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A pochi giorni dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea e proprio mentre inizia oggi alla Camera la discussione generale sulla mozione presentata dal M5S riguardante la stabilizzazione dei precari della scuola, in una intervista telefonica in diretta su Mattino 5, il ministro esclude che ci sia una stabilizzazione in vista per i 170 mila precari. Lo ha riferito il ministro dell' istruzione, Stefania Giannini, secondo la quale va avviato uno «smaltimento» graduale e poi «tornare a un normale reclutamento».

Prende il via oggi alla Camera la discussione generale sulla mozione presentata dal M5S sulla stabilizzazione dei precari del pubblico impiego che proprio oggi inizia la discussione generale alla Camera. 
"Sfidiamo Renzi a mantenere per una volta la parola data e ad adeguare la normativa italiana alla direttiva europea" afferma Chimienti.

Qui un breve video in cui la deputata Silvia Chimienti, ne spiega il contenuto.

La mozione del M5S fa riferimento a una sentenza e un’ordinanza della Corte di Giustizia europea, che a gennaio hanno dichiarato entrambe l’illegittimità della legislazione italiana in materia di precariato pubblico, chiarendo che l’Italia e la normativa interna (in particolare l’articolo 36 del decreto 165/2001) non riconoscono e non garantiscono ai lavoratori pubblici precari le tutele e le garanzie previste dal legislatore europeo.

Ha del paradossale la vicenda di un docente precario costretto a ricorrere al giudice perchè escluso dalle GAE per raggiunti limiti di età. Nonostante infatti la riforma Fornero abbia impedito a tanti docenti di andare in pensione, il docente precario si era visto escluso automaticamente dal sistema per via della sua età anagrafica visto che aveva superato i 65 anni di età.

E' stata presentata una  proposta di legge contro i diplomifici a firma di Gianluca Vacca del Movimento 5 stelle. 

 ROMA, 7 mar - “Quello dei diplomifici e della mercificazione del sapere è un problema tutto italiano che con questa Proposta di Legge vogliamo finalmente eliminare alla radice, rimuovendo irregolarità, truffe, sfruttamento in 'nero' dei docenti precari. Tutti fattori che gettano discredito e causano danni al nostro sistema d’istruzione”.

Video dell'intervista di Fabio Fazio a Matteo Renzi, a "Che tempo che fa" del 09/09/2014.

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Tassare le scommesse sportive per finanziare lo sport nelle scuole primarie. È questa, in sintesi, la proposta di legge presentata ieri alla Camera alla presenza di supporter d’eccezione come Manuela Olivieri, moglie di Pietro Mennea, e Bruno Mascarenhas, bronzo Olimpico nel canottaggio ad Atene 2004. A firmare la proposta di legge il deputato (del PD) Laura Coccia, un passato nell’atletica leggera nonostante una tetraparesi spastica con cui convive sin dalla nascita. La proposta prevede l’inserimento nei cinque anni di scuola primaria della figura professionale dell’insegnante di educazione fisica, rigorosamente laureato in Scienze motorie o diplomato ISEF.

Lo abbiamo denunciato più volte su PSN, adesso se ne dovrà interessare anche il ministro Giannini. Ci riferiamo all'inefficienza e mancanza di trasparenza dell'USR Campania, in particolare ad errori continui nella formazione delle graduatorie e degli elenchi di personale come accaduto per i corsi di riconversione e per i PAS (percorsi abilitanti speciali), alle continue rettifiche delle graduatorie del concorso docenti che continuano a sconvolgere gli elenchi pubblicati ad agosto 2013 e la mancata pubblicazione, dopo oltre 6 mesi, degli elenchi del sostegno degli idonei al concorso. Assenza di trasparenza che PSN sta contrastando fortemente con il lancio dell'iniziativa la "Trasparenza li seppellirà" e pubblicando sulla sua piattaforma informatica, unici a fare ciò,  le graduatorie rettificate del concorso nonchè gli elenchi di sostegno mai pubblicati dall'USR. Di tale andazzo e di altre vicende dell'USR campano, dovrà ora rispondere il Ministro Giannini grazie ad una interpellanza parlamentare formulata dal parlamentare del M5S Luigi Gallo. Di seguito il comunicato diramato: 

In comunicato il M5S contesta la scelta del Governo che, utilizzando il gioco delle tre carte, sottrae fondi per il diritto allo studio per poter prorogare di un mese i contratti per gli addetti alle pulizie

SCUOLA, M5S: CONTESTIAMO FONDO PULIZIE E CONFLITTO INTERESSI POLETTI

ROMA, 28 feb - “La decisione del Consiglio dei Ministri di prorogare fino al 31 marzo il contratto di lavoro per gli addetti alle pulizie, che sarebbe scaduto oggi è, oltre che giusta, anche necessaria, dal momento che non era pensabile mettere dall’oggi al domani in mezzo a una strada 11 mila persone. Il MoVimento 5 Stelle è però contrario al fatto che le risorse utilizzate a copertura di tale proroga, vengono prese dallo stesso comparto istruzione, sottraendole al fondo per il diritto allo studio. Questo è un segnale molto negativo, che chiarisce come sul comparto dell’istruzione questo Governo non sia assolutamente in discontinuità rispetto a quelli che l’hanno preceduto”.