle regioni-satellite, dove i numeri sono piccoli, chi viene dal Sud non riesce a rientrare, è difficile immaginare che l’epicentro faccia eccezione. Domani non scopriremo un fenomeno nuovo: vedremo, su scala molto più grande, lo stesso meccanismo a imbuto — la domanda di rientro che cresce, i posti realmente liberi che si restringono.

La mobilità come sistema di vasi comunicanti

La pubblicazione dei decreti delle Marche e della Sicilia aggiunge due tasselli importanti alla fotografia della mobilità interregionale e conferma un aspetto che emerge con sempre maggiore evidenza: la mobilità non procede per compartimenti stagni, ma attraverso una catena di movimenti che collega regioni anche molto lontane tra loro.

Le Marche rappresentano quasi un caso di scuola. Il contingente iniziale destinato alla mobilità interregionale in ingresso era pari a zero; le nove domande accolte sono diventate possibili esclusivamente grazie ad altrettanti dirigenti che hanno ottenuto il trasferimento verso Abruzzo, Calabria, Lazio, Lombardia, Puglia e Umbria. Ogni uscita ha liberato una sede, ogni sede ha consentito un nuovo ingresso.

Anche la Sicilia offre un elemento che merita attenzione. Tra i ventinove dirigenti accolti compare infatti Deborah De Meo, proveniente dall’USR Campania e destinata all’I.C. “Padre Pio da Pietrelcina” di Ispica. È un movimento che, pur numericamente limitato, conferma come la mobilità continui a produrre effetti fino all’ultimo decreto pubblicato. Ogni dirigente che lascia una regione rende disponibile una sede che può alimentare ulteriori movimenti nella stessa regione o in quelle limitrofe.

In attesa della pubblicazione degli esiti della Campania, questi decreti invitano quindi a leggere la mobilità come un sistema dinamico, nel quale ogni trasferimento modifica, almeno in parte, gli equilibri complessivi.

Tabella 5 — Decreti pubblicati

RegioneEntrate Fase FUscite che hanno generato disponibilitàElemento significativo
Marche99nessuna disponibilità iniziale; tutte le entrate derivano dalle uscite verso Abruzzo (2), Calabria (1), Lazio (2), Lombardia (1), Puglia (2), Umbria (1)
Sicilia29da ricostruire con databasepresente una dirigente proveniente dalla Campania (Deborah De Meo), **primo movimento in uscita campano** emerso nei decreti pubblicati

Presi singolarmente sono numeri modesti. Inseriti nella rete complessiva della mobilità assumono però un significato diverso, perché ogni uscita può generare un effetto a cascata e contribuire ad aprire nuove possibilità di rientro nei territori limitrofi. Domani, quando saranno pubblicati anche gli esiti della Campania, capiremo quanto di questa catena di movimenti sia riuscita ad arrivare fino al principale punto di attrazione della mobilità interregionale.

Non ci limiteremo a contare i posti, ma ricostruiremo la geografia dinamica della mobilità, cioè come un movimento in una regione possa produrre effetti, diretti o indiretti, su quelle confinanti e, in ultima analisi, anche sulla Campania. È un modo di leggere il sistema che va oltre il singolo decreto e restituisce una visione d’insieme.

L’occhio del ciclone non è domani

E di una visione di insieme avremo davvero bisogno, non solo domani, a esiti completi, perché domani potremmo pensare di aver attraversato la tempesta perfetta che lo scorso anno chiuse i porti di quasi tutte le regioni saturate dalle immissioni dei concorsi riservati e regionali. Ma lo tsunami deve ancora arrivare.

Nel 2027/2028 scadrà il vincolo triennale dei vincitori del riservato 2023 — la platea con i tassi di esilio più alti — che si sommerà ai 2017 mai rientrati e alla coda mai chiusa del 2011. Tre generazioni, un’unica domanda di ritorno, sugli stessi territori. La tempesta perfetta non è passata: si sta ancora addensando.

Cosa chiediamo, alla vigilia

Per questo guardiamo a domani senza illusioni, ma con una richiesta precisa: che gli esiti completi non siano l’ennesima lotteria, in cui si torna solo con una sentenza sulla legge 104 o con la fortuna di un posto lasciato libero da altri. Serve un criterio nazionale, uniforme e vincolante, fondato sull’anzianità di servizio fuori regione: il «turn over dei sacrifici». Serve passare — lo diciamo da tempo — dalla logica dell’urgenza all’urgenza di una logica. Domani sapremo quanti Ulisse sono tornati a Itaca, quanti avranno ottenuto soltanto un avvicinamento e quanti continueranno ad attendere. Domani. Ma stanotte, la notte lascerà ancora molti di noi a sperare, oltre la ragione, oltre ogni dato, in questo limbo silenzioso, costruito ad arte dall’Amministrazione per prevenire ulteriori contenziosi: la notte lascerà ancora credere e sperare in un mezzo miracolo e aspettarlo comunque, nel segreto di quella parte dell’anima non ancora indurita e rassegnata al sentirsi dire: “un’altra volta: non quest’anno”.

Questa notte, PSN e il Comitato dei DS Fuori Regione fanno il tifo per voi!

Nota metodologica

L’analisi è costruita sui decreti di Fase F già pubblicati alla data del 14 luglio 2026. Gli esiti di alcune regioni — tra cui la Campania — non sono ancora disponibili e completeranno il quadro nazionale della mobilità interregionale 2026. I dati qui presentati sono PARZIALI e provvisori. Riguardano gli 83 movimenti ricostruibili nome per nome dai decreti finora disponibili — Lazio, Marche, Sicilia e Sardegna (entrate) e Friuli Venezia Giulia (entrate e uscite), oltre alle uscite verso Abruzzo, Calabria, Puglia, Umbria, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto desumibili dagli stessi decreti — incrociati con il database DSFR delle titolarità (concorso ordinario 2017, procedura riservata 2023, concorso regionale Campania 2011). La «regione-casa» coincide, salvo verifica, con la regione di concorso o di prova preselettiva; dove nota, la residenza reale prevale. Quattro nominativi (contrassegnati con *) non risultano ancora agganciati al database e sono indicati come «da verificare». Le tabelle saranno aggiornate a esiti completi.

Nazario Malandrino

Comitato Dirigenti Scolastici Fuori Regione (DSFR) — per Professionisti Scuola

Allegato — Tabella riepilogativa nominativa dei movimenti Fase F (al 14/07/2026)

Elenco dei dirigenti scolastici di cui è stato ricostruito il movimento interregionale, incrociando i decreti USR di Fase F pubblicati con il database DSFR delle titolarità. Ordinamento per regione di destinazione. Legenda Esito: Nostos = rientro nella regione-casa; Viciniora = avvicinamento; Mobilità volontaria = uscita dalla propria regione-casa; † = movimento che non avvicina alla regione-casa risultante dal database (probabile residenza reale nella regione di arrivo, da verificare); * = nominativo non ancora agganciato al database.

DirigenteConcorsoRegione-casaProvenienzaDestinazioneEsito
Amico Elisa Maria Croce2017SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Avveduto MariaritaRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Bruno Anna MariaRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Calia Maria FloriannaRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Coluccio FrancescaRiservato 2023SiciliaPiemonteSiciliaNostos
D’Agostino AntoninaRiservato 2023SiciliaPiemonteSiciliaNostos
De Meo Deborah2017CampaniaCampaniaSiciliaMobilità volontaria
Di Corrado MarcoRiservato 2023SiciliaPiemonteSiciliaNostos
Di Stefano GiuseppeRiservato 2023SiciliaPiemonteSiciliaNostos
Drago Franca2017SiciliaPiemonteSiciliaNostos
Faraci Maria Ausiliatrice AngelaRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Greco Ornella2017SiciliaEmilia-RomagnaSiciliaNostos
Imboccari AntonellaRiservato 2023Sicilia (?)LombardiaSiciliaNostos *
Limuti Pierangelo2017SiciliaPiemonteSiciliaNostos
Marciante AntonioRiservato 2023SiciliaPiemonteSiciliaNostos
Marino EmanuelaRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Marino Fabio2017SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Patti Ignazio StefanoRiservato 2023SiciliaToscanaSiciliaNostos
Pirrello LeonardoRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Portaro LuciaRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Proietto MariaRiservato 2023SiciliaPiemonteSiciliaNostos
Savia GiovanniRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Seggio Salvatore2017SiciliaVenetoSiciliaNostos
Senia FaustoRiservato 2023SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Sgarioto Carmela2017SiciliaCalabriaSiciliaNostos
Spataro GiovannaRiservato 2023SiciliaVenetoSiciliaNostos
Spatola Chiara2017SiciliaLombardiaSiciliaNostos
Usala MarinaRiservato 2023SiciliaEmilia-RomagnaSiciliaNostos
Zappia Vincenzo2017SiciliaCalabriaSiciliaNostos
Angeloni Massimo2017LazioLombardiaLazioNostos
Baratta Paola2017LazioEmilia-RomagnaLazioNostos
Berardi Rosa2017LazioPiemonteLazioNostos
Calvano Marzia2017LazioToscanaLazioNostos
Cantalupo Angela2017LazioLombardiaLazioNostos
Catteruccia Laura2017LazioVenetoLazioNostos
Ceschel Carmen2017LazioEmilia-RomagnaLazioNostos
Cimei Annunziata2017LazioLazioLazioNostos
Cimmino ConcettaCampania 2011CampaniaMoliseLazioViciniora
Coronella Alfonsina2017LazioEmilia-RomagnaLazioNostos
Doria Maria Chiara2017Abruzzo (res. Lazio)ToscanaLazioNostos
Favetta Daniela2017LazioEmilia-RomagnaLazioNostos
Filippini Luisa2017LazioToscanaLazioNostos
Fiocchetta Katia2017LazioLombardiaLazioNostos
Gabrieli Rossana2017LazioEmilia-RomagnaLazioNostos
L’Amante Linda2017LazioMarcheLazioNostos
Melita Maria Rosaria2017LazioVenetoLazioNostos
Micco Rita2017CampaniaLombardiaLazioViciniora
Milana Giuliana2017LazioVenetoLazioNostos
Montanucci Daniela2017LazioPiemonteLazioNostos
Onofri Maria Orestina2017LazioLiguriaLazioNostos
Pagani Alba2017LazioUmbriaLazioNostos
Parravano Sandra2017LazioLombardiaLazioNostos
Pastorello Pietro Giovanni2017LazioLazioLazioNostos
Tornatore Francesca2017LazioEmilia-RomagnaLazioNostos
Tuffu Maria Cristina2017CampaniaEmilia-RomagnaLazioViciniora
Adduci Leonilda2017PugliaLombardiaMarcheViciniora
Belmonte Cristina2017LazioEmilia-RomagnaMarcheViciniora
Casciato Fiorella2017LazioLazioMarcheMobilità volontaria
Di Battista Stefania2017AbruzzoLombardiaMarcheViciniora
Gianturco Paolino2017LazioLazioMarcheMobilità volontaria
Leva Piera2017MoliseLombardiaMarcheViciniora
Recchi AngelaRiservato 2023MarcheEmilia-RomagnaMarcheNostos
Spurio Isabella2017MarcheEmilia-RomagnaMarcheNostos
Zirizzotti Luciana2017LazioVenetoMarcheViciniora
Borriello ValeriaRiservato 2023CampaniaLombardiaSardegnaViciniora
Busacca Giovanni2017SiciliaFriuli V.G.SardegnaViciniora
Mulas Francesco2010SardegnaLombardiaSardegnaNostos *
Ruju Fulvia2017SardegnaEmilia-RomagnaSardegnaNostos
Valurta EmanuelaRiservato 2023SardegnaVenetoSardegnaNostos
Zoncu Guido2017SardegnaLiguriaSardegnaNostos
Martelli Ioletta2017VenetoMarcheAbruzzoViciniora †
Mazzocchi Raffaella2017AbruzzoMarcheAbruzzoNostos
Greco Filomena2017BasilicataMarchePugliaViciniora
Zaccaro Filomena2017PugliaMarchePugliaNostos
Di Gregorio Gabriella2017VenetoFriuli V.G.VenetoNostos
Ferrarese Renata2017VenetoFriuli V.G.VenetoNostos
Galli Katia2017LazioFriuli V.G.Emilia-RomagnaViciniora
Randazzo SalvatoreRiservato 2023SiciliaFriuli V.G.Emilia-RomagnaViciniora
Marincola Rosa2017CalabriaMarcheCalabriaNostos
Bonaldi Maria Cristina2017AbruzzoMarcheUmbriaViciniora †
Macaluso Michelangelo2017SiciliaFriuli V.G.LiguriaViciniora
Nicolosi Anna MariaRiservato 2023MarcheLombardiaDa verificare *
Conserva Maria2004PugliaFriuli V.G.Da verificare *

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