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FrenzienUn merito va dato sicuramente al Premier e al Ministro Giannini, dopo aver "gelato" migliaia di docenti delusi per le novità in arrivo non previste, è riuscito a "scongelare" docenti precari e di ruolo, sindacati, da troppo tempo come ibernati in attesa della #BuonaScuola, e a mettersi contro tutto il mondo della scuola, merito non da poco.
Il DDL sulla Scuola ha compiuto un vero "miracolo" fino ad oggi: ha riunificato vari soggetti politici,sindacali, comitati di docenti precari e di ruolo che in questi giorni sulla rete si stanno organizzando i vari eventi che si susseguiranno per tutto il mese di aprile e maggio. 
Il 10 aprile, vestiti a lutto - simbolo della scuola italiana che rischia di morire - e con un nastro turchese appuntato - simbolo della volontà di reagire - si sono presentati così, nella mattinata nelle scuole di tutta Italia da nord a sud, tantissimi insegnanti, di ruolo, precari e tutti coloro che da tempo si trovano in stato di tormento e difficoltà, di mobilitazione, contro il disegno di legge sulla #BuonaScuola, contestato in molti aspetti
 e che si sta trasformando nel peggior incubo che i docenti abbiano mai vissuto, ben oltre la pur tanto odiata riforma Gelmini. Continua dunque dopo la Pasqua di passione appena trascorsa, con le tantissime audizioni in Commissione Istruzione, la protesta dei docenti rispetto ad un provvedimento che, nonostante le promesse del Governo, pare scontentare tantissimi e che è ancora lontano dall'essere approvato. Era il lontano agosto dello scorso anno quando venne presentato il libro delle favole, al cui lieto fine tutti volevano credere.

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Neppure il miglior thriller invece poteva riservare tali risvolti, passando dalla sbandierata scomparsa del precariato e della supplentite, otto mesi di consultazioni non sono bastati per vedere realizzato il sogno. Quanto ne è venuto fuori è totalmente differente da ciò che era stato, a suo tempo, presentato: albi territoriali, preside sindaco-allenatore, chiamata diretta, idonei al concorso non più degni di essere assunti, maestre dell'infanzia che possono pure aspettare, chi non rientra nel piano resta fuori a riprovare il concorso, al di la delle numerose criticità già citate in questo articolo.
Ormai un vero e proprio mistero aleggia sul Paese riguardo il giallo del decreto legge per l'assunzione dei docenti che sembrava dover essere approvato senza passare dal Parlamento, promesso da Renzi sin dal primo giorno del suo insediamento a Palazzo Chigi, messo nero su bianco nell' opuscoletto della Buona Scuola di settembre, per poi essere ritirato un momento prima della sua emanazione a inizio marzo. 

Evitando di ripercorrere, per i deboli di cuore, nel dettaglio le tappe ormai note del provvedimento normativo, lascia senza parole un articolo comparso sul sito del Partito Democratico dove la senatrice Puglisi, invita a fornire il proprio contributo per migliorare il ddl inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Ma a cosa sono serviti otto mesi di discussione sulla buona scuola oltre alle numerose audizioni in Commissione istruzione di questi giorni ? Ancora non bastano ? Si è alla ricerca di una  soluzione  disperata per salvare la faccia o si tratta di un'altra ennesima presa in giro?
Un merito va dato sicuramente al Premier e al Ministro Giannini, dopo aver "gelato" migliaia di docenti delusi per le novità in arrivo non previste, è riuscito a "scongelare" docenti precari e di ruolo, sindacati e a mettersi contro tutto il mondo della scuola, merito non da poco.
Il DDL sulla Scuola ha compiuto un vero "miracolo" fino ad oggi: ha riunificato vari soggetti politici,sindacali, comitati di docenti precari e di ruolo che in questi giorni sulla rete si stanno organizzando i vari eventi che si susseguiranno per tutto il mese di aprile e maggio 

GLI APPUNTAMENTI DI APRILE

Dal 9 al 18 Aprile: in occasione della manifestazione nazionale del 18 aprile i sindacati rappresentativi hanno indetto da oggi 9 aprile lo sciopero delle attività aggiuntive.Lo sciopero riguarda sia il personale docente ed educativo che il personale ATA. Hanno indetto lo sciopero le sigle sindacaliFlc/Cgil,Cisl/Scuola,Uil/Scuola,Snals/Confsal e Gilda.

10 Aprile ,giornata di lutto nelle scuole d'Italia,personale in nero e nastrino turchese

15 Aprile, presìdi davanti alla sedi provinciali del PD di tutta Italia
18 Aprile, manifestazione dei confederali a Roma
24 Aprile , sciopero  dei sindacati di base USB, UNICOBAS E ANIEF  sempre a Roma
25-26 Aprile  , in preparazione una tendopoli a Roma

APPUNTAMENTI DI MAGGIO

9 Maggio giornata dell'orgoglio e della dignità della scuola

5-12 Maggio sciopero Invalsi COBAS Scuola

Possibile che in questo film della buona scuola, in onda da agosto scorso, si vada verso un finale troppo scontato dove colui che sembrava dovesse salvare la scuola e i docenti possa trasformarsi nel loro carnefice ? 
Gli insegnanti oggi più che mai sentono la necessità di dar voce a quel sentimento di frustrazione e di impotenza così diffuso tra i banchi di scuola. Gruppi di Facebook, associazioni culturali e comunità virtuali che rappresentano oltre 100.000 docenti in tutta Italia, si sono uniti inoltre per lanciare anche una petizione unitaria, attraverso la scrittura di una lettera da recapitare al Presidente della Repubblica On.Sergio Mattarella. Promossa dalla pagina “#laverascuola gessetti rotti” costituita da insegnanti che si sono letteralmente” rotti” delle solite promesse, si sono “rotti” di essere sfruttati dallo Stato - e subito condivisa da altri gruppi virtuali di insegnanti- la lettera diventa così simbolo necessario di cambiamento e raccoglie la voce di tutti coloro che desiderano chiedere al Presidente Mattarella di porre attenzione al ddl in discussione in Parlamento. Accetterà il Presidente Mattarella di concedere un'udienza agli insegnanti per dar voce alle loro ragioni ? 
Ci auguriamo di si visto i trascorsi da Ministro dell'istruzione e la sua sensibilità alle tematiche della scuola tanto da scrivere una lettera molto dura indirizzato all'allora Ministro Gelmini ai tempi della sua riforma.