SPID Poste Italiane a pagamento: 6 euro l’anno, esenzioni previste e soluzioni per non pagare

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Dal 1° gennaio 2026, una delle identità digitali più utilizzate in Italia — lo SPID gestito da Poste Italiane tramite PosteID — non è più completamente gratuito. Dopo oltre dieci anni di servizio...

Mobilità 2025: Qui tutti gli esiti dei trasferimenti provinciali e interprovinciali per il prossimo a.s. 2025-26 !

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 #Mobilità2025 PSN pubblica, come di consueto, gli elenchi dei trasferimenti a seguito delle operazioni di mobilità per tutti gli ordini di scuola Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II...

Riepilogo percorsi di Specializzazione sul Sostegno attivati da INDIRE

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Nel quadro delle riforme previste dal decreto-legge n. 71 del 2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha firmato due importanti decreti (DM 75/2025 e DI 77/2025) che danno avvio a percorsi...

ANIST: la rivoluzione digitale nell'accesso ai dati scolastici

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Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha introdotto ANIST, l'Anagrafe Nazionale dell'Istruzione, una piattaforma digitale progettata per agevolare la gestione delle informazioni scolastiche da...

Nuove date per le Iscrizioni Scolastiche 2025/2026

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Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato una revisione delle date per la presentazione delle domande di iscrizione alle scuole, con l'obiettivo di garantire alle famiglie più tempo...

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  • ANIST: la rivoluzione digitale nell'accesso ai dati scolastici

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  • Nuove date per le Iscrizioni Scolastiche 2025/2026

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Il giudice del lavoro di Ancona con una sentenza conferma che l’applicazione del congedo straordinario per dottorato di ricerca, di cui all'art. 52 comma 57 della Legge 448/01, va applicata anche al personale a tempo determinato e che l'interpretazione restrittiva contenuta nella circolare 15/11 (peraltro dubitativa) è errata ed illegittima.

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La sentenza è emessa alla luce della equiparazione tra personale a tempo determinato e personale a tempo indeterminato sancita dal CCNL comparto Scuola e dell'art. 6 del Dlgs 368/01, ha stabilito che la ratio della norma sull’aspettativa retribuita per dottorato di ricerca è chiaramente quella di costituire un diritto per i dipendenti della pubblica amministrazione senza distinzione sulla tipologia del rapporto di lavoro e quindi spetta anche al personale a tempo determinato.
Nella sentenza il Giudice richiama con forza il principio di "non discriminazione" derivante dalla normativa comunitaria: "in ogni caso, non può essere interpretato nel senso indicato dalla parte convenuta (così come si deve ritenere abrogata ogni previgente norma che contempli differenze di trattamento [economico] tra personale stabile e precario), nella vigenza dell'art.6 D.L.vo 368/01, norma (invocata dal ricorrente) che nell'imporre un criterio di "non discriminazione" non pare poter tollerare la permanenza di eccezioni, stante anche la sua esplicita derivazione comunitaria (v. punto 1 della "clausola 4" dell'Accordo Quadro attuato con la Direttiva 1999/70, da ritenersi direttamente applicabile ») ed il suoi contenuto di diretta espressione di principi costituzionali (art.3, 36 e 97 Costituzione)."
Alla luce di questa sentenza e di altre precedenti, ci auguriamo che il MIUR provveda a rettificare la circolare e a garantire parità di diritti a tutto il personale della scuola come sancito nel Contratto nazionale e imposto dalla direttiva europea.

In allegato la sentenza