Varie

In allegato i link ai principali quotidiani d'informazione.

Affinché ognuno si faccia la propria opinione, ecco il video dell'intervista di Fabio Fazio al Ministro Carrozza a che tempo che fa.

 

Ormai è di moda per i nostri politici usare Twitter per i loro annunci,  ed anche Enrico Letta alle 10.22  cinguetta: "Gli insegnanti non dovranno restituire 150 euro percepiti nel 2013 a seguito della contorta vicenda sugli scatti derivanti da norme assunte tra il 2010 e il 2013".

 

letta

Ha suscitato notevole indignazione, preplessità e rabbia sul web in diversi gruppi fb il twitt del Ministro Carrozza in tema di reclutamento, in cui chiedeva "Chi deve reclutare gli insegnati ? i dirigenti scolastici ? il ministro ? gli uffici regionali ? i sindaci ?" 

twitt carrozza

 

Io scelgo, io studio è lo slogan del portale dell'orientamento al secondo grado e al post diploma.

Sito di utile interesse per le scelte scolastiche degli studenti, vi riportiamo il messaggio di benvenuto in home del Ministro:

Nasce la prima piattaforma italiana di crowdfunding per finanziare i sogni di studenti e professori: si parte a Soverato, e a Ravenna arriva la stampante 3D

Si chiama School Raising la piattaforma di crowdfunding per le scuole

Le classi cadono a pezzi? Non ci sono risorse per far partire il corso di teatro e nell’aula informatica sembra un miracolo trovare un computer che funzioni? Tra necessità e sogni nel cassetto, oggi studenti e professori hanno uno strumento in più per dare una svolta al “Sistema Istruzione”.


Una recente ricerca inglese, condotta dallo psicologo Robert Plomin del King’s College di Londra è arrivata a conclusioni come queste: «Le differenze nei risultati scolastici sono altamente ereditabili. La variabilità dei voti può essere in larga parte attribuita alla genetica, che conta molto più di scuola e ambiente familiare».

Il Rapporto Famiglie e lavoro 2013 curato da Italia Lavoro mette in luce l’impatto della crisi sulle famiglie dal punto di vista della condizione occupazionale. Un impatto pesante: preoccupanti sono le ripercussioni del fenomeno dei Neet, cioè dei giovani che non lavorano, non studiano e non fanno formazione: 1.967.888 famiglie (cioè il 28,9% di quelle con almeno un componente di 15-29 anni) hanno almeno un Neet tra i suoi membri e il 12,7% ne ha addirittura più di uno. Le percentuali più preoccupanti si registrano nelle maggiori regioni del Sud, cioè in Calabria (42,4%), Sicilia (44,8%), Campania (42,9%), e Puglia (39,2%). La crisi economica ritarda inoltre l’emancipazione giovanile: nel 2012 quasi 4,7 milioni di ragazzi di 20-29 anni vivono con i loro genitori, di cui il 14,7% (690 mila) sono disoccupati, il 31,6% (1,5 milioni) inattivi che studiano e il 13% (610 mila) inattivi che non studiano.