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Ha ottenuto il via libera ieri dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dai ministeri del Lavoro e della Funzione pubblica, "La Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in Alternanza” che per la Ministra Valeria Fedeli “rappresenta un elemento di forte qualificazione dei percorsi Scuola-Lavoro".

Dunque con questi 7 articoli elaborati dal Miur, una sorta di manifesto dei diritti degli studenti che dal prossimo settembre entreranno a regime, si dovrebbero riuscire a seguire percorsi realmente coerenti con gli studi intrapresi dagli studenti, in ambienti sicuri; inoltre un ampio spazio viene dato al capitolo riguardante la "Salute e sicurezza", prevedendo, fra l'altro, un numero limite di studentesse e studenti ammissibili in una struttura, un'apposita formazione in materia, anche in collaborazione con enti competenti come l'Inail. Presso ogni Ufficio scolastico, un'apposita commissione vigilerà sul rispetto delle regole previste.

Nella Carta dei diritti e dei doveri, vengono fornite puntuali indicazioni sia agli istituti sia alle imprese ospitanti,al fine di garantire percorsi formativi di qualità e in sicurezza, in quanto all’alunno ed ai genitori debbono essere date ampie e dettagliate informazioni sull’esperienza di studio e di lavoro”.

Durante l'alternanza:

  1. 5 a 1 per attività “a rischio alto”;

  2. 8 a 1 se il rischio è “medio”;

  3. 12 a 1 se invece è “basso” (sarà così nella quasi totalità dei percorsi “on the job”).

Come ha spiegato la ministra Fedeli, "il prossimo sarà l'anno in cui l'Alternanza andrà a regime, con 1,5 milioni di ragazze e ragazzi coinvolti: vogliamo che siano in campo tutti gli strumenti necessari per garantire percorsi di qualità a tutte le studentesse e tutti gli studenti. La Carta è certamente uno di quelli di maggior rilievo. Stiamo lavorando anche ad una piattaforma informatica che renderà operativa la Carta, consentendo alle istituzioni scolastiche di gestire i propri percorsi di Alternanza, facendo incontrare le richieste delle scuole con le offerte di imprese, enti, istituzioni pubbliche che si mettono a disposizione e offrendo a ragazze e ragazzi la possibilità di segnalare eventuali problematiche, nonché di valutare l'esperienza fatta. Entro fine anno organizzeremo gli Stati Generali dell'Alternanza, una misura in cui crediamo molto. Rappresenta, infatti, un'importante opportunità di orientamento e uno strumento per lo sviluppo di competenze trasversali".

Con la Carta dei diritti e dei doveri, su cui il Ministero si è confrontato anche con il Forum delle associazioni studentesche, "mettiamo al centro la necessità di informare al meglio studentesse e studenti e genitori, in un'ottica di dialogo e condivisione che deve sempre accompagnare il rapporto scuola-famiglia - spiega Fedeli. Prevediamo che le ragazze e i ragazzi impegnati in Alternanza siano accolti in ambienti di apprendimento favorevoli alla loro crescita e ad una formazione qualificata, coerente con il percorso di studi. Diamo attenzione alle studentesse e agli studenti con disabilità.

Specifichiamo che ragazze e ragazzi hanno il diritto di esprimere una valutazione su efficacia e coerenza del percorso rispetto al loro indirizzo di studi. Naturalmente chiediamo anche che studentesse e studenti facciano la loro parte, garantendo la frequenza, rispettando le norme di igiene, salute e sicurezza, ottemperando agli obblighi di riservatezza, relazionando sulle attività svolte".

L’Alternanza scuola-lavoro è una opportunità importante per le ragazze e i ragazzi, per orientarli al futuro e al mondo del lavoro. Con la Carta dei diritti e dei doveri che oggi ha passato il vaglio della Conferenza Unificata l’Alternanza fa un ulteriore passo avanti”, così il Sottosegretario all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca Vito De Filippo. Dobbiamo chiedere alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi serietà e impegno, nel loro esclusivo interesse, ma dobbiamo anche garantire qualità. E lo facciamo con questa Carta. Tra i compiti dell’Alternanza c’è insegnare a riconoscere un ambiente lavorativo sano. Per questo, trovo molto giusto aver dato grande attenzione, nel documento sui diritti e sui doveri in Alternanza, ai temi della salute e della sicurezza nei luoghi in cui si svolgono le attività lavorative”.

Nel prossimo passaggio la Carta sarà inviata al Consiglio di Stato.

 

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In allegato il Parere sullo Schema di Decreto