Fasce di complessità 2026/27: il dimensionamento spinge la Fascia A oltre quota 1.978 scuole
Ogni accorpamento crea un istituto più grande e più complesso: tre anni di dati mostrano che la Fascia A cresce mentre il numero totale di scuole cala
Scarica il decreto e l’allegato con le fasce di tutte le scuole
Il decreto è accompagnato dall’Allegato A, che riporta il punteggio attribuito e la fascia di ogni singola istituzione scolastica italiana. Per conoscere la fascia della propria scuola è sufficiente cercare il codice meccanografico nell’elenco.
Le tre fasce: cosa significano e come si entra in ciascuna
I criteri per il calcolo del punteggio sono rimasti invariati rispetto all’anno precedente, come previsto dal decreto dipartimentale n. 1621 del 25 giugno 2024 che li aveva fissati. La classificazione è aggiornata ogni anno sulla base dei dati di organico di diritto validati dalle scuole entro l’11 giugno 2026 sulla piattaforma SIDI.
- Fascia A — punteggio pari o superiore a 53 punti: scuole ad alta complessità organizzativa. Di norma istituti comprensivi e secondarie di grandi dimensioni, con più plessi, elevata percentuale di alunni con disabilità, sezioni speciali o contesto ESCS sfidante.
- Fascia B — punteggio tra 32 e 52 punti: la fascia intermedia, che raccoglie la maggioranza delle scuole italiane.
- Fascia C — punteggio fino a 31 punti: istituzioni di dimensioni più contenute e con minore articolazione organizzativa.
Come si calcola il punteggio: i sei criteri
Il confronto storico: tre anni di dati mostrano una Fascia A in crescita costante
L’analisi dei tre anni disponibili — 2024/25, 2025/26 e 2026/27 — rivela una tendenza strutturale netta e opposta a quella che ci si potrebbe aspettare da un sistema scolastico in contrazione: mentre il numero totale di istituzioni diminuisce, la quota di scuole in Fascia A cresce in modo continuo e significativo. Sono i dati contenuti nell’Allegato A del decreto n. 1378/2026 e nei corrispondenti decreti dei due anni precedenti.
| Fascia | Punteggio | Scuole 2024/25 | Scuole 2025/26 | Variazione | Scuole 2026/27 | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A | ≥ 53 | 1.709 | 1.870 | +161 | 1.978 | +108 |
| B | 32–52 | 4.908 | 4.720 | −188 | 4.602 | −118 |
| C | ≤ 31 | 969 | 886 | −83 | 811 | −75 |
| Totale | — | 7.586 | 7.476 | −110 | 7.391 | −85 |
Il dato più eloquente è la Fascia A: in soli due anni passa da 1.709 a 1.978 scuole, con un incremento complessivo di 269 unità pari al +15,7%. Nello stesso periodo il totale delle istituzioni si riduce di 195 unità. Le fasce B e C cedono entrambe anno dopo anno, alimentando una migrazione verso l’alto che non si arresta.
Il fenomeno ha una logica precisa: il piano di razionalizzazione avviato con la legge di bilancio 2023 impone soglie minime di alunni per il mantenimento dell’autonomia scolastica, spingendo le regioni ad accorpare gli istituti più piccoli — tipicamente quelli di Fascia C o di Fascia B bassa — con altri limitrofi. L’istituto nato dall’accorpamento eredita plessi, alunni e spesso anche le criticità socio-economiche di entrambe le sedi di provenienza. Il punteggio sale quasi automaticamente.
Questa dinamica ha un impatto concreto e immediato su due fronti. Per i dirigenti scolastici, significa che ogni ciclo di accorpamenti produce nuovi incarichi di Fascia A, con la relativa retribuzione di posizione variabile più elevata — un effetto redistributivo che il sistema non aveva previsto in modo esplicito ma che emerge dai dati con chiarezza crescente. Per i dirigenti che presentano domanda di mobilità interregionale entro il 1° luglio 2026, significa che il numero di sedi disponibili in Fascia A è più ampio rispetto agli anni precedenti, anche in province e regioni dove storicamente la presenza di scuole ad alta complessità era limitata.
Perché la fascia conta: l’impatto sulla retribuzione e sulla mobilità
Le fasce di complessità non classificano la qualità del lavoro di un dirigente. Servono a determinare la retribuzione di posizione di parte variabile, quella quota della busta paga che cambia in base alle caratteristiche oggettive della scuola guidata. Un DS in Fascia A riceve una retribuzione di posizione superiore rispetto a un collega in Fascia C, a parità di anzianità e valutazione.
La fascia incide anche sulla mobilità interregionale: chi presenta domanda entro il 1° luglio 2026 deve verificare la fascia delle sedi disponibili. Il decreto n. 1378/2026 e il suo Allegato A sono il riferimento ufficiale per questa valutazione. Con la Fascia A che tocca quota 1.978 istituzioni — quasi il 27% del totale — la platea delle sedi di alta complessità disponibili nel mercato della mobilità è oggi più larga che in passato.
Criteri definiti con decreto dipartimentale n. 1621 del 25 giugno 2024
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