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Foto Antonello Giannelli nuovo presidente ANP 1 640x360L’ANP (Associazione nazionale dei dirigenti pubblici e della professionalità della scuola) aveva denunciato già nei giorni scorsi, in seguito alla diffusione da parte del Comitato Tecnico Scientifico del documento contenente le misure contenitive per poter rientrare in classe in piena sicurezza, le difficoltà di concretizzare le direttive date dal documento che sebbene risultino valide presentino delle criticità. Nell’incontro tenutosi ieri a Palazzo Chigi, presieduto dal Premier Conte, la ministra Azzolina e tutti i diretti interessati al rientro a settembre, è stata confermata la volontà di far sì che si ritorni alla didattica in presenza, impresa ardua ma non impossibile, come afferma anche la ministra Azzolina” Tutti regolarmente in presenza è un obiettivo difficile, complicato, ma non impossibile

Al tavolo di confronto presente anche Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi, che ha evidenziato una serie di criticità già in essere, rese ancora più impellenti proprio a causa della pandemia, cui sarà necessario trovare soluzioni per rispettare concretamente le indicazioni del Cts:

 

A tal proposito un grido di allarme giunge anche dal Dirigente scolastico dell’istituto “Garibaldi” di Salemi, in provincia di Trapani, il quale in un’intervista all’Agenzia Dire evidenzia le difficoltà di un piano Scuola inesistente e di come sia difficile riuscire a fronteggiare tutte le difficoltà che possano presentarsi in un istituto come il suo che include 1200 studenti, 170 docenti e 30 operatori Ata, dislocati in 13 plessi. “Il rischio di nuovi contagi da Covid-19 con la riapertura delle scuole a settembre è reale e la responsabilità penale per ciascun istituto ricade sul dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro. Ma se con tutti i dispositivi e le procedure da applicare che porremo in essere per prevenire la diffusione del virus, si dovesse comunque verificare un contagio, come potrebbe la scuola dimostrare che non ha colpa? La responsabilità penale è personale e siamo in tanti tra i dirigenti scolastici a chiedere con forza ai decisori politici la derubricazione di questo aspetto, con una rivalutazione del carico di responsabilità”.

Il Presidente Giannelli, auspica che si possa giungere quanto prima ad un piano di lavoro da seguire in vista della riapertura delle scuole a settembre: “Servono obiettivi e protocolli di sicurezza definiti, risorse adeguate e responsabilità ben distinte». I dirigenti della scuola «sono pronti, come sempre, a impegnarsi al massimo ma non devono essere lasciati soli”.