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violenza donneOggi è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, un evento che si ripete da quando fu istituita tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da allora, rappresenta il momento più importante dell’anno per parlare, informare e sensibilizzare su questo grave problema che riguarda tutti i Paesi del mondo ma ancora "molto resta ancora da fare" e "ogni donna deve sentire le istituzioni vicine" come ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha anche dichiarato in merito: "La violenza sulle donne non smette di essere emergenza pubblica e per questo la coscienza della gravità del fenomeno deve continuare a crescere. Le donne non cessano di essere oggetto di molestie, vittime di tragedie palesi e di soprusi taciuti perché consumati spesso dentro le famiglie o perpetrati da persone conosciute".

La scelta della data fu legata al 25 novembre del 1960, giorno in cui , nella Repubblica Dominicana di Trujillo, fu compiuto un brutale assassinio di tre sorelle considerate rivoluzionarie, le sorelle Mirabal, che furono torturate e strangolate. Dopo l’uccisione venne simulato un incidente e furono ritrovate in fondo ad un burrone. La matrice della violenza permane ancora oggi in ogni parte del mondo ed in Italia, come registra il report 2019 della Polizia di Stato, in base al quale ogni 15 minuti si verificano reati di violenza contro il genere femminile. In alcuni luoghi le donne bambine vengono date in spose, in altri ve

Anche il premier Giuseppe Conte su twitter è intervenuto: "Abbiamo approvato norme, sbloccato fondi, avvisto confronti: la violenza contro le donne rimane un'emergenza. Lavoriamo per una svolta culturale, che parta dai giovani. Domani ne parlerò in una scuola a Roma insieme alla commissione d'inchiesta sul femminicidio #stopviolenzasulledonne". 

Queste invece le parole di Virginia Villani - Deputata MoVimento 5 Stelle membro della Commissione Lavoro e Commissione Cultura:

"Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, voglio ricordare a chi subisce violenza che chi ti ama ti rispetta, occorre ribellarsi e riappropriarsi della propria vita. Tanto è stato fatto finora, ma servono concreti strumenti e servizi a supporto delle donne vittime di violenza, partendo dalla scuola e creando un concetto di solidarietà educante che vede le donne al centro di una nuova storia scritta anche per tutte coloro che non ci sono più e che non hanno avuto il coraggio di denunciare. Dobbiamo ribadire il rifiuto di ogni violenza, rinforzare la memoria e la speranza: contro i femminicidi e gli episodi di violenza di genere serve una vera rivoluzione culturale che noi come Istituzioni abbiamo il dovere di guidare."

"Il mio pensiero, stamattina, va alle tante donne che - ancora in queste ore - sono morte in mare, cercando di sottrarsi alla violenza, agli stupri, alla sottomissione - ha scritto in un post su Facebook la senatrice del Pd Monica Cirinnà -. La violenza contro le donne è triste cronaca di ogni giorno, in Italia e anche nel mondo. C'è ancora moltissimo da fare. Il contrasto alla violenza nasce dalla prevenzione e dalla costruzione di una vera cultura dell'eguaglianza, anche attraverso una legislazione adeguata e attenta alla condizione femminile: dalla parità salariale alla conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro, non può esserci coesione sociale senza piena cittadinanza femminile, che nasce anzitutto dal contrasto alla violenza di genere. Politica e cultura devono essere alleate in questa battaglia". 

"La violenza sulle donne è una questione culturale: bisogna cambiare atteggiamento, cambiare la narrazione culturale, dare un nome preciso alle cose: un uomo non uccide una donna per amore, non è più accettabile più nemmeno che venga detto", ha scritto su Twitter la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

Per la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo la violenza sulle donne è "una piaga sociale" che bisogna "combattere tutti insieme e con ogni mezzo". Come Ministro - ha affermato su Twitter - voglio battermi per contrastare sia la violenza fisica sia economica, a partire dall'introduzione della parità di genere nelle retribuzioni".

Ricordiamo che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha elaborato negli anni scorsi "Linee guida nazionali per la promozione dell'educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza di genere" nell’ambito del lancio del Piano nazionale per l’educazione al rispetto.

Le Linee guida, previste in attuazione del comma 16 della legge 107 del 2015, sono state messe a punto da un Gruppo di esperti istituito presso il Miur e offrono alle scuole uno strumento culturale importantissimo per combattere le disuguaglianze e gli stereotipi: la legge 107 punta a rendere centrale l’educazione al rispetto e alla libertà dai pregiudizi, riconoscendo dignità a ogni persona, senza esclusioni, nell’uguaglianza di diritti e responsabilità per tutte e tutti.

Ricordiamo che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca negli anni scorsi ha messo a punto un Piano nazionale per l'educazione al rispetto, finalizzato a promuovere in tutte le scuole d’Italia una serie di azioni educative e formative tese alla promozione dei valori sanciti dall’art. 3 della Costituzione.

Attraverso l’approfondimento delle tematiche riportate nel Piano, le istituzioni scolastiche sono state chiamate ad avviare azioni tese a coinvolgere studenti, docenti e genitori, al rispetto delle differenze e al superamento dei pregiudizi.

Fanno parte del Piano:

Ulteriori indicazioni operative nonché materiali per l’approfondimento delle tematiche proposte sono pubblicati all’interno del Portale www.noisiamopari.it. Le scuole sono invitate a segnalare iniziative e buone pratiche già svolte sui temi oggetto delle Linee Guida Nazionali al fine di consentire una mappatura nazionale di dette progettualità ed un’opportuna divulgazione delle migliori esperienze.

All’interno della piattaforma trovano spazio materiali didattici e strumenti informativi di scambio e di supporto con l’obiettivo di svolgere un’azione capillare di informazione sui temi dell’educazione al rispetto reciproco e delle pari opportunità. Per l’invio delle segnalazioni può essere utilizzato l’apposito modulo di invio pubblicato sul Portale.

Le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo hanno lo scopo di dare continuità a quelle emanate nell’aprile del 2015, apportando le integrazioni e le modifiche necessarie in linea con i recenti interventi normativi. Il portale di riferimento del Miur per le azioni di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo è: www.generazioniconnesse.it. Sul portale sono state pubblicate le Linee di Orientamento citate e saranno pubblicati anche i materiali di supporto per i docenti referenti individuati presso le singole istituzioni scolastiche.

Le altre azioni del Piano nazionale per l’educazione al rispetto sono:

In allegato le "Linee guida nazionali per la promozione dell'educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza di genere e le "Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole (art. 4 L. 71/2017).