Scrutini di fine anno 2025/26: le regole su valutazione, comportamento, Educazione Civica e ammissione da rispettare
Con gli scrutini di fine anno scolastico 2025/26 è utile richiamare le regole in vigore sulla valutazione e sul comportamento degli studenti, introdotte dalla Legge n. 150/2024 e dai decreti attuativi DPR 134/2025 e DPR 135/2025, ormai pienamente operative da un anno. Ecco i criteri e gli adempimenti da rispettare.
- Legge 1 ottobre 2024, n. 150 — Valutazione del comportamento degli studenti
- DPR n. 134/2025 — Revisione dello Statuto delle studentesse e degli studenti
- DPR n. 135/2025 — Revisione della valutazione nel secondo ciclo
- D.Lgs. n. 62/2017 — Valutazione nel primo ciclo (tuttora vigente)
- Legge 20 agosto 2019, n. 92 — Introduzione dell’insegnamento dell’Educazione civica
Scuola Primaria: i giudizi sintetici
Nella scuola primaria la valutazione di tutte le discipline si esprime con giudizi sintetici, secondo la seguente scala:
Il comportamento è valutato collegialmente dal team docente e non viene espresso con un giudizio separato: confluisce nella descrizione complessiva del percorso formativo dell’alunno.
La non ammissione alla classe successiva deve essere deliberata all’unanimità dal team docente ed essere adeguatamente motivata nel verbale. Per gli alunni con disabilità o DSA si applicano i criteri individuati nel PEI o nel PDP.
Educazione Civica: il voto autonomo
L’Educazione Civica è una disciplina a tutti gli effetti e allo scrutinio riceve un voto in decimi distinto e autonomo, separato da qualsiasi altra materia. La Legge 92/2019 e le successive circolari ministeriali stabiliscono le regole operative:
- L’insegnamento è trasversale: tutti i docenti del Consiglio di Classe contribuiscono alle attività e alla valutazione, ciascuno per le ore di propria competenza
- Il docente coordinatore designato per l’Educazione Civica raccoglie le proposte di valutazione dei colleghi e formula la proposta di voto da sottoporre al Consiglio
- Il Consiglio di Classe delibera il voto finale a maggioranza
- Il voto è espresso in decimi in tutti gli ordini di scuola (primaria inclusa, dal 2020/21)
Il voto di Educazione Civica ha le stesse conseguenze degli altri voti di disciplina:
| Ordine di scuola | Effetto del voto EC allo scrutinio |
|---|---|
| Primaria | Concorre alla valutazione complessiva; insufficienza può essere motivo di non ammissione (delibera unanime) |
| Secondaria di 1° grado | Voto inferiore a 6/10 determina la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato |
| Secondaria di 2° grado | Voto inferiore a 6/10 determina la non ammissione; concorre alla media per il credito scolastico |
Il voto di Educazione Civica rientra nel calcolo della media aritmetica delle discipline, che è la base per l’attribuzione del credito scolastico. Un voto basso in EC abbassa la media e può ridurre il credito attribuibile; un voto alto contribuisce ad alzarla.
Il verbale di scrutinio deve riportare esplicitamente il voto di Educazione Civica come voce separata. In caso di insufficienza, il Consiglio motiva la valutazione come per le altre discipline. Se la materia è compresa nella sospensione del giudizio, lo studente deve recuperarla come le altre discipline insufficienti.
Scuola Secondaria di Primo Grado: il peso del comportamento
Le discipline continuano a essere valutate in decimi. La regola fondamentale da tenere presente riguarda il voto di comportamento:
Se il Consiglio di Classe assegna un voto di comportamento inferiore a 6/10, lo studente è non ammesso alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo. Il solo voto insufficiente in condotta è condizione sufficiente per la non ammissione, indipendentemente dall’esito nelle discipline.
Per l’ammissione all’esame di terza media devono essere soddisfatti:
- Frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale
- Voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina, nel comportamento e in Educazione Civica
- Partecipazione alle prove INVALSI (obbligatoria, ma non condiziona l’esito dell’esame)
Scuola Secondaria di Secondo Grado: le regole sul comportamento
Il voto di comportamento ha conseguenze dirette sull’ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato. I criteri da applicare:
| Voto comportamento | Effetto allo scrutinio | Adempimenti richiesti |
|---|---|---|
| Inferiore a 6/10 | Non ammissione alla classe successiva o all’esame | Delibera del Consiglio, motivazione nel verbale |
| Pari a 6/10 | Sospensione del giudizio | Lo studente presenta un elaborato su cittadinanza attiva e solidale. Se non presentato o insufficiente → non ammissione |
| Superiore a 6/10 | Ammissione (se sufficienti anche le discipline) | Il voto contribuisce al credito scolastico e incide su borse di studio e sussidi |
Il Consiglio di Classe indica nel verbale dello scrutinio le modalità e i tempi di presentazione dell’elaborato su cittadinanza attiva e solidale. Il Consiglio valuta l’elaborato: se ritenuto sufficiente lo studente è ammesso, altrimenti è dichiarato non ammesso.
Cosa deve considerare il Consiglio per il voto di comportamento
La Legge 150/2024 stabilisce che nella valutazione della condotta il Consiglio considera in modo particolare:
- Rispetto del Regolamento d’Istituto e dello Statuto delle studentesse e degli studenti
- Partecipazione responsabile alla vita della scuola
- Rispetto nei confronti di docenti, personale ATA e compagni
- Atti violenti o di aggressione verso il personale scolastico o i pari — la norma li richiama espressamente come elemento aggravante
- Sanzioni disciplinari ricevute nel corso dell’anno
Il voto di comportamento è proposto dal docente coordinatore e deliberato dal Consiglio di Classe a maggioranza.
Sospensione del giudizio per debiti formativi
Resta in vigore, per le scuole superiori, la sospensione del giudizio per insufficienze nelle discipline. Da non confondere con la sospensione legata al comportamento:
Il Consiglio sospende il giudizio per gli studenti con insufficienze recuperabili. Le verifiche di recupero si svolgono entro fine agosto. Il verbale deve indicare per ogni materia le carenze specifiche e i criteri di recupero. Il Consiglio si riunisce a settembre per deliberare ammissione o non ammissione.
Adempimenti del Consiglio di Classe durante gli scrutini
- Proposta di voto: ogni docente presenta la propria proposta; il Consiglio delibera a maggioranza
- Verbale: deve contenere la motivazione analitica di ogni non ammissione e di ogni sospensione del giudizio
- Comunicazione alle famiglie: l’esito va notificato tempestivamente; per le sospensioni del giudizio deve essere indicato per iscritto quali discipline presentano carenze e come recuperarle
- Alunni con PEI o PDP: la valutazione segue i criteri individualizzati; per gli studenti con disabilità grave il Consiglio può deliberare il passaggio alla classe successiva anche con valutazioni non sufficienti
- Crediti scolastici (secondo ciclo): si attribuiscono in base alla media dei voti — incluso il voto di Educazione Civica — considerando anche comportamento, frequenza e partecipazione ad attività integrative
Per la normativa completa e i moduli operativi: www.mim.gov.it/valutazione

