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Un altro episodio di violenza ai danni di un docente, questa volta ad opera di una madre e un padre che sembrava fossero insoddisfatti di un rimprovero rivolto proprio figlio. È accaduto qualche giorno fa ad Avola, dove una coppia di genitori ha malmenato con calci e pugni il prof. di ed.fisica del figlio dodicenne. I testimoni sostengono che i due “non lo conoscevano, hanno chiesto in giro chi fosse e poi lo hanno colpito”, sottolineando come il professore non abbia reagito in alcun modo.cestinocontrolinsegnante 640 ori crop master 0x0 640x360

Purtroppo questo racconto non resta isolato: in classe e fuori classe sembra all’ordine del giorno ascoltare e/o vedere episodi più o meno gravi di violenza verbale e fisica a danno di docenti.
E sul web e sui social, studenti orgogliosi delle proprie gesta, postano i filmati nei quali sono visibili le loro "imprese epiche".
È questo che abbiamo voluto denunciare nel video qui di seguito, in cui sono raccolte immagini molto forti reperite dal web.


Ribadiamo che anche a causa del linguaggio scurrile non ne consigliamo la visione ad un pubblico particolarmente sensibile e di minori.
https://www.facebook.com/ProfessionistiScuola/videos/1621470751269441/
Perché accade questo? Beh difficile da comprendere, impossibile da giustificare e soprattutto impensabile 30 anni fa. Cosa è cambiato? Di certo il rapporto docente-allievo in entrambi i sensi, ma in estrema sintesi il mutamento forte è l’immagine che negli ultimi anni ha assunto il nostro ruolo di docenti.
(…)Si è definitivamente e aspramente rotto un equilibrio” scrive R.Carnero su "L'Avvenire" e continua dicendo “Sembra strano, ma molto spesso per i genitori degli alunni non è scontato che gli insegnanti siano, costituzionalmente, loro alleati. L’obiettivo dei genitori e dei docenti, pur nella diversità dei ruoli e dei modi in cui esso si esplica, è il medesimo: favorire la maturazione dei ragazzi, accompagnarli nel processo di crescita, contribuire alla loro educazione. Invece capita che certi genitori vedano l’istituzione scolastica come antagonista. Essi diventano così gli 'avvocati difensori' o i 'rappresentanti sindacali' dei figli, contrapponendosi frontalmente ai maestri e ai professori".
E conclude
"Bisognerebbe invece valorizzare, anche economicamente (e di conseguenza socialmente), una professionalità importante come quella docente, premiandola non solo a parole (come i politici di tutti gli schieramenti non mancano mai di fare), ma nei fatti concreti".

Abbiamo raccolto questo materiale per sostenere il lavoro di tanti colleghi che ogni giorno,nonostante tutto questo, provano comunque, con impegno e professionalità, a costruire il futuro della nostra società.

Vogliamo con questo video invitare gli insegnanti che ci credono a non mollare, a continuare a fare un lavoro che, anche se può sembrare paradossale, è il più bello del mondo