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Ministero istruzione Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, ieri sera, in un‘intervista in tv, ha annunciato che il governo ha previsto per settembre l’assunzione di 16 mila docenti precari. Notizia confermata anche dall’annuncio successivo della ministra Azzolina che sul suo profilo Facebook così si è epsressa: “nel Decreto Rilancio quasi 1 miliardo e mezzo per ripartire. “E’ una buona notizia per i docenti precari: 16 mila posti in più per le assunzioni attraverso i concorsi”.
Secondo il viceministro istruzione Anna Ascani, la collaborazione con il Ministro Gualtieri ha reso possibile l’ampliamento delle stabilizzazioni di 16.000 posti, rispetto a quelli previsti, per portarli ad un totale di circa 78.000.  Il movimento 5 stelle fa sapere di essere molto soddisfatto:”Nel decreto rilancio", che sarà approvato nelle prossime ore, "sono previste risorse per 1,5 miliardi e 16mila posti in più per il ruolo di docente: 8.000 attraverso il concorso ordinario e altrettanti attraverso quello straordinario. Un risultato enorme che rappresenta una risposta importantissima all'intera comunità scolastica".
Una buona notizia che alimenta le speranze dei tanti precari della scuola in attesa di essere assunti, molti dei quali sperano anche che sia approvato l’emendamento presentato dalla parlamentare del movimento, Granato, in discussione al Senato, che prevede la digitalizzazione e la presentazione on line delle domande per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto per il personale docente ed educativo. 

Il decreto Rilancio, prevede anche un incremento del fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche statali, di 331 milioni di euro. Il rientro a settembre a scuola dovrà ovviamente rispettare tutte le indicazioni date dalle autorità sanitarie per garantire la massima sicurezza di docenti e studenti tra cui il distanziamento tra gli studenti, la dotazione di materiale e strumenti di sicurezza, l’adeguamento degli spazi fisici ed il sostenimento di modalità didattiche innovative.

Per utilizzare i fondi che verranno stanziati le istituzioni scolastiche  dovranno mettere in atto specifiche direttive quali:

acquisto e messa a disposizione, in particolare degli studenti meno abbienti, in comodato d'uso, di dispositivi digitali individuali e della necessaria connettività di rete per la fruizione della didattica a distanza nonché per favorire l'inclusione scolastica e adottare misure che contrastino la dispersione.