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Ultimo giornoScuola riaperta per l'ultimo giorno dell'anno scolastico ? Dopo le insistenze della vice ministra Ascani, è lei stessa ad annunciare il via libera del Comitato Tecnico Scientifico agli incontri tra studenti e docenti per salutarsi per un ultimo giorno di scuola, «purché siano all'aperto e nel pieno rispetto dei divieti di assembramento e delle regole di distanziamento e di protezione individuale». Ascani si è augurata che queste iniziative «vengano organizzate, in piena sicurezza, anche oltre la data prevista per la fine delle lezioni. È una piccola cosa - ha sottolineato - ma può servire agli studenti a chiudere più serenamente un anno che dal punto di vista delle relazioni è rimasto sospeso. Questo vale soprattutto per i bambini e i ragazzi che cambieranno scuola, compagni e insegnanti, passando dalla scuola dell'infanzia alla primaria, dalla quinta elementare alla prima media o dalla terza media al primo superiore. E per quelli che concluderanno il percorso scolastico con l'Esame di Stato». 

In realtà il Comitato si era già espresso negativamente e sostanzialmente non ha cambiato idea! Ha semplicemente spiegato che gli esperti non possono certo limitare le riunioni al parco o all’aperto, purché ovviamente siano rispettate le misure di sicurezza che sono previste dalle leggi ancora in vigore sul distanziamento e sull’uso della mascherina. Quindi le riunioni di fine anno in spazi aperti si potranno svolgere con una particolare attenzione alle «soglie numeriche» previste dal DCPM del Governo e quindi evitando l’aggregazione. 

 

Di chi sarà la responsabilità? Ovviamente non degli insegnanti che, se vorranno, potranno partecipare per propria scelta, ma dei genitori per i minorenni e degli studenti stessi se maggiorenni.

È chiaro quindi che né il Miur né dirigenti scolastici possono in alcun modo obbligare i docenti a partecipare. 

Ed è altrettanto chiaro che questa linea presa dal Ministero creerà una differenza tra i docenti in quanto, agli occhi dei genitori ci saranno insegnanti “bravi” (quelli che aderiranno per intenderci!) e “cattivi” (quelli che non parteciperanno!), nonché un certo disorientamento per la mancanza di informazioni chiare e per i continui “cambi”. 

L'ultimo giorno resta comunque un problema minore rispetto alla riapertura della scuola a settembre che viene vista con molta preoccupazione dai dirigenti scolastici, 

La stessa viceministra ha dichiarato che: «l’impegno più importante, quello su cui non si può sbagliare, è la riapertura della scuola a settembre. E ogni nostro sforzo resta concentrato su questo fondamentale obiettivo, affinché tutti possano tornare a scuola in presenza e in sicurezza».

E proprio sul ritorno in classe il presidente dell’Associazione nazionale dei presidi, Antonello Giannelli, lancia l’allarme sostenendo che sarà «impossibile riaprire in sicurezza» senza «risorse certe e libertà di gestione».