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vaccini

Non si placano le polemiche tra le due ministre Fedeli - Lorenzin, in merito al tema “ obbligo vaccinazione ”.Il nodo principale discusso al preconsiglio dei ministri di ieri sera, riguarda la fascia di età: la ministra della salute chiede che sia estesa da 0 a 10 anni, includendo quindi nidi, materne e scuole elementari, mentre la ministra dell'istruzione chiede che l'obbligo sia solo da 0 a 6 anni, ovvero per i nidi e le materne, prevedendo eventuali sanzioni ai genitori che decidono di non vaccinare i propri figli, ma nello stesso

tempo, garantendo a tutti l'accesso a scuola. Dal Salone del libro di Torino, la ministra Fedeli ha infatti dichiarato: "dobbiamo tenere insieme il diritto all'istruzione e alla formazione con l'obbligo delle vaccinazioni". (...) "esattamente come già si faceva in passato (...). Vanno responsabilizzati i genitori e in caso sanzionati, non vanno penalizzati i bambini impedendo la loro iscrizione a scuola".

La Lorenzin dal canto suo, ricorda che “non è un problema politico ma di salute pubblica”, sottolineando il monito giunto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che registra ( intero comunicato

sul sito ufficiale), un evidente incremento dei casi di morbillo nei primi 3 mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e alla presenza di focolai e di casi dovuti a trasmissione nosocomiale. 

Dati principali relativi al periodo dal 1 gennaio 2017 al 14 maggio 2017:

Reazioni:

Roberta Siliquini, presidente Css, Consiglio superiore di sanità: le sanzioni non proteggono la salute, è specifico dovere di un Paese civile proteggere la vita di chi non si può vaccinare. Un bambino morto per una malattia infettiva, non ha purtroppo più alcun diritto, tantomeno quello allo studio”.


Accademia dei Lincei: ha espresso nel rapporto approvato all'unanimità intitolato 'I Vaccini', "parere favorevole rispetto all'obbligatorietà delle vaccinazioni per accedere a scuola, a salvaguardia del diritto all'istruzione e alla vita di relazione anche dei bimbi più fragili".(...) "non utilizzare a dovere i vaccini è un delitto".  Il documento in questione è stato redatto da un gruppo di esperti costituito da Guido Forni, Alberto Mantovani, Lorenzo Moretta e Giovanni Rezza; rapporto che "ribadisce l'importanza di questo fondamentale strumento di prevenzione per la salute dell'individuo e della comunità. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, i vaccini salvano 2,5 milioni di vite all'anno: 5 vite ogni minuto. Eppure i vaccini sono stati e continuano ad essere oggetto di notizie false: tra i falsi miti che più fanno paura alle persone, tenendole lontane dalle vaccinazioni, l'associazione tra vaccini e autismo".(...) Il nostro Paese abbia dato un contributo straordinario dal punto di vista della ricerca scientifica nel settore dell'immunologia e dei vaccini, della produzione industriale e della implementazione di politiche vaccinali efficaci su scala nazionale e globale (…).

Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale: "Il diritto alla salute e quello all'istruzione hanno una diversa portata. Il primo riguarda la vita stessa della persona e prevale sul secondo". Infatti, avverte pure l'Istituto superiore di sanità, "misure alternative all'obbligo non sono risolutive". Monito per la proposta della Fedeli:"è assurdo sottrarsi all'obbligo pagando una multa".

I tecnici dei ministeri e della Presidenza del Consiglio ne hanno discusso ieri sera non giungendo ad una decisione, per cui la querelle, con ogni probabilità,  sarà risolta nel Consiglio dei ministri in programma per  oggi. Attendiamo a breve sviluppi sulla vicenda.

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