Varie

miurIl Ministro Giannini ha firmato un atto di indirizzo che individua le priorità politiche per il 2015.  Tra i 24 punti contenuti nell’atto di indirizzo c'è anche promuovere e incentivare gli interventi in materia di edilizia scolastica, ridurre drasticamente il precariato fra i docenti e aumentare la formazione della classe insegnante, eliminare le “molestie” burocratiche a cui sono sottoposti dirigenti scolastici e professori. 

Fra le priorità anche l’ottimizzazione degli spazi di autonomia degli istituti, attraverso l’attuazione dell’organico funzionale e l’incentivazione dell’utilizzo condiviso di risorse strumentali e umane tra reti di scuole. 

Il documento prevede inoltre un forte impegno a rendere la scuola sempre più “aperta”, anche oltre l’orario delle lezioni, per lo sviluppo di progetti e programmi dedicati e per contrastare la dispersione scolastica. Si punta poi ad una scuola digitale e dematerializzata, per semplificare i flussi di dati e promuovere nuove forme di insegnamento.

mobilitàMolti sono  i docenti di ruolo che a breve dovranno inoltrare domanda di mobilità. Si teme, infatti, che il massiccio numero di immissioni in ruolo anche su organico funzionale possa creare difficoltà per le future domande di mobilità territoriale, sia provinciale che interprovinciale. I docenti a tempo indeterminato, posso trasferirsi da una regione all’altra solo dopo 3 anni dall’immissione in ruolo. Inoltre se i trasferimenti di quest’anno non riguarderanno anche l’organico funzionale si creerebbero delle disparità tra i docenti di ruolo e i neoassunti; questi ultimi potrebbero essere agevolati nella scelta della sede in quanto ci sarebbe un maggior numero di posti su distinti organici (di diritto e funzionali) tra i quali scegliere.

lotteriaNessun prepensionamento per i quota 96 della scuolaAd indicarlo è stato oggi il Ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, nel corso dello svolgimento del question time alla Camera dei Deputati. Interrogata da Annalisa Pannarale (Sel) il ministro ha precisato che i lavoratori della quota 96 secondo i dati dell'Inps e del Miur sono 4mila; si tratta di lavoratori che hanno raggiunto un diritto a pensione entro la fine dell'anno scolastico 2011/2012 e che, pertanto, sono rimasti in servizio per via dell'introduzione della Riforma Fornero dal 1° gennaio 2012. 

Il Ministro Madia ha indicato, tuttavia, che mille lavoratori del movimento cosidetto "quota 96" usciranno a breve attraverso la sesta salvaguardia (qualora abbiano fruito nel corso del 2011 dei permessi e dei congedi per assistere disabili ed abbiano presentato domanda di accesso ai benefici secondo le procedure stabilite dalla legge). L'Inps sta inviando le lettere di certificazione e, pertanto, i beneficiari dovranno presentare domanda di cessazione dal servizio entro il prossimo 2 Marzo per andare in pensione dal prossimo 1° settembre ha chiarito il Ministro.

È guerra sui social e in particolare su Twitter dopo la messa in onda della puntata di Presa diretta intitolato “La nostra scuola”: i renziani sono partiti all’attacco con vari tweet scritti per delegittimare la professionalità dei giornalisti di #Presadiretta.  Sono arrivati addirittura tweet dal Miur con Renzi che ha ritwittato uno dopo l’altra le difese dei suoi fedelissimi. Le accuse più tweettate per difendere #labuonascuola: Trasmissione faziosa, niente contraddittorio, eccetera: peccato che il ministro dell’Istruzione Giannini, come ha svelato un giornalista di Presa diretta su Twitter, abbia rifiutato di essere intervistato. Ma tra i tweet anche molti apprezzamenti e l'osservazione che di fronte a scuole in condizioni fatiscenti non c'è contraddittorio che tenga. Di seguito alcuni tweet della guerra scatenatasi sul social network:

presa direttaSta destando non poche polemiche  la trasmissione la Presa Diretta andata in onda su Rai3 ieri sera, il cui tema centrale era la scuola e la relativa riforma.  Già durante la trasmissione è avvenuta una guerra a suon di cinguettii su twitter, ad un certo punto sono addirittura scesi in campo la responsabile scuola per il PD Francesca Puglisi, la deputata PD Simona Malpezzi, il capo gabinetto del Ministero dell’Istruzione Alessandro Fusacchia, il sottosegretario dello stesso Ministero Davide Faraone, il capo della segreteria tecnica del MIUR Francesco Luccisano ed infine  anche lo stesso Matteo Renzi che ha ritwittato i messaggi dei suoi collaboratori.  Per coloro che non avessero potuto seguire la trasmissione che ha attaccato duramente la riforma dalle risorse, alla questione dei precari, i tagli e l'edilizia, riportiamo la puntata integrale:

neoimmessiFinalmente giunge il tanto atteso chiarimento dopo la pubblicazione  della nota 31120 diramata dall'AT di  Roma in data 18/11/2014 che negli intenti voleva dare precisazioni in merito al superamento dell'anno di prova per i neoimmessi in ruolo su nomina giuridica. Tale nota, invece  ha  creato notevole apprensione per la cattiva interpretazione da parte di alcuni  DS che in modo restrittivo negavano validità dell'anno di prova per chi è stato immesso in ruolo dopo il 1/09/2014 e stava prestando servizio con nomina  su classe di concorso affine. 

buona scuolaRiportiamo alcune considerazioni in merito alla mobilità  e concorsi  fatte dall'ispettore del MIUR Max Bruschi  sulla sua pagina facebook.

Ritengo opportune un paio di premesse. Primo, il nostro sistema è rigido. La mobilità è legata a complesse alchimie di punteggio. Non c’è alcuna pratica di “domanda e offerta”, propria ad esempio dei sistemi anglosassoni. Quando chiesi ad alcuni docenti canadesi come mai venissero tanto volentieri, per alcuni anni, in Italia, mi risposero che per loro l’insegnamento all’estero pesava molto nel curriculum e che un buon curriculum, debitamente arricchito di referenze, era un grimaldello per ottenere un “colloquio di impiego” presso le scuole più prestigiose.

Mattarella Vs GelminiSergio Mattarella, il nuovo Presidente della Repubblica, ha un rapporto particolare col mondo della scuola essendo stato Ministro dell'Istruzione nel 1989 sotto il VI governo Andreotti e durante il quale furono approvati importanti provvedimenti. Durante l'anno da ministro, si trovò a gestire la prima Conferenza nazionale sulla Scuola (voluta dal Parlamento e preparata lungamente) in cui si discuteva di rinnovamento e riforme e si affrontava il tema dell’autonomia delle istituzioni scolastiche; tra i temi si trattarono le idee del patto sociale, della gestione strategica, della partecipazione educativa.
Sotto la guida del suo ministero, fu approvata la più importante riforma della scuola elementare (L. 148/1990), col superamento della figura del docente unico. Un’autentica rivoluzione: pedagogica, metodologica e didattica, che archiviava l’era della maestra unica e introduceva i "moduli" (tre insegnanti che ruotano su due classi), aprendo a una suddivisione degli ambiti disciplinari fra i docenti, insieme a pratiche di condivisione e collegialità nell’insegnamento e nella gestione della classe. Tale riforma, smontata letteralmente dal Ministro Gelmini con la sua riforma approvata nel 2008, fu duramente contestata dallo stesso Mattarella in un articolo appassionato e memorabile dal titolo "Così la scuola torna a De Amicis" in cui si esprimeva in toni molto duri contro il ritorno al maestro unico voluto dalla Gelmini. Di seguito il suo intervento pubblicato sul quotidiano Europa :