Varie

 In VII Commissione Cultura, in sede di discussione del DL Istruzione, è stato approvato all'unanimità l'emendamento dell'On. Malpezzi contro il blocco della mobilità interprovinciale per i docenti assunti dal 1° settembre 2011.

Prorogata scadenza al 06/12/2013 link

 

Permessi straordinari di cui all’art. 3 del D.P.R. 23/8/88 n. 395, riguardante il diritto allo studio. Anno solare 2014 (Prot. 3877)

La visita del ministro Carrozza presso l'Università della Calabria a Cosenza è stata caratterizzata dalle proteste messe in atto dagli studenti che chiedevano, tra l’altro, la riduzione delle tasse universitarie, garanzie sul diritto allo studio ed il reddito minimo garantito. La protesta ha avuto notevole risonanza sui media per le presunte modalità con cui un gruppo di dimostranti avrebbero accolto il Ministro lanciando pietre e uova alla sua auto.

Ma accanto a queste proteste vi sono stati anche momenti molto pacati di confronto tra i docenti precari calabresi e il Ministro Carrozza. Professionisti Scuola, ha raccolto la testimonianza di una docente, presente alla visita, che ha raccontato il suo incontro col Ministro insieme a tanti colleghi, precari come lei, evidenziando la sua versione dei fatti e le richieste indirizzate alla Carrozza.

La testimonianza rappresenta una bella prova della capacità della parte sana del Paese di avanzare lucide richieste di ridare dignità ai docenti e a tutto il settore dell'istruzione, unico modo per riaccendere l'entusiasmo e ridare una speranza alle giovani generazioni.
Di seguito la sua testimonianza: 

L'uso appropriato della posta elettronica certificata (PEC) e dello posta elettronica ordinaria (PEO), è un argomento evidenziato da diversi USR, primo fra tutti quello della Lombardia che detta le seguenti linee guida da osservare:

DECRETO 104: CONVERSIONE IN LEGGE A FORTE RISCHIO

I tempi sono strettissimi. La Commissione Cultura lavorerà ancora tutta la settimana per esaminare gli ultimi emendamenti. Ma in aula il voto di fiducia sarà inevitabile. E poi al Senato bisognerà fare tutto di corsa.
Basta leggere il calendario dei lavori della Commissione Cultura della Camera per capire che il cammino del decreto legge “La scuola riparte” si prospetta difficile, se non addirittura impossibile.

A rischio gli emendamenti già votati dalla VII Commissione. Se non saranno vagliati in tempo tutti gli emendamenti calendarizzati il Decreto sarà portato in votazione dal Governo ponendo la fiducia sul testo così come approvato dal Consiglio dei Ministri, pena la decadenza del DL se non venisse votato in parlamento entro e oltre il 12 novembre. 

DECRETO SCUOLA, SLITTA ANCORA L’ARRIVO IN AULA

Lo ha fatto sapere Giancarlo Galan (Pdl) , presidente della Commissione Cultura di Montecitorio: colpa dell'ingente numero di emendamenti presentati. Anche perché per giustificarne l’esclusione occorrono motivazioni valide, che non si possono improvvisare. Cresce però ora il rischio che il testo venga blindato.
I tempi per l’approvazione del D.L. scuola si allungano. L'Aula della Camera li avrebbe dovuti esaminare martedì 22 ottobre. Poi la data è slittata di un paio di giorni, a giovedì 24. Ora, Giancarlo Galan (Pdl) , presidente della commissione Cultura di Montecitorio, ha chiesto uno spostamento ulteriore in avanti. Quel che preoccupa è che la discussione è posticipata a data da destinarsi.

Scongiurate le false anticipazioni per l'aggiornamento delle Graduatorie a gennaio, è quanto si evince da un comunicato del sindacato Contip.

"Il direttore Chiappetta ha annunciato che non ci sarà alcun anticipo a dicembre/gennaio delle graduatorie di II e III fascia e molto probabilmente le ordinanze saranno emanate: febbraio/marzo per le graduatorie ad esaurimento e personale ATA delle permanenti, a seguire ci sarà l’emanazione del decreto per l’aggiornamento delle graduatorie del personale docente di II e III fascia tra aprile e maggio e successivamente dopo il mese di giugno/luglio quelle della III fascia del personale ATA."

L'università privata Nostra Signora del Buon Consiglio, a Tirana, raccoglie tutti coloro che non sono riusciti a superare gli ostacoli test per il traguardo. Rette stellari ma Tirana val bene un laurea
E così, dice il Corriere della Sera, l'università privata Nostra Signora del Buon Consiglio ha visto arrivare 596 aspiranti dottori italiani pronti a sostenere il test d'ingresso composto da 60 quesiti di scienze da risolvere in un'ora. Niente cultura generale e un bonus diploma che vale fino a 30 punti su un massimo di 90.
Il Corriere della Sera scrive: "Fallita l'ammissione in Italia in centinaia hanno varcato l'Adriatico per iscriversi alla Nostra Signora del Buon Consiglio, l'unico ateneo del posto che rilascia lauree congiunte con alcune università del nostro Paese, Tor Vergata su tutte. Funziona così: ti immatricoli a Tirana, passi gli esami (nella nostra lingua) e alla fine avrai un pezzo di carta — spiega il rettore Paolo Ruatti — «che è anche una laurea italiana, quindi non c'è bisogno di farla convalidare».