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L’ineffabile ministra Giannini a due giorni dalle lezioni europee e in piena campagna elettorale per il suo partito ha inventato l’ennesimo decreto che acuisce il già troppo martoriato panorama del precariato nella scuola. Ha unilateralmente, senza alcuna preventiva informativa con le organizzazioni sindacali, emanato un provvedimento che recupera per le future immissioni in ruolo coloro che pur avendo vinto il concorso del 2012 non erano arrivati ad un posto utile per l’assunzione poiché il numero delle cattedre disponibili era stato chiuso e blindato dal precedente decreto del ministro Profumo.

Pubblichiamo il comunicato giunto in redazione inviato dal gruppo fb "PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI" in risposta alla possibilità molto concreta che il Miur decida per lo scorrimento delle Graduatorie di merito del concorso 2012 oltre i posti messi a bando.

A seguito dell’emissione dell'ormai famoso "tweet" del Ministro Giannini del 15 maggio, in concomitanza sospetta con l'imminente tornata elettorale, si è diffuso e amplificato uno sconcertante annuncio, ad opera del Capo di Gabinetto del Ministro, dott. Fusacchia, relativo all’immissione di 7000 "idonei" non vincitori del concorso del 2012, per l’anno scolastico 2015/2016, in attesa che venga bandito il prossimo concorso-truffa, utile a tenere eternamente sui libri e in un'eterna propedeutica aspiranti insegnanti che non avranno mai una cattedra.

Pubblichiamo il comunicato giunto in redazione inviato dal Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3 ottobre"  in risposta alla possibilità molto concreta che il Miur decida per lo scorrimento delle Graduatorie di merito del concorso 2012 oltre i posti messi a bando.

Comunicato  Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3 ottobre" 

Da settimane, più precisamente dall’ormai famoso tweet del Ministro Giannini del 15 maggio, si rincorrono voci e annunci ad opera del Capo di Gabinetto del Ministro, dott. Fusacchia, sull’immissione di 7000 idonei non vincitori del concorso del 2012, per l’anno scolastico 2015/2016, in attesa che venga bandito il prossimo concorso. Il Ministro Profumo spacciava il concorso come una grande novità meritocratica, oggi scopriamo che il bando di quel concorso può essere modificato ex post da un decreto a danno di chi da anni risulta abilitato e specializzato all'insegnamento.
Affermiamo con decisione che si tratta di un’operazione scorretta e foriera di ulteriori confusioni e pasticci per quel che riguarda il reclutamento dei docenti. Nelle GaE sono presenti decine di migliaia di precari da almeno 14 anni. Molti di loro erano precari anche prima dell’istituzione delle Graduatorie Permanenti, ora ad esaurimento. Persone che da decenni permettono il funzionamento della Scuola Pubblica Statale, subendo l’umiliante trattamento dell’assunzione e del continuo e reiterato licenziamento, anno dopo anno. Tutti si sono debitamente formati con le modalità che all’epoca erano loro indicate dal Ministero dell’Istruzione: corsi abilitanti speciali, concorsi, SISS. Negli anni abbiamo continuamente assistito a promesse di assunzione, seguite regolarmente da tagli massicci, a partire dall’osceno intervento del ministro Gelmini.

Sconcerto in redazione per quanto avvenuto al riguardo del sondaggio lanciato da Professionisti Scuola in cui si chiedeva "Scorrimento delle graduatorie del concorso a cattedra oltre i posti messi a bando. Sei favorevole o contrario ?". 

Adozione dei libri facoltativa, possibilità per le scuole di produrre in proprio materiali didattici digitali da proporre agli studenti, precisi paletti per i testi consigliati. Sono alcune delle novità che riguardano le adozioni dei testi scolastici contenute nella circolare inviata alle scuole. Una sorta di vademecum per guidare dirigenti e insegnanti fra le novità che entrano in vigore dal prossimo anno scolastico. Da questa ‘tornata’ l’adozione dei libri diventa facoltativa, con la possibilità per i collegi dei docenti di scegliere anche strumenti alternativi, purché coerenti con i limiti di spesa stabiliti per legge e con i programmi in vigore.

Una Pasqua di "passione" quella che stanno vivendo in questi giorni i docenti precari alle prese con l'aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento per il 2014-7. La vicenda sta rasentando l'assurdo per l'applicazione messa a disposizione dal MIUR che avrebbe dovuto finalmente mandare in soffitta la modulistica cartacea. Il MIUR si è invece fatto cogliere impreparato per un avvenimento così importante, che coinvolge migliaia di docenti e le relative famiglie, non mostrando il minimo rispetto per una categoria già maltrattata da tante vicissitudini. In tanti stanno trascorrendo queste festività attaccati al monitor di un PC cercando di capire dove sbagliano o dove vi siano bug di un software per nulla testato. Si attendeva almeno un comunicato ufficiale ed un'ammisione di responsabilià da parte del MIUR, ma forse i docenti non sono degni di tanta considerazione.

Riportiamo Video Intervista al Ministro Giannini rilasciata a La Stampa, ed alcune  frasi significative :

“La figura dell’insegnante è centrale, e al momento è troppo svalutata, se pensiamo che nessuno augura al proprio figlio di diventare un maestro elementare. Spero che si cominci a guardare di più al merito e all’impegno, e che questo si traduca in un compenso economico differente a seconda di chi lavora di più e meglio. Perché insegnare non è solo questione di talento, ma di impegno e di lavoro costante”.

"Un impegno politico: c'è bisogno di rivisitare gli ordinamenti".

“Non intendiamo né abolire l’ora di educazione fisica, né tanto meno quella di storia dell’arte”.

Con la circolare n. 3434 del 9-4-2014 il Miur ha reso finalmente disponibile il modulo per l'accesso gratuito ai musei ed ai siti archeologici per il 2014 anche ai docenti a tempo determinato. La circolare precisa che la disposizione varrà fino al 31-12-2014 salvo esaurimento anticipato dei fondi stanziati per l'iniziativa e cmq non oltre il 31-12-2014, a meno di rifinanziamento della misura anche per il prossimo anno. La circolare sa comunque di beffa per i docenti precari che da anni sono al servizio dello Stato.