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Lo stabilisce una vecchia circolare della FP anche se in diverse scuole dirigenti scolastici e consigli di istituto hanno disposto l'installazione dei rilevatori di presenza mediante badge
Partiamo con il dire che la puntualità e il rispetto delle norme contrattuali, sono doverose per tutto il personale scolastico, ed in particolar modo per i docenti che, essendo degli educatori, dovrebbero dare l’esempio di serietà e di correttezza.
Tuttavia bisogna dire che l’eventuale imposizione, da parte del dirigente scolastico, dell’uso del badge, per rilevare la puntualità dell’arrivo a scuola e dell’uscita da scuola del docente è illegittima.

Previste modifiche su organizzazione scolastica, stato giuridico del personale, reclutamento (tornano i corsi-concorsi) e tanto altro. Le proteste piccate di Gilda, Anief e Flc-Cgil: così non va, si scavalca il Parlamento e si ignora totalmente il mondo della scuola. La mobilitazione è dietro l’angolo.

I sindacati della scuola tornano a farsi sentire. Dopo le proteste, con scioperi di un’ora indetti dai Confederali per il blocco dei contratti e la mancanza di investimenti per il settore, stavolta i malumori arrivano per la legge delega su istruzione università e ricerca. In base alla quale il Governo si appresterebbe a varare una forte riforma al settore dell’Istruzione, incidendo pesantemente sull’organizzazione scolastica e sullo stato giuridico del personale.

“Ogni perfezione di struttura è vana (…) se i professori sono scelti con metodi non buoni”. Confesso di non stancarmi nel rileggere le prediche, tanto inutili, ma quanto di buon senso, di Luigi Einaudi sulla scuola. Oggi quell’ammonimento sembra predestinato a risuonare, strattonato da destra e da sinistra, brandito come una clava, stante la volontà del ministro Carrozza di procedere a una “revisione” del reclutamento dei docenti attraverso la delega a un decreto legislativo, i cui contenuti sono stati anticipati da Orizzonte Scuola. Visto che il testo non è ancora stato licenziato dal consiglio dei ministri, vorrei fare un paio di considerazioni preliminari di metodo giuridico e politico.

Si parla con sempre maggiore insistenza di un collegato alla legge di stabilità che potrebbe riguardare una delega al Governo per nuove norme sugli organi collegiali e sullo stato giuridico del personale della scuola.

Crescono i timori, tra docenti, studenti e genitori, per quelli che potrebbero essere i prossimi provvedimenti sulla scuola.

“Il contributo che abbiamo dato al Dl Istruzione attraverso i nostri emendamenti approvati consente a un provvedimento pesantemente insufficiente di avere quantomeno un indirizzo nel segno della qualità, dell’inclusione e del progresso tecnologico”.

Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

“Ribadiamo il fatto che i circa 460 milioni di euro stanziati per questo provvedimento non consentiranno alcun rilancio dell’istruzione in questo Paese. Chi dice il contrario - affermano - , fa solo propaganda disinformativa. Il Dl istruzione è un tappabuchi e i problemi vengono solo rinviati, come al solito, rinviati al prossimo anno.

Sono questi i temi affrontati oggi nell'incontro per la stesura dell'ipotesi di contratto sulla mobilità, il primo dopo l'approvazione del DL Istruzione, che ha apportato dei cambiamenti nella normativa. Come gestire le nuove situazioni.

Assieme al decreto Istruzione sono passati alcuni ordini del giorno (M5S e LN-Aut) favorevoli all'attuale suddivisione legata alle competenze dei prof. Del resto, se un alunno ha un deficit nell'area logico matematica ha diritto ad un docente che provenga da tale area. Come previsto dalla norma "faro" in materia: la Legge 104/92. Intanto, in alcune province la soppressione delle aree sarà immediata.

Validità triennale delle graduatorie di merito per le assunzioni, ferie non godute dei precari a. s. 2012/13, aggiornamento graduatorie d’istituto, potenziamento storia dell’arte e diritto alle superiori, formazione ABA per docenti, introduzione educazione fisica alle elementari.

Quasi tutti accolti come raccomandazione o con la formula “valutare l’opportunità di”, attenzione bipartisan del Parlamento e apertura del Governo alle diverse iniziative promosse dall’Anief. Ancora dibattito sulle quattro aree di sostegno, un ordine del giorno promosso dai senatori all’opposizione vorrebbe ripristinarle.